L'incoscienza messa nero su bianco sulle autocertificazioni ci fa rendere conto di quanto non abbia limite l'incuranza delle regole
bambino con cartello di domanda
La quarantena imposta dall'emergenza sanitaria da COVID-19 ci sta coinvolgendo psicologicamente, al punto tale da farci perdere lucidità, portando molti di noi a sottovalutare il rispetto delle regole governative che risulta, al contrario, estremamente doveroso.
A peggiorare l'inosservanza di tali obblighi ci si mette l'assoluta inconsapevolezza di tanti, irresponsabili, che si divertono a girovagare per la città a piedi o in auto poco importa, per le motivazioni più bizzarre, costringendo le forze di polizia ad effettuare intensi controlli, che, sfortunatamente, si evolvono in denunce.
Nonostante le raccomandazioni di Palazzo Chigi sugli spostamenti, che possono avvenire solo per "comprovati motivi di lavoro" o per "gravi esigenze familiari o sanitarie", non si arresta l'ondata di denunce nei confronti di chi non rispetta le norme contro il coronavirus.
La Top Ten dei casi più strani di denunce ci strapperà sicuramente un sorriso...ma lascerà in noi anche tanta amarezza...
1)Carpi. Scrive "acquisto cannabis" sull'autocertificazione. I militari, dopo che gli hanno chiesto di fornire una giustificazione plausibile per lo spostamento, lo hanno perquisito recuperando una ventina di grammi di sostanza. Doppia denuncia per il possesso dello stupefacente e per non aver osservato il divieto di mobilità sancito dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.
2)Torino. "Vado a fare un lavoretto in nero". Denunciato.
3)Genova. Negozi chiusi? No problem. Nonnino 83enne fa shopping di biancheria dagli stendini altrui. Denunciato.
4)Bari. "Ho vari animali in giro per la città che devo accudire". Gattara non impietosisce gli agenti. Denunciata.
5)San Fermo. Trentunenne si era fermato a dare la caccia ai Pokemon, utilizzando l'applicazione-gioco del suo tablet. Segue la denuncia per violazione di un ordine dell'Autorità.
6)Milano, i militari hanno denunciato un 37enne che stava pescando in Darsena. "A casa mi annoiavo", si è giustificato l'uomo.
7)Legnano, cittadino aveva scritto sull'autocertificazione: "Appuntamento con l'amante". Denuncia.
8)Alessandria, donna va a fare la spesa in un supermercato a 25 km di distanza dal domicilio perché "ha la tessera e i punti in scadenza" .
9)Pordenone, uomo esce di casa per comprare la Playstation per i suoi figli "per trascorrere le tre settimane chiusi in casa". Gli agenti non si lasciano intenerire. Denunciato.
10)Palermo, uomo afferma che sta "andando a correre" ma va in giro in giacca e cravatta.
Questi sono solo alcuni dei tanti casi bizzarri che fanno schizzare le denunce in modo clamoroso, facendoci purtroppo rendere conto di quanto non abbia limite l'incuranza delle regole.
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Foto: 123rf.com
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