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Targa sporca: sanzioni fino a 168 euro

Il codice della strada sanziona tutti coloro che circolano con una targa non chiaramente o integralmente leggibile
auto con targa straniera

di Valeria Zeppilli – Ogni veicolo (auto, moto, rimorchio o scooter che sia) deve necessariamente essere dotato di targa, che lo identifica e ne attesta l'immatricolazione.

La norma di riferimento è rappresentata dall'articolo 100 del codice della strada, nel quale è contenuta la disciplina delle targhe di immatricolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e che prevede il pagamento di una somma compresa tra 85 e 338 euro per chi circola con mezzi che non ne sono dotati.

Ma attenzione: avere la targa non basta!

Innanzitutto, se questa c'è ma è contraffatta o non è propria, la sanzione è molto pesante ed è rappresentata dal pagamento di una somma compresa tra 2.004 e 8.017 euro.

Ma non solo: la "multa" scatta anche se la targa, pur presente e astrattamente regolare, è sporca o comunque non è leggibile.

In particolare, circolare con la targa sporca può costare da un minimo di 41 euro a un massimo di 169 euro. Insomma: una conseguenza ovviamente meno grave rispetto alle altre ma senza dubbio non indifferente.

A dircelo, questa volta, è l'articolo 102 del codice della strada che, nel disciplinare i casi di smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa, all'ultimo comma prevede tale sanzione per tutti coloro che circolano con una targa non chiaramente o integralmente leggibile.

Se per rimediare allo sporco basta pulire la targa, può anche accadere che alla sua scarsa leggibilità non si riesca a provvedere con una semplice passata di straccio.

Si pensi ad esempio ai casi in cui i numeri e le cifre siano quasi del tutto scoloriti a causa del sole: se una simile situazione si verifica non si potrà far altro che provvedere a re-immatricolare il veicolo, a meno che non si voglia incorrere in sanzioni.

Tutti coloro che dolosamente circolano con le targhe sporche per sfuggire alle sanzioni tramite autovelox dovrebbero quindi farsi una domanda: il vantaggio che porta il frodare il sistema c'è davvero? Oltre al fatto che tenere una simile condotta rappresenta un'illegittima elusione dei controlli, c'è anche il rischio di subire comunque una "multa"...spesso neanche più leggera.


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(21/09/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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