La Corte penale internazionale è un tribunale che giudica alcuni gravi crimini di rilevanza internazionale, specificamente individuati nel suo statuto
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Cos'è la Corte penale internazionale

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La Corte penale internazionale è un tribunale permanente, insediatosi nel 2003 all'Aia, nei Paesi Bassi, ove ha ancora oggi la propria sede.

Essa giudica i soggetti (e non gli Stati) che, come privati o come organi statali, hanno commesso uno dei gravi crimini individuati dallo statuto della Corte e accomunati dalla loro rilevanza sovranazionale.

Il principio di complementarietà

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La giurisdizione della Corte soggiace al principio di complementarietà: essa può esercitarsi solo quando lo Stato che avrebbe astrattamente la giurisdizione sul caso non vuole o non può perseguirlo con i propri tribunali.

Corte penale internazionale, di cosa si occupa

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Più in particolare, la Corte penale internazionale giudica dei crimini che possono essere ricondotti alle seguenti quattro categorie:

  • genocidio;
  • crimini di guerra;
  • crimini contro l'umanità;
  • crimini di aggressione.

Per poter rientrare nella giurisdizione della CPI, i predetti crimini devono essere stati commessi sul territorio di uno stato aderente, anche da un individuo di uno Stato che non è parte della Corte.

Stati membri

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La giurisdizione della CPI non è universale ma limitata ai Paesi ad essa aderenti.

Gli Stati che hanno aderito alla Corte penale internazionale sono centoventitré, tra i quali ventiquattro stati europei occidentali (compresa l'Italia), diciotto Stati europei orientali, ventotto stati latinoamericani e caraibici, venti Stati asiatici e dell'Oceania e trentatré Stati africani.

Trentadue paesi hanno solo firmato il relativo trattato, ma non lo hanno ratificato. Tra di essi ricordiamo gli USA, la Russia e Israele.

Tra gli Stati che non hanno né firmato né ratificato il trattato istitutivo della CPI merita di essere citata la Cina.

Si precisa che gli Stati che non hanno aderito alla Corte penale internazionale non sono obbligati a estradare i cittadini accusati dei reati che rientrerebbero nella sua giurisdizione.

Organi della CPI

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Gli organi della Corte penale internazionale sono quattro:

  • presidenza, composta dal presidente e da due vicepresidenti;
  • divisioni, composte dai giudici e suddivise in un numero di camere variabili;
  • ufficio del procuratore, composto dagli uffici investigativi, dal procuratore capo e dai procuratori;
  • cancelleria, della quale fa parte, oltre al cancelliere, un'unità di protezione per le vittime e i testimoni.

Vi è poi l'assemblea degli Stati aderenti allo Statuto, che pur non essendo un organo della CPI, ne è comunque parte costituente.

Corte penale internazionale: casi

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I casi giudicati dalla Corte penale internazionale interessano per la maggior parte il continente africano. I processi più recenti, infatti, riguardano alcuni crimini commessi in Uganda, nel Darfur, nella Repubblica democratica del Congo, nella Repubblica Centrafricana, in Mali, in Kenya, in Libia, in Costa d'avorio, in Burundi. Si segnalano anche casi relativi a crimini commessi in Georgia e nei territori della Palestina.

Complessivamente, ad oggi, sono giunti all'attenzione della CPI trenta casi, rispetto ai quali sono stati spiccati trentacinque mandati d'arresto. Le persone rinchiuse nel centro di detenzione della Corte penale internazionale sono diciassette, mentre tredici sono latitanti.

Le condanne emesse sono state nove, le assoluzioni quattro, i mandati di comparizione nove.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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