Le criptovalute sono delle valute virtuali e rappresentano una forma di applicazione del digitale nel mondo finanziario. Tra di esse rientrano i bitcoin
mano che mostra bitcoin e valutazione criptovalute in borsa

Criptovalute, cosa sono

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Le criptovalute sono delle valute che si possono definire nascoste (da qui il nome). Le stesse, infatti, possono essere utilizzate solo ed esclusivamente se si hanno le relative chiavi di accesso.

Del resto, non avendo un supporto fisico ma solo digitale, le criptovalute circolano esclusivamente attraverso canali telematici.

Non avendo corso legale (tranne in alcuni Stati, come l'Uruguay, che hanno deciso di sperimentarle sotto il proprio controllo), le criptovalute sono accettate come forma di pagamento solo su base volontaria, ovverosia con il consenso di chi paga e di chi riceve. In altre parole è ben possibile, e non è raro che avvenga, che il creditore rifiuti il pagamento con tali strumenti.

Bitcoin

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La più conosciuta delle criptovalute è rappresentata senza dubbio dai bitcoin.

Si tratta di una criptovaluta creata nel 2009, che non utilizza né un ente centrale né dei meccanismi finanziari sofisticati. Il suo valore è determinato solo da domanda e offerta.

Ad agosto 2017 è stata lanciata una particolare categoria di bitcoin: il bitcoin cash. La principale differenza rispetto al tradizionale bitcoin è la grandezza del blocco, che è pari a 8MB, invece che a 1MB.

Leggi anche Bitcoin: cosa sono, quanto valgono e come comprarli

Quali sono le criptovalute più diffuse

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Ecco quali sono le principali e più diffuse criptovalute, oltre ai bitcoin:

  • litecoin
  • monero
  • dash coin
  • ether
  • ripple

Litecoin

Il litecoin è una criptovaluta che sfrutta il sistema peer-to-peer.

E' molto simile al bitcoin e la sua coniazione e la sua transazione non è controllata da alcuna autorità centrale, ma avviene tramite un protocollo opensource.

Il suo valore, nel corso degli anni, ha avuto un andamento notevolmente oscillante.

Monero

La criptovaluta monero è stata invece creata nel 2014, con il nome BitMonero. La sua caratteristica principale è rappresentata dall'utilizzo del protocollo CryptoNight e con la stessa si pone particolare attenzione alla privacy, alla scalabilità e alla decentralizzazione.

Dash coin

Dash coin consente di procedere a transazioni istantanee e private, caratterizzate da un certo grado di sicurezza e dalla semplicità di utilizzo, che la rende accessibili a tutti.

Ether

Ether è una criptovaluta che viene utilizzata con riferimento ai contratti di Ethereum, che è una piattaforma per la creazione di smart contracts, creati in un linguaggio di programmazione Turing-completo.

Ripple

Con ripple, infine, è possibile trasferire fondi in tempo reale. Rispetto ai bitcoin e ad altre criptovalute a questi analoghe, è ritenuto un sistema più vantaggioso in termini di costi e sicurezza.

Criptovaluta e moneta legale

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La principale differenza tra criptovalute e monete con corso legale risiede nel fatto che, come accennato, mentre a queste ultime è riconosciuta validità legale, le criptovalute possono essere utilizzate come strumento di pagamento solo se accettate da tutte le parti.

Inoltre, mentre la moneta ha di norma anche funzione di unità di conto, lo stesso non può dirsi per le criptovalute, i cui prezzi sono soggetti a continue e rilevanti fluttuazioni e il cui valore può quindi variare in maniera significativa anche nel corso di una stessa giornata.

Chi può emettere una criptovaluta

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Le criptovalute possono essere emesse da qualsiasi soggetto, purché abbia dimestichezza con l'informatica.

Infatti è necessario predisporre:

  • il codice informatico (cd. protocollo) che definisce le modalità con le quali è possibile effettuare le transazioni;
  • la blockchain, che è una sorta di libro mastro in cui sono conservate tutte le transazioni.

A questo punto è necessario iniziare a costruire una rete decentralizzata di partecipanti.

A tale ultimo proposito si precisa che le valute digitali vengono vendute e acquistate su apposite piattaforme di scambio, cc.dd. exchange platform, che tuttavia non godono di una tutela legale specifica, non essendo in alcun modo regolamentate.

Criptovalute: i rischi

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L'utilizzo di criptovalute comporta diversi rischi.

Innanzitutto, il loro anonimato le rende terreno fertile per il compimento di attività illegali, come le truffe e il riciclaggio di denaro sporco.

Inoltre, l'assenza di regolamentazione determina l'impossibilità per i consumatori di essere tutelati rispetto a perdite economiche, attività fraudolente, fallimenti e informazioni false. A tale ultimo proposito si evidenziano, in particolare, i rischi derivanti dall'assenza di normative in materia di trasparenza e informazione, che possono riverberarsi anche sull'operatività e sulla qualità del servizio offerto.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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