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Codice appalti: al via la consultazione sulla riforma

Sono 29 i focus del Ministero per riformare il Codice dei Contratti pubblici: dalla soft law, al subappalto, passando per in house orizzontale, appalto integrato e rating d'impresa. Ecco i punti sottoposti a consultazione pubblica fino al 10 settembre
gruppo team di appalto
di Lucia Izzo - La riforma del "Codice dei Contratti pubblici", di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, inizia a prendere forma: a partire dello scorso 8 agosto, fino al prossimo 10 settembre 2018, il Ministero delle Infrastrutture ha aperto la consultazione pubblica propedeutica a una proposta di riforma che il Governo intende presentare in autunno.

L'obiettivo dell'intervento di riforma è quello di garantire l'efficienza del sistema dei contratti pubblici, di procedere alla semplificazione del quadro normativo, assicurandone la chiarezza, di eliminare le criticità sul piano normativo e, conseguentemente, sul piano applicativo.

Codice degli appalti: la consultazione online

La consultazione online è effettuata su una serie di primi temi di riflessione, separatamente proposti col riferimento ad argomenti indicati sinteticamente, preceduti dalla puntuale indicazione del riferimento normativo all'interno del Codice, in formato interattivo.

Si tratta di 29 capitoli che, spiega il MIT, costituiscono altrettanti punti di emersione di criticità più urgenti rilevate durante la costante opera di monitoraggio effettuata dal Ministero nei primi due anni di vigenza del Codice, ovvero segnalate nel tempo al Ministero da un'ampia platea di stakeholders, tra cui associazioni di categoria, fondazioni di studio e ricerca, liberi professionisti, altre Amministrazioni pubbliche.

Alcuni temi sono accompagnati da un corredo di riferimenti minimi a giurisprudenza, pareri e altri atti (ad esempio di Autorità indipendenti), che possono costituire un'utile bussola orientativa per gli stakeholders nella messa a fuoco degli elementi di criticità e nell'elaborazione di proposte emendative puntuali del tessuto normativo del Codice.

In ogni caso, l'indicazione dei temi di riflessione non esaurisce il perimetro della consultazione. Ciascuno stakeholder potrà infatti segnalare ulteriori tematiche in relazione alle quali ritiene sussistano profili di criticità, contestualmente indicando le soluzioni normative puntuali.

Nell'ambito della consultazione, gli interventi saranno innanzitutto nominativi e visibili a tutti i partecipanti registrati che, in piena applicazione del principio di trasparenza, potranno effettuarne una breve recensione.

Alla consultazione si accede previa registrazione dalla pagina di accesso. I dati personali acquisiti saranno trattati nel rispetto delle disposizioni a garanzia della privacy e puntuale informativa sarà fornita in sede di registrazione.

Riforma appalti: le tematiche sottoposte a consultazione

I 29 punti affrontanti dai capitoli sottoposti a consultazione pubblica offrono un'idea dell'articolato intervento che sarà operato sul codice del 2016 stante le tematiche espressamente coinvolte: le correzioni potrebbero riguardare la c.d. "soft law" e le linee ANAC, un rito accelerato in caso di esclusione dalle gare, nonché la materia dei gravi illeciti professionali degli operatori.

Ancora, i temi maggiormente delicati su cui è richiesta riflessione, emerge quello del c.d. "appalto integrato" e dell'affidamento all'impresa della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera: si discute dell'obbligo, per i lavori, di appaltare su progetto esecutivo e possibili deroghe a tale obbligo.

Altrettanto delicato è anche il focus sull'in house orizzontale venendo ipotizzata una disciplina più restrittiva rispetto alla normativa europea e alla giurisprudenza della Corte di Giustizia che richiedono solo la sussistenza del controllo analogo e non anche l'attività prevalente del soggetto controllato.

Per quanto riguarda il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), invece, si discute sul rivalutare la disciplina riguardante la nomina e i requisiti del RUP, anche con riferimento al livello professionale del medesimo

Ancora, altro focus riguarda la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, con particolare riferimento ai soggetti aggregatori regionali con il conseguente obbligo dell'iscrizione in un apposito elenco per le stazioni appaltanti che devono procedere agli affidamenti di appalti di lavori servizi e forniture senza distinzione dei relativi ambiti di pertinenza e, indifferentemente, per tutte le fasi relative al procedimento (programmazione, affidamento ed esecuzione).

Quanto al tema del "Rating di impresa" è sottoposta a consultazione la tematica relativa al sistema di rating e delle relative premialità, anche con riferimento alla dimensione dell'impresa, nonché la definizione dei parametri per l'attribuzione del rating, modalità di assegnazione dei punteggi e suoi effetti.

Invece, in materia di qualificazione delle imprese, la consultazione è aperta anche con riguardo ai requisiti rilevanti ai fini della qualificazione, con particolare riferimento all'esperienza maturata negli anni precedenti per i lavori eseguiti e all'arco temporale di riferimento.

Attenzione puntata anche sulla procedura dell'avvalimento (disciplina e meccanismi di sostituzione delle imprese ausiliarie che perdano i requisiti, anche con riferimento ai settori speciali), sulla disciplina dei criteri di aggiudicazione (minor prezzo o OEPV) nel rispetto delle direttive, anche con riferimento alle soglie e all'affidamento sulla base del progetto esecutivo, nonchè la tematica dei costi della manodopera (indicazione separata dei costi aziendali e dei costi della manodopera).

Non sfuggono alla consultazione online anche gli spunti di riflessione in materia di punteggio attribuito all'offerta economica (con la previsione di un tetto massimo del punteggio economico), la disciplina della soglia di anomalia e dell'esclusione dell'offerta con riferimento al costo del lavoro

Infine, una corposa discussione è aperta anche per quanto riguarda il subappalto, in particolare sulla disciplina dei limiti con riferimento alla quota subappaltabile e alle categorie dei lavori, servizi e forniture, ma anche quanto all'indicazione della terna dei subappaltatori in sede di offerta e quanto ai limiti di affidamento del subappalto anche con riferimento alle imprese che abbiano partecipato infruttuosamente alla stessa gara.
(12/08/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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