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Psicologi: il trattamento sul minore deve tener conto della sua volontà

Proposta una modifica del codice deontologico che assegna un nuovo ruolo ai minorenni e agli interdetti
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di Valeria Zeppilli - Il codice deontologico degli psicologi, all'articolo 31, si occupa delle prestazioni professionali a persone minorenni o interdette, stabilendo che le stesse sono generalmente subordinate al consenso di chi esercita la potestà genitoriale o la tutela su tali soggetti.

Il Dott. Marco Pingitore e il Dott. Gustavo Sergio, tuttavia, hanno recentemente proposto una modifica di tale articolo (illustrata nel documento qui sotto allegato), tesa a conferire un nuovo ruolo al soggetto incapace, coinvolgendolo attivamente nella procedura di autorizzazione.

La volontà del minore

Ispirandosi alla recente legge sul biotestamento, la proposta prevede che il trattamento sanitario della persona minorenne o interdetta sia subordinato al consenso informato espresso o rifiutato dai genitori o dal tutore del soggetto interessato, tenendo conto della volontà di quest'ultimo in relazione alla sua età e al suo grado di maturità.

Il destinatario effettivo del trattamento, quindi, viene posto al centro del processo decisionale anche qualora incapace, valorizzando la sua capacità di discernimento.

Finalità della proposta

La proposta di modifica del codice deontologico, insomma, si pone come fine quello di "cambiare la posizione, assolutamente marginale allo stato attuale, della persona minorenne/interdetta sottoposta a trattamento sanitario: da soggetto passivo che subisce, in ogni caso, un'etero determinazione relativamente alla sua salute, ad un soggetto attivo e informato, che possa avere la possibilità di esprimere la propria opinione sul trattamento sanitario proposto".

Proposta modifica art. 31 codice deontologico psicologi
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed � dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche � Diritto del lavoro presso l'Universit� 'G. D'Annunzio' di Chieti � Pescara
(14/03/2018 - Valeria Zeppilli)

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