Il trading online è un settore affascinante ma che per i non esperti potrebbe essere pericoloso. Ecco cosa sapere per non essere truffati
hacker di anonymous al lavoro su pc

Trading: attenzione al rischio di truffa

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Come è noto, gli investimenti finanziari sono ormai a portata di click. Tantissime persone, pur senza possedere le opportune competenze, si sono avventurate in questo difficile e affascinante mondo del trading.

Tuttavia, le truffe in questo settore sono sempre più frequenti, in quanto moltissimi (apparenti) intermediari finanziari in realtà non godono delle prescritte autorizzazioni delle Autorità di vigilanza e operano al solo fine di ingannare il povero investitore e sottrargli illecitamente i propri risparmi (sull'argomento vedasi anche Trading con i broker online: attenzione alle truffe).

La truffa nella truffa

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Accade spesso, infatti, che il malcapitato investitore che dapprima ha investito i propri soldi in un broker sprovvisto di autorizzazioni viene contattato telefonicamente e/o per e-mail da sedicenti esperti che (curiosamente) conoscono già il disastro economico in cui è incorso l'investitore e si offrono di recuperare i suoi risparmi andati in fumo (vuoi perché persi, vuoi perché il Broker stesso non li restituisce).

Ebbene, come anticipato, si tratta di una truffa nella truffa! Ed infatti, l'investitore pagherà qualche modesta (ma ulteriore) somma di denaro nella speranza di poter recuperare in tutto o in parte il proprio capitale.

Cosa sapere per non essere truffati

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Ecco alcuni consigli basilari per evitare di essere truffati, dati precisando che prima di avventurarsi nell'affascinante mondo del trading online è bene prepararsi.

In primo luogo è appena il caso di rilevare come sia alquanto sorprendente che una persona che non avete mai visto o sentito prima d'ora conosca la vostra situazione.

In secondo luogo, è opportuno evidenziare come questo illecito possa assumere connotati differenti. Ed infatti è capitato che l'investitore venisse:

- contattato per corrispondere le tasse sulle plusvalenze generate (ricordiamoci che se non il Broker non ha una succursale in Italia non può rivestire la qualità di sostituto d'imposta e soprattutto - è il caso di ribadirlo - queste richieste provengono generalmente da Intermediari NON autorizzati);

- invogliato a depositare altro denaro nella medesima piattaforma o in altra parimenti illegale per "recuperare" (ma sarebbe meglio dire rifarsi) delle perdite. In altri termini a fronte di un investimento andato male, si cerca di convincere il risparmiatore ad aumentare la propria esposizione con conseguenze pregiudizievoli molto gravi, tanto più perché - è il caso di ricordarlo - in realtà stiamo parlando di investimenti effettuati presso Broker non autorizzati;

- esortato a corrispondere "spese legali/istruttorie" per sbloccare un conto già sequestrato da Autorità estere oppure per incaricare un legale o una società stranieri ad avviare indagini o procedure giudiziali.

Se vi trovate in una di tali situazioni, quindi, state attenti e non esitate a fare tutti gli accertamenti possibili.

Avv. Bruno Acquas

Via Roma, 149 - Cagliari

brunoacquas@yahoo.it / 070670212

Vedi anche:
- La truffa
- Articoli di approfondimento sul reato di truffa

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- Articoli di approfondimento sul reato di truffa
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Foto: 123rf.com
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