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Il reato di "money muling"

Analisi del fenomeno legato al crimine informatico
campagna polizia money mule

di Raffaella Feola - Con il termine "money muling" si identificano le operazioni volte al riciclaggio di denaro sporco legate al crimine informatico. Generalmente, i proventi in questione derivano da phishing, attacchi malware, frodi nel settore e-commerce, compromissioni di e-mail aziendali o utilizzi fraudolenti di strumenti di pagamento.

Il fenomeno del money muling si è diffuso velocemente poiché le persone, attirate dalla promessa di soldi facili, sono inconsapevoli di commettere un reato e, quindi, supportano attività illecite.

Il money mule, si legge sul sito del commissariato di polizia di Stato è la "persona che trasferisce denaro ottenuto illegalmente con diversi strumenti di pagamento, molto spesso attraversando diverse nazioni". Il meccanismo consiste nel guadagnare trattenendo delle commissioni per le operazioni di trasferimento effettuate illegalmente, contribuendo in tal modo "ad aiutare gruppi criminali organizzati nel riciclare e trasferire i proventi illeciti all'estero".

Money mule scams e parcel mule scams

È possibile - nell'ambito del money muling - operare una differenza tra:

· Money mule scams: il "mulo" trasferisce somme di denaro ricevute a terzi e, sull'importo trasferito riceve una percentuale. Le operazioni di trasferimento avvengono tramite sistemi come MoneyGram o Wester Union in modo da sottrarsi ai controlli;

· Parcel mule scams: i "muli" fanno circolare pacchi contenenti merce acquistata con denaro di provenienza illecita. La dinamica è un po' diversa, il truffatore trattiene presso la propria abitazione – per conto del mittente e per un tempo stabilito - determinati pacchi. La verità è che vengono custoditi articoli acquistati in rete con carte di credito clonate o violando gli account dei sistemi di pagamento.

L'operazione Emma2

L'Europol ha fornito dati sul fenomeno. A quanto pare a commettere il reato di money muling sono principalmente maschi con un'età compresa tra i 18 e i 34 anni. Di solito sono stranieri, disoccupati, studenti o persone con problemi economici.

È molto semplice agganciare persone economicamente deboli, di solito vengono attirate nella trappola con offerte di lavoro pubblicate su bacheche di ricerca lavoro, social network o tramite messaggio privato.

La Polizia di Stato e l'Europol hanno dato vita all'operazione Emma2.

L'European Money Mules Action è, infatti, una campagna volta a reprimere il fenomeno criminale del money muling. Ad appoggiare questa iniziativa sono stati anche enti bancari e finanziari che oltre ai propri canali, stanno diffondendo sui social l'hashtag #dontbeaMule per reprimere il fenomeno in questione.

(21/09/2017 - Dott. ssaRaffaella feola ) Foto: https://www.commissariatodips.it/fileadmin/src/doc/pdf/job_poster.jpg
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