La tassazione degli atti giudiziari

Quali atti giudiziari riguarda la tassazione, come si provvede al pagamento e chi deve farsene carico
giudice contabile che tocca con dito bilancia

di Valeria Zeppilli – Ogni volta che si ha a che fare con un ufficio giudiziario si deve mettere in conto che prima o poi si avrà a che fare anche con il problema della tassazione degli atti giudiziari: tutti gli atti che concludono una fase del giudizio o un procedimento sono infatti sottoposti a registrazione.

  1. Tassazione atti giudiziari: la comunicazione all'Agenzia delle entrate
  2. Tassazione atti giudiziari: il pagamento dell'imposta
  3. Come generare il modello F23
  4. Chi si fa carico della tassazione degli atti giudiziari
  5. Tassazione atti giudiziari ed effetti della registrazione

Tassazione atti giudiziari: la comunicazione all'Agenzia delle entrate

L'Agenzia delle entrate viene informata dell'emissione di una sentenza o di un altro provvedimento soggetto a imposta di registro direttamente dalla cancelleria dell'ufficio che lo ha emesso, che deve chiedere la registrazione entro termini ben precisi.

In particolare la richiesta di registrazione dei provvedimenti che chiudono le cause civili (compresi i decreti ingiuntivi) e di quelli di condanna al risarcimento del danno disposta nell'ambito di procedimenti penali va presentata entro cinque giorni.

È di venti giorni, invece, il termine perentorio per chiedere che vengano registrati i decreti di trasferimento emessi nell'ambito di procedure esecutive e gli atti in cui il cancelliere interviene come ufficiale rogante (come il verbale di rinuncia all'eredità, il verbale di nomina dell'incaricato alla redazione dell'inventario e il verbale di apposizione di sigilli).

Tassazione atti giudiziari: il pagamento dell'imposta

Una volta che la cancelleria abbia trasmesso l'atto all'Agenzia delle entrate, le parti (che sono obbligate in solido al pagamento dell'imposta) possono alternativamente:

  • attendere l'avviso di liquidazione dell'imposta notificato dall'Agenzia e con il quale viene richiesto il pagamento entro 60 giorni,
  • provvedere spontaneamente al pagamento, dopo aver compilato il modello F23 generato autonomamente dal sito dell'Agenzia delle entrate previa indicazione degli estremi rilevanti del provvedimento.

La ricevuta di pagamento andrà quindi consegnata all'Agenzia che provvederà a registrare l'atto e a restituirlo alla cancelleria.

In caso di mancato pagamento, l'importo viene iscritto a ruolo e si procede al recupero forzato di quanto dovuto, con aggravio di spese.

Come generare il modello F23

In genere, quando si decide di non attendere l'avviso di liquidazione, sono gli avvocati che si fanno carico di reperire il modello F23 necessario per il pagamento.

A tal fine, occorre connettersi sul sito dell'Agenzia delle entrate accedendo alla pagina dedicata (clicca qui) e inserire i dati richiesti.

In particolare, il sito chiede di indicare:

  • l'ufficio delle entrate competente per la registrazione
  • l'anno del provvedimento
  • il numero di provvedimento
  • l'ufficio che ha emesso il provvedimento
  • il tipo di provvedimento (DI – decreto ingiuntivo, CO – conciliazione, FA – fallimenti, SC – sentenza civile, EM – esecuzione mobiliare e così via).

Chi si fa carico della tassazione degli atti giudiziari

Come detto, le parti sono obbligate solidalmente nei confronti del fisco alla registrazione degli atti giudiziari, ad eccezione di coloro che sono intervenuti volontariamente nel processo.

Nei rapporti tra le parti, invece, l'onere di pagare l'imposta segue le spese e quindi è posta a carico del soccombente o di tutte le parti se è intervenuta compensazione. Di conseguenza, chi si fa carico materialmente di pagare l'imposta perché vi ha interesse (ad esempio la parte vittoriosa che intende far valere gli effetti di una sentenza), potrà poi chiedere all'altra parte il rimborso di quanto pagato.

Tassazione atti giudiziari ed effetti della registrazione

La preventiva registrazione degli atti giudiziari, e quindi il pagamento della tassazione per essi prevista, è requisito per il rilascio di originali, copie ed estratti autenticati del provvedimento interessato.

Non serve la registrazione, tuttavia, per gli atti richiesti d'ufficio per un altro provvedimento giurisdizionale; per gli originali, le copie e gli estratti richiesti per la prosecuzione del giudizio e per le copie degli atti destinati alla trascrizione o all'iscrizione nei registri immobiliari, necessari per l'approvazione o l'omologazione, che devono essere depositati per legge dal pubblico ufficiale nei pubblici uffici.

Si prescinde dalla preventiva registrazione, poi, per l'originale o la copia di un provvedimento necessario per l'esecuzione forzata e per ottenere copia di un atto con apposizione della formula esecutiva.

Vai alla guida: "Atti giudiziari: cosa sono e quali sono"

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(06/02/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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