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L'eccesso di velocità

I limiti di velocità e le sanzioni previste in caso di violazione degli artt. 141 e 142 del Codice della Strada
apparecchio autovelox su strada a scorrimento veloce

Avv. Laura Bazzan - L'art. 141 C.d.S. impone ai conducenti un generale obbligo di regolare la propria velocità di circolazione in base alle condizioni ambientali, adottando una condotta prudente al fine di salvaguardare la sicurezza stradale anche a prescindere dalle specifiche limitazioni di velocità imposte dalla legge o dalla segnaletica. Si tratta di una norma prevalente sulla disciplina specifica di cui all'art. 142 C.d.S., che individua i limiti massimi e le relative sanzioni in caso di eccesso di velocità; infatti, lo stesso art. 142 c. 5 C.d.S. rinvia all'applicazione delle sanzioni previste nel precedente art. 141 C.d.S. anche quando il superamento del limite è accertato e sanzionato ex art. 142 C.d.S.

L'eccesso di velocità, pertanto, è configurabile anche nel rispetto dei limiti prestabiliti quando, in concreto, l'andatura non sia commisurata alla particolare situazione dei luoghi secondo una valutazione rimessa al giudice di merito (cfr. Cass. pen. n. 34111/2007).

I limiti di velocità

I limiti di velocità sono indicati dall'art. 142 C.d.S. con riferimento alla tipologia di strada percorsa e al tipo di veicolo.

- In autostrada: la velocità massima consentita è di 130 km/h, con riduzione a 110 km/h in caso di precipitazioni. Il limite di velocità può essere elevato sino a 150 km/h dagli enti proprietari o concessionari quando l'autostrada disponga di almeno tre corsie per senso di marcia e sia dotata di dispositivi per il calcolo della velocità media di percorrenza come il cd. tutor.

- Nelle strade extraurbane principali: la velocità massima consentita è di 110 km/h, con riduzione a 90 km/h in caso di precipitazioni.

- Nelle strade extraurbane secondarie o locali: la velocità massima consentita è di 90 km/h;

- Nei centri abitati: la velocità massima consentita è di 50 km/h. Il limite di velocità può essere elevato sino a 70 km/h dagli enti proprietari della strada urbana se questa presenta caratteristiche costruttive e funzionali che lo consentono.

Autobus, filobus di massa complessiva a pieno carico superiore a 8 t e autoveicoli destinati al trasporto di cose o altri usi con massa complessiva a pieno carico compresa tra 3,5 t e 12 t soggiacciono al limite di 100 km/h in autostrada e 80 km/h fuori dai centri abitati.

Autoveicoli destinati al trasporto di cose o altri usi con massa complessiva a pieno carico superiore a 12 t, autoveicoli destinati al trasporto di persone con massa complessiva a pieno carico superiore a 5 t, autotreni, autoarticolati e autosnodati soggiacciono al limite di 80 km/h in autostrada e 70 km/h fuori dai centri abitati.

I ciclomotori e i quadricicli leggeri non possono superare la velocità di 45 km/h mentre i quadricicli pesanti devono rispettare il limite di 80 km/h fuori dei centri abitati. Le macchine agricole e le macchine operatrici soggiacciono al limite di 40 km/h, se montati su pneumatici o su altri sistemi equipollenti, e di 15 km/h in tutti gli altri casi mentre i mezzi d'opera a pieno carico devono rispettare il limite di 40 km/h nei centri abitati e di 60 km/h fuori dei centri abitati.

Le sanzioni per eccesso di velocità

Gli importi delle sanzioni pecuniarie e l'entità delle sanzioni accessorie sono commisurati alla gravità della violazione. Quando l'eccedenza rispetto al limite massimo non supera i 10 km/h, è prevista la sola pena pecuniaria pari ad euro 41 (ridotta ad euro 28,70 per pagamenti entro il quinto giorno ed aumentata ad euro 84,50 per pagamenti oltre il sessantesimo giorno). L'eccedenza contenuta tra 11 km/h e 40 km/h comporta la decurtazione di tre punti dalla patente e il pagamento di una pena pecuniaria per euro 169 (ridotta ad euro 118,30 per pagamenti entro il quinto giorno ed aumentata ad euro 339,59 per pagamenti oltre il sessantesimo giorno).

Per le violazioni più gravi, non è previsto il pagamento in misura ridotta del 30% sull'importo della multa. Così per eccesso di velocità compreso tra 41 km/h e 60 km/h, la sanzione pecuniaria ammonta ad euro 531 (aumentata ad euro 1.062,50 per pagamenti oltre il sessantesimo giorno) con decurtazione di sei punti dalla patente e sospensione della stessa da uno a tre mesi (sospensione da otto a diciotto mesi in caso di recidiva biennale). Per eccedenze superiori a 60 km/h viene comminata una sanzione pecuniaria di euro 828 (aumentata ad euro 1.656,50 per pagamenti oltre il sessantesimo giorno) con decurtazione di dieci punti dalla patente e sospensione della stessa da sei mesi ad un anno (revoca in caso di recidiva biennale).

Quando la violazione è commessa in orario notturno (dalle ore 22.00 alle ore 07.00), si applica una maggiorazione alla sanzione pari al 30%.

Ai sensi dell'art. 117 C.d.S., i limiti di velocità per i neopatentati sono ridotti a 100 km/h nelle autostrade e 90 km/h nelle strade extraurbane principali. In caso di eccesso di velocità commesso entro i tre anni dal rilascio della patente, inoltre, la decurtazione dei punti viene raddoppiata.

I mezzi di accertamento della velocità e le soglie di tolleranza

Ai fini della determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità, sono considerati mezzi di prova:

- le risultanze delle apparecchiature omologate: si tratta di apparecchi fissi e mobili, permanenti e temporanei, omologati o approvati sia per l'accertamento della velocità istantanea (autovelox, velomatic, telelaser) sia per il controllo della velocità media (tutor) che devono essere presegnalati e ben visibili. La velocità rilevata con i predetti dispositivi va diminuita del 5% se superiore ai 100 km/, mentre se è inferiore ai 100 km/h si detraggono 5 km/h.

- la registrazione del cronotachigrafo: vale per veicoli industriali e commerciali per il trasporto di cose di peso superiore a 3,5 t nonché per veicoli adibiti al trasporto di passeggeri in numero superiore a nove. Quando la velocità è rilevata per mezzo del cronotachigrafo vanno detratti 6 km/h.

- i documenti relativi ai percorsi autostradali: l'orario registrato sul biglietto al casello di ingresso e a quello di uscita può essere raffrontato con la distanza tra i due caselli, così come indicata nelle apposite tabelle distanziometriche, per calcolare la velocità di percorrenza del tratto. In caso di accertamento tramite risultanze dei pedaggi, deve applicarsi una riduzione del 5% per velocità fino a 70 km/h, del 10% per velocità tra 70 km/h e 130 km/h e del 15% per velocità superiori a 130 km/h.

Vedi anche:
Tutto quello che bisogna sapere per valutare la legittimità delle multe ricevute a seguito di un accertamento con autovelox.
(12/11/2016 - Avv.Laura Bazzan) Foto: 123rf.com
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