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Modello 730, cosa cambia nel 2020

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Approvata dalla Camera la legge di conversione del decreto fiscale che varia dal prossimo anno le scadenze del 730
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di Gabriella Lax - Per venire incontro alle richieste della commissione Bilancio riviste anche le ultime novità relative al modello 730 introdotte nel provvedimento. Lo prevede il decreto fiscale su cui la Camera ha dato il via libera ed è ora all'esame del Senato per la conversione in legge. Nello specifico viene eliminata l'estensione della platea dei contribuenti che possono utilizzare il 730 ai redditi da lavoro autonomo assimilabile a dipendente. Confermato il nuovo termine di presentazione del modello, che slitta dal 23 luglio al 30 settembre (la dichiarazione precompilata sarà disponibile online dal 30 aprile, invece del 15 dello stesso mese).

  • 1. Modello 730 entro settembre 2020
  • 2. Più tempo per ricevere i rimborsi
  • 3. Le novità nel calendario fiscale
  • Modello 730 entro settembre 2020

    Lavoratori e pensionati avranno più tempo per presentare il modello 730. La dichiarazione dei redditi col modello 730 passando dal 23 luglio al 30 settembre la data di scadenza prevista. La commissione finanze alla Camera ha approvato la revisione di tutte le date del calendario fiscale, a partire dall'invio delle certificazioni uniche (CU) da parte dei datori di lavoro, per finire ai rimborsi tramite sostituti d'imposta. Del resto la scadenza delle presentazioni del modello 730 oggi come oggi ricade in pieno periodo estivo quando molti contribuenti sono in ferie con notevole aggravio per i carichi di lavoro dei Caf. Dare più tempo agli operatori, quindi, è sembrato doveroso e necessario per il legislatore.

    Più tempo per ricevere i rimborsi

    Da un lato dunque, con la riforma, professionisti e caf avranno più tempo per elaborare e trasmettere i dati al fisco. Dall'altro però i contribuenti che saranno a credito d'imposta dovranno attendere. Finora il rimborso arrivata tramite sostituto d'imposta a luglio per i lavoratori e ad agosto per i pensionati, adesso lo slittamento arriva fino ad ottobre e forse anche novembre. Almeno due che avranno sicuramente un peso determinante per le casse dello Stato, che in questo modo potrà ritardare i rimborsi relativi all'anno precedente.

    Le novità nel calendario fiscale

    La novità normativa non specifica quale sarà la data esatta dei rimborsi poiché si parla del «primo mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione, ovvero il risultato contabile della dichiarazione», servirà capire se i rimborsi verranno effettuati prima per coloro che presentano la dichiarazione dei redditi a giugno piuttosto che il 30 settembre ("termine mobile"). Saranno d'aiuto le circolari dell'Agenzia delle entrate. In ogni caso, la finestra temporale sarà da giugno a ottobre. Cambiano le atre scadenze: dal 7 al 16 marzo il termine di trasmissione delle certificazioni uniche (CU) da parte dei sostituti d'imposta e dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti. E il 30 aprile il termine per la messa a disposizione della dichiarazione precompilata da parte dell'Agenzia delle Entrate. Anche la destinazione dei contributi sul due per mille finisce in avanti al 15 dicembre, mentre le erogazioni liberali ai partiti sarà elaborata entro il 31 dicembre.

(07/12/2019 - Gabriella Lax)
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