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Sequestro preventivo

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Cos'è il sequestro preventivo, quando può essere disposta tale misura cautelare e chi vi provvede, cosa comporta e quando perde la sua efficacia
sequestro con lucchetto e catena

di Valeria Zeppilli - Il sequestro preventivo è una misura cautelare reale, disciplinata dall'articolo 321 del codice di procedura penale, che può essere disposta quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravarne o protrarne le conseguenze o possa agevolare la commissione di ulteriori reati.

Essa, come ogni altra tipologia di sequestro, ha come effetto la privazione di tale disponibilità.

  1. Presupposti del sequestro preventivo
  2. Sequestro preventivo: chi lo dispone
  3. Sequestro e confisca
  4. Revoca del sequestro preventivo
  5. Sequestro preventivo disposto dal PM

Presupposti del sequestro preventivo

Il presupposto fondamentale del sequestro preventivo è quindi il pericolo di ulteriori conseguenze del reato o di ulteriori reati.

Vi è però anche un altro presupposto, da ritenersi ineliminabile nonostante il codice di rito non ne faccia espressa menzione e quindi resti implicito: la sussistenza del cd. fumus delicti ovverosia di elementi idonei a far ritenere concretamente configurabile la fattispecie di reato che è stata ipotizzata.

Sequestro preventivo: chi lo dispone

Il sequestro preventivo è disposto su richiesta del PM o dal giudice competente a pronunciarsi nel merito o, se non è ancora stata esercitata l'azione penale, dal giudice per le indagini preliminari.

Sequestro e confisca

Il sequestro preventivo è possibile anche per quei beni che possono essere confiscati e, anzi, il giudice è tenuto a disporre il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca nel corso dei procedimenti penali relativi ai delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione (peculato, concussione, corruzione in atti giudiziari,...).

Revoca del sequestro preventivo

Se il sequestro preventivo è stato disposto nonostante mancassero le condizioni di applicabilità dello stesso o se queste sono venute meno per fatti sopravvenuti, il provvedimento deve essere immediatamente revocato a richiesta del pubblico ministero che, nel corso delle indagini preliminari, vi provvede personalmente.

Sequestro preventivo disposto dal PM

Il pubblico ministero, in alcuni casi, può anche provvedere direttamente a disporre il sequestro preventivo.

In particolare, si tratta delle ipotesi in cui vi sia un'urgenza tale che non è possibile attendere il provvedimento del giudice. Addirittura in questi casi, prima dell'intervento del PM, al sequestro possono procedere anche gli ufficiali di polizia giudiziaria, che hanno poi quarantotto ore di tempo per trasmettere il relativo verbale al pubblico ministero.

Il pubblico ministero, a questo punto, può o disporre la restituzione delle cose sequestrate o chiedere al giudice, entro quarantotto ore, la convalida del provvedimento che ha disposto egli stesso o che è stato disposto dalla PG.

Se il giudice non emette l'ordinanza di convalida entro dieci giorni, il sequestro perde efficacia e lo stesso effetto si produce anche se non sono rispettati i tempi fissati dal codice di procedura penale per la richiesta di convalida.


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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(30/06/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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