Sei in: Home » Articoli

Paga i danni il marito che abbandona la moglie e posta la nuova famiglia su Facebook

La lesione della dignità e dell'onore di una persona possono dar luogo a un risarcimento che prescinde dall'addebito della separazione
donna al computer su facebook
di Valeria Zeppilli – Se il marito si rifà una vita e lo rende pubblico su Facebook, umiliando la moglie, rischia di dover pagare i danni alla donna che ha abbandonato.

Il Tribunale di Roma, infatti, con la sentenza numero 4187/2017 ha condannato un uomo a risarcire la moglie per essersene andato di casa, lasciando anche due figlie, e per aver sbandierato su Facebook la sua nuova relazione e la nuova famiglia, peraltro presentando il bambino avuto dall'ultima compagna come il suo primo erede. E sebbene la causa di separazione sia ancora pendente, il giudice ha disposto una condanna plateale: 142mila euro, di cui 50mila a titolo di danno patrimoniale.

La vicenda decisa con la sentenza in commento, infatti, prescinde dall'addebito della separazione in quanto ha ad oggetto non la violazione dei doveri che scaturiscono dal matrimonio ma la lesione della dignità e dell'onore della persona e dell'immagine intesa come proiezione sociale della personalità, ovverosia di beni idonei a legittimare un'autonoma azione di risarcimento.

Dopo aver accertato la "solitudine affettiva" e lo stato di "abbandono materiale" che l'ex partner, calciatore professionista, ha cagionato alla donna, il Tribunale di Roma ha quindi deciso di ristorarla della depressione nella quale è caduta, in attesa di conoscere le sorti del giudizio di separazione e a prescindere dalle stesse.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(13/04/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Il genitore non può imporre al figlio la sua religione
» Stalking: arriva l'app per raccogliere le prove
» Privacy: da oggi in vigore il Gdpr, ecco la guida per gli avvocati
» Costi occulti nella telefonia mobile: come difendersi?
» Risarcimento vedova: la pensione di reversibilità non si tocca


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss