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Orari visita fiscale

Guida agli orari delle visite fiscali. Ecco quali sono le fasce di reperibilità dei dipendenti in malattia e cosa succede in caso di irreperibilità
medico che visita paziente a casa

Avv. Laura Bazzan - Il nostro ordinamento prevede che i lavoratori assenti dal lavoro per malattia possano essere sottoposti a visite fiscali, volte a evitare fenomeni fraudolenti e abusi delle tutele accordate a coloro che non possono recasi a lavoro a causa del proprio stato di salute.

Indice:

  1. Cosa sono le visite fiscali
  2. Orari visite fiscali 2018
  3. Competenza all'Inps
  4. Quando è prevista l'esenzione
  5. Cosa succede se non ti trovano

Cosa sono le visite fiscali

Le visite fiscali, più nel dettaglio, sono degli accertamenti sanitari disposti al fine di verificare l'effettivo stato di salute del dipendente assente dal servizio per malattia. La malattia infatti, consistendo in uno stato patologico che comporta la temporanea incapacità del lavoratore di svolgere la prestazione lavorativa, sospende il rapporto di impiego per tutta la sua durata, così come indicata nel certificato medico.

Sin dal primo giorno di malattia, sussiste in capo al lavoratore un obbligo di reperibilità presso il proprio domicilio per sottoporsi all'eventuale visita del medico fiscale, la cui violazione è sanzionata disciplinarmente; tuttavia tale obbligo non opera per l'intera giornata ma solo entro orari prestabiliti, che variano a seconda della natura pubblica o privata del rapporto di impiego. Al di fuori di tali orari, detti fasce di reperibilità, il lavoratore può allontanarsi liberamente dalla propria abitazione, purché ciò non ne pregiudichi la guarigione.

Orari visite fiscali 2018

Gli orari durante i quali i dipendenti devono essere "pronti" a ricevere la visita fiscale variano a seconda che si tratti di lavoratori privati o lavoratori pubblici.

Orari delle visite fiscali per i dipendenti pubblici

In particolare, i dipendenti pubblici sono tenuti a rispettare, dal lunedì alla domenica (compresi Natale, Pasqua e altre festività), le seguenti fasce di reperibilità: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Nel caso in cui il lavoratore in malattia debba effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o sussistano altri giustificati motivi, documentati a richiesta, egli potrà assentarsi dall'indirizzo indicato anche durante le fasce di reperibilità, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza che, a sua volta, ne darà comunicazione all'Inps.

Ai sensi dell'articolo 2 del D.P.C.M. numero 206/2009, poi, sono esonerati dalla visita fiscale i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, la cui assenza sia dovuta a patologie che richiedono terapie salvavita o a patologie connesse o sottese alla disabilità riconosciuta. Non sono, altresì, tenuti alla reperibilità durante la malattia i dipendenti che abbiano subito infortuni sul lavoro o che siano affetti da malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio.

Gli orari delle visite fiscali per i dipendenti privati

Anche per i dipendenti privati vige l'obbligo di reperibilità sette giorni su sette, compresi sabati, domeniche e festività infrasettimanali. Rispetto ai dipendenti pubblici, tuttavia, la fascia di reperibilità è più ristretta, comprendendo solo quattro ore nell'arco della giornata, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Il recente decreto legislativo numero 75/2017 attuativo della riforma Madia, tuttavia, con la modifica dell'articolo 55-septies del decreto legislativo numero 165/2001 (cd. Testo Unico sul Pubblico Impiego) ha stabilito che "al fine di armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato, con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stabilite le fasce orarie di reperibilità entro le quali devono essere effettuate le visite di controllo e sono definite le modalità per lo svolgimento delle visite medesime e per l'accertamento, anche con cadenza sistematica e ripetitiva, delle assenze dal servizio per malattia".

Competenza all'Inps

In materia di fasce di reperibilità, la recente riforma apportata dal decreto legislativo numero 75/2017 ha anche affidato gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia in via esclusiva all'Inps, che vi provvede d'ufficio o su richiesta, con oneri a suo carico. In altre parole, viene introdotto un polo unico della medicina fiscale facente capo a tale istituto.

Quando è prevista l'esenzione

In alcuni casi, l'assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità è comunque legittima.

Come detto, costituiscono ipotesi di irreperibilità giustificata la concomitanza di visite o prestazioni specialistiche o altri giustificati motivi, come cause di forza maggiore o situazioni che rendono necessaria la presenza del lavoratore altrove.

Ad esempio, è legittima l'assenza per sottoporsi a visite mediche o cure dentistiche urgenti che non possono essere erogate al di fuori delle fasce di reperibilità. Ma non necessariamente i giustificati motivi devono essere connessi allo stato di salute del dipendente, che può allontanarsi dal domicilio durante gli orari in cui potrebbe ricevere la visita fiscale anche, ad esempio, per visitare dei parenti in ospedale se le visite sono possibili solo in quel momento della giornata o per svolgere delle attività di volontariato che non siano incompatibili con il proprio stato di salute.

Comunicazione assenza

In caso di assenza durante le fasce di reperibilità, in ogni caso, il lavoratore è tenuto a darne comunicazione al datore di lavoro.

Cosa succede se non ti trovano

Generalmente però, fatte salve le predette eccezioni, sia nel settore pubblico che nel settore privato l'assenza dal proprio domicilio in occasione della visita fiscale costituisce illecito disciplinare, sanzionabile indipendentemente dalla gravità della malattia.

L'esempio del CCNL Commercio

Per capire l'esatta portata delle conseguenze della violazione, prendiamo ad esempio la regolamentazione del CCNL Commercio, che prevede che l'assenza a visita medica di controllo, se non giustificata, comporta l'applicazione di sanzioni disciplinari, la perdita dell'integrazione datoriale e la mancata indenizzabilità INPS delle giornate di malattia nel seguente modo: massimo di 10 giorni di calendario, dall'inizio dell'evento, in caso di prima assenza a visita di controllo, non giustificata; per il 50% dell'indennità nel restante periodo di malattia in caso di seconda assenza a visita di controllo, non giustificata; per il 100% dell'indennità di malattia dalla data della terza assenza a visita di controllo non giustificata.
(04/09/2017 - Avv.Laura Bazzan) Foto: 123rf.com

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