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L'assegno circolare postale

Cosa è e cosa fare per ottenerlo
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di Valeria Zeppilli – L'assegno circolare è un titolo di credito "a vista" mediante il quale è possibile effettuare dei pagamenti evitando la circolazione di denaro contante: su richiesta di chi è tenuto al pagamento, infatti, è generalmente un istituto di credito bancario che si impegna a pagare al beneficiario dell'assegno una certa somma di denaro (vai alla guida: "L'assegno circolare").

Si è parlato di banca solo in generale in quanto negli ultimi anni sono divenuti sempre più frequenti gli assegni circolari postali, ovverosia quelli emessi da Poste Italiane, che hanno assunto un ruolo decisamente concorrenziale rispetto a quello delle banche, iniziando a offrire servizi che un tempo erano prerogativa quasi esclusiva di queste ultime.

Caratteristiche dell'assegno circolare postale

Gli assegni circolari postali non differiscono in nulla rispetto a quelli emessi dalle banche, al pari di quanto avviene con riferimento agli strumenti finanziari offerti. Anzi essi hanno dalla loro parte un importante vantaggio, che ha contribuito alla loro diffusione: quello della presenza degli sportelli di Poste Italiane in ogni parte della penisola, anche nei paesi più piccoli e isolati. Tale caratteristica ha infatti determinato l'instaurazione di un profondo legame fiduciario con i cittadini, che diventa ancor più sentito se si guarda ai pensionati.

Cosa fare per ottenere l'assegno circolare

Allo stesso modo di quanto avviene in generale, anche l'assegno circolare postale non richiede obbligatoriamente l'accensione di un conto corrente presso Poste Italiane, con la conseguenza che chiunque può ottenerlo. Per ricevere tale titolo di credito da utilizzare per un determinato pagamento, la cosa da fare è quella di presentarsi con denaro contante presso uno degli innumerevoli sportelli diffusi sul territorio e chiederne l'emissione. Occorrerà poi ovviamente indicare il nome e il cognome del beneficiario e la somma da ordinare per il pagamento, verificando che essa sia scritta sia in cifre che in lettere. È poi importante che l'assegno contenga anche la data e il luogo di emissione e la firma di chi lo emette.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(07/03/2017 - Valeria Zeppilli)
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