I chiarimenti nella circolare numero 4/E/2021 che individua le tre priorità operative, dedicate alla prevenzione e al contrasto dell'evasione, alla consulenza e ai servizi
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Linee guida prevenzione e contrasto evasione fiscale

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Arrivano dall'Agenzia delle entrate gli indirizzi operativi e linee guida sulla prevenzione e contrasto all'evasione fiscale, nonché sulle attività relative al contenzioso tributario, alla consulenza e ai servizi ai contribuenti. A chiarirlo è la circolare numero 4/E del 7 maggio 2021 (in allegato) che individua le tre priorità operative, dedicate alla prevenzione e al contrasto dell'evasione, alla consulenza e ai servizi, nelle quali vengono forniti mirati indirizzi operativi per lo svolgimento delle azioni operative, distinte tra:

- attività di prevenzione e promozione dell'adempimento spontaneo, anche attraverso il ricorso ad istituti volti ad instaurare un'interlocuzione costante e preventiva tra Agenzia e contribuente, che tengano conto delle specificità delle diverse tipologie di soggetti (grandi imprese, anche operanti in ambito internazionale, medie imprese, imprese e lavoratori autonomi, persone fisiche, enti non commerciali);

- attività di controllo fiscale, destinate, in modo specifico, alle diverse macro-tipologie di contribuenti, e finalizzate alla riduzione dei rischi di evasione/elusione attraverso strategie differenziate a seconda delle caratteristiche delle categorie interessate;

- attività che, per loro natura, non sono specificamente riferibili alle suddette macrotipologie di contribuenti, ma che hanno profili di trasversalità, quali quelle mirate a garantire il presidio dell'attività di interpretazione delle norme tributarie, mediante l'emanazione di circolari, risoluzioni e risposte ad interpelli/consulenze giuridiche, l'attività a rilevanza internazionale, le attività di contrasto alle condotte illecite, le attività intese alla diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti, alla riduzione delle impugnazioni, all'incremento delle vittorie in giudizio e alla riduzione del rischio di evasione da riscossione, le attività relative alle procedure di 7 gestione della crisi di impresa;

- attività relative ai servizi ai contribuenti, quali i servizi di assistenza e informazione all'utenza, la trattazione delle istanze in autotutela sui contributi a fondo perduto, l'erogazione dei rimborsi fiscali, la registrazione di atti e successioni, la ripresa degli invii delle comunicazioni a seguito di controlli automatizzati o formali e di notifica degli avvisi di liquidazione e degli atti di accertamento.

Evasione fiscale, la prevenzione

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Per quanto riguarda la prevenzione, per agevolare i contribuenti nel corretto adempimento dei propri obblighi fiscali, ripartiranno gli invii di lettere di compliance per consentire al contribuente di regolarizzare la propria posizione ed evitare, per quanto possibile, l'applicazione di sanzioni in misura piena a seguito di successive attività di controllo e accertamento.

Contrasto all'evasione

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Dopo l'emanazione del decreto-legge n. 41/2021, riguardo all'attività di contrasto all'evasione, è stato pubblicato il provvedimento dell'Agenzia n. 88314 del 6 aprile 2021, contenete le linee guida per gli Uffici per la ripresa della notifica degli atti del controllo (accertamenti, atti di contestazione o di irrogazione delle sanzioni e atti di recupero dei crediti di imposta), per i quali era stabilita, a conclusione dell'attività istruttoria svolta dalle strutture operative, la notifica nel 2021 (ai sensi del comma 1 dell'articolo 157 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 177). Considerando la pandemia e la consequenziale crisi ad essa legata, l'attività di controllo andrà indirizzata verso i contribuenti ad elevata pericolosità fiscale. Nello specifico verso coloro che pongono in essere fenomeni di frode, anche attraverso l'utilizzo indebito di crediti d'imposta e altre agevolazioni, come quelle previste proprio per fronteggiare le conseguenze negative connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Ancora, in particolare, si dovrà fare attenzione alle frodi in materia di IVA intracomunitaria, nonché a quelle realizzate tramite l'utilizzo in compensazione di crediti inesistenti o attraverso l'utilizzo di dichiarazioni d'intento ideologicamente false. Col perdurare dello stato di emergenza, le strutture operative adotteranno le diverse modalità istruttorie interne propedeutiche alle attività di accertamento, assicurando un'applicazione generalizzata del contraddittorio preventivo, privilegiando, ove possibile, attraverso l'utilizzo degli strumenti tecnici ed informatici a disposizione, le modalità di confronto a distanza individuate dalla circolare 23 marzo 2020, n. 6/E.

Risposte a interpelli e consulenza giuridiche

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L'Agenzia prosegue nell'impegno di ottimizzazione dei tempi di risposta, sia in sede centrale che regionale, alle istanze di interpello previste dall'articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente) e di consulenza giuridica, al fine di facilitare il corretto e tempestivo adempimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti, nell'ottica di favorire la tax compliance. Perciò e nella prospettiva di rendere più efficiente il presidio dell'attività interpretativa, le Direzioni regionali garantiscono puntuali azioni finalizzate alla contrazione dei tempi di risposta alle istanze di interpello e di consulenza giuridica, fornendo il proprio parere, ove possibile, in tempo utile per consentire al contribuente di porre in essere l'adempimento tributario. Inoltre, provvedono alla tempestiva richiesta di regolarizzazione e 43 di documentazione integrativa per gli interpelli ex articolo 11 dello Statuto dei diritti del contribuente ed incentivano, in linea generale, l'utilizzo del canale telematico gestito mediante la Posta elettronica certificata.

Adempimento collaborativo

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Per il rafforzamento del rapporto fiduciario con l'Amministrazione finanziaria, anche per agevolare il corretto adempimento degli obblighi tributari, il regime di Adempimento collaborativo con i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale («Tax Control Framework») ha l'obiettivo di elevare gli standard di certezza fiscale, anticipando la fase del controllo sostanziale (controllo ex ante) e garantendo una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali, in anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione. Dal punto di vista organizzativo, la competenza per le attività relative al regime di Adempimento collaborativo e per il controllo sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti ammessi al regime, nei periodi di imposta in cui lo stesso regime trova applicazione, è attribuita, in via esclusiva, alla Direzione Centrale Grandi Contribuenti, all'interno della quale è operativo un apposito Ufficio Adempimento collaborativo, con sedi a Roma e a Milano, il quale a regime, sarà in grado di massimizzare il beneficio della conoscenza in profondità del contribuente e dei suoi sistemi di controllo del rischio fiscale.45 Al fine di evitare reiterazioni di accessi e di richieste rivolte al contribuente e garantire uniformità di indirizzo strategico e operativo, per i periodi di imposta antecedenti all'ingresso nel regime in trattazione, si ricorda che il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 26 maggio 2017 stabilisce che le articolazioni territoriali competenti informano preventivamente l'ufficio Adempimento collaborativo dell'intenzione di attivare un controllo nei confronti del contribuente o di inserire il contribuente nel piano annuale dei controlli e lo interpellano per il necessario coordinamento, prima di redigere un processo verbale di constatazione o altro atto a contenuto impositivo o sanzionatorio. La Direzione Centrale Grandi Contribuenti assicurerà, nel corso dell'anno, un'adeguata attività di supporto alle strutture territoriali per realizzare una ottimale sinergia operativa.

Scarica pdf Agenzia delle entrate circolare 4/E/2021
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Foto: 123rf.com
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