La responsabilità aggravata è prevista dall'art. 96 c.p.c. in ipotesi di mala fede o colpa grave di una delle parti processuali o quando non vi è prudenza
due pedine si affrontano in contraddittorio con martello del giudice

Mala fede o colpa grave di una parte

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Le ipotesi che l'articolo 96 riconduce alla responsabilità aggravata sono due.

La prima è quella in cui la parte che risulta soccombente in giudizio ha anche agito o resistito con mala fede o colpa grave, ovverosia consapevole che la propria pretesa o difesa è infondata. La soccombenza deve essere totale e non virtuale.

Quando si verifica tale ipotesi, il giudice condanna il soccombente, su istanza dell'altra parte, alle spese e al risarcimento del danno. Quest'ultimo è liquidato in sentenza, anche d'ufficio.

Assenza della normale prudenza

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La seconda ipotesi è quella che si verifica quando ricorrono le seguenti due circostanze, congiuntamente:

  • in giudizio è accertata l'inesistenza del diritto per cui è stato eseguito un provvedimento cautelare, è stata trascritta domanda giudiziale, è stata iscritta ipoteca giudiziale o è stata iniziata o compiuta l'esecuzione forzata;
  • l'attore o il creditore procedente ha agito senza la normale prudenza.

Quando essa si verifica, il giudice condanna l'attore o il creditore al risarcimento, su istanza del danneggiato.

Anche in questo caso il danno è liquidato in sentenza, anche d'ufficio.

I punitive damages

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Il terzo comma dell'articolo 96 prevede un'ulteriore ipotesi di responsabilità processuale aggravata, riconducibile all'istituto dei punitive damages e tesa a combattere l'abuso del processo.

Al giudice viene infatti data la possibilità, in ogni caso, di condannare la parte soccombente al pagamento di una somma determinata in via equitativa in favore della controparte, in sede di pronuncia alle spese ai sensi dell'articolo 91 del codice di rito.

A differenza di quanto avviene nelle due precedenti ipotesi, in questa non è necessaria l'istanza di parte ma il giudice può agire anche d'ufficio.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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