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Minori non accompagnati: il Garante cerca tutori volontari

Pubblicato nelle regioni Toscana, Sardegna, Abruzzo e Molise prive di garanti regionali il bando per tutori volontari dei minori non accompagnati
immigrati bambini

di Marina Crisafi - Cercasi tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati. Lo prevede il bando appena pubblicato dal Garante nazionale per l'infanzia per le regioni Toscana, Sardegna, Abruzzo e Molise, prive di garanti regionali.

Le domande vanno presentate all'autorità, in via di Villa Ruffo, 6, 00199 Roma, entro il 30 settembre.

Chi è il tutore volontario

Si tratta, spiega una nota del Garante, di un privato cittadino disponibile ad esercitare la rappresentanza legale dei minori arrivati in Italia senza adulti di riferimento e che si impegna affinchè ne vengano tutelati gli interessi, ascoltati i bisogni, coltivate le sue potenzialità, garantita la salute.

Non è richiesto invece al tutore di farsi carico dell'ospitalità del minore o del sostegno economico.

Cosa si richiede al tutore del minore

Attraverso un attento lavoro di studio delle prassi applicate a livello internazionale, ha spiegato nella nota il Garante, Filomena Albano, "abbiamo individuato 6 punti cardine imprescindibili perché la figura di tutore volontario si declini nel rispetto del superiore interesse del minore, incarnando una nuova idea di tutela legale che sia non solo rappresentanza giuridica ma figura attenta alla relazione con i bambini e i ragazzi che vivono nel nostro Paese senza adulti di riferimento".

Nel bando vengono indicati i seguenti punti: tempestività della nomina, affinchè venga garantita immediata protezione del minore; non discriminazione, a prescindere dall'età, dal genere, dal percorso migratorio, dalla cittadinanza; indipendenza e imparzialità; qualità e appropriatezza; infine, trasparenza e responsabilità; partecipazione della persona di minore età.

Il bando

Il bando e la relativa modulistica per presentare le candidature sono disponibili sul sito www.garanteinfanzia.org.

Il bando prevede che gli aspiranti tutori seguano un corso di formazione di 24/30 ore sulle caratteristiche del loro ruolo e che vengano inseriti in un albo apposito istituito presso il tribunale per i minorenni della regione di appartenenza.

Da quest'albo, il giudice competente provvederà a selezionare un tutore per ogni minore non accompagnato.

(12/07/2017 - Marina Crisafi)
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