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Youtube: gli aspetti legali che ognuno dovrebbe conoscere

Ecco quali sono i più interessanti passaggi dei termini di servizio che ogni utente che utilizza il servizio accetta
Scritta Youtube dentro uno schermo Tv

di Valeria Zeppilli – Dal 2005 sul web esiste una piattaforma che, negli anni, è diventata leader nella condivisione e visualizzazione di video in rete: YouTube.

La possibilità di caricare video su YouTube è concessa a tutti, tramite registrazione al relativo sito.

Non tutti però, nel farlo, sono consapevoli dei termini di servizio che YouTube impone ai suoi iscritti e che quasi sempre vengono accettati con leggerezza, senza avere piena consapevolezza di ciò che in essi è scritto. Tra l'altro, tale piattaforma considera l'uso da parte degli utenti del servizio offerto come accettazione dei predetti termini e si riserva di cambiarli periodicamente, consigliando quindi a tutti di controllare di tanto in tanto che essi non siano stati modificati.

Vediamo, quindi, i principali aspetti legali che ogni utente di YouTube dovrebbe conoscere.

Utilizzo del servizio

Partiamo dall'utilizzo del servizio. C'è qualcuno che non può beneficiarne?

Per Youtube sì: trattasi di tutti coloro che non hanno l'età prevista dalla legge per stipulare un contratto e di tutti coloro ai quali, in forza della legge italiana o delle leggi del paese in cui risiedono o da cui accedono o utilizzano la piattaforma, sia vietato o comunque legalmente inibito utilizzare o ricevere il servizio.

Ciò posto, molti dei servizi offerti da Youtube necessitano della creazione di un account.

A tal proposito nei termini di servizio si sottolinea che ogni utente, all'atto dell'iscrizione, deve fornire delle informazioni personali precise e complete e, dopo, deve aver cura di mantenere la propria password segreta e riservata. Gli utenti, infatti, restano i soli responsabili di tutte le attività effettuate per il tramite del proprio account, sia nei confronti di YouTube che nei confronti dei terzi.

Di conseguenza, se si viene a conoscenza di qualsiasi violazione della sicurezza o di un uso non autorizzato del proprio account, l'utente dovrà comunicarlo immediatamente al gestore del servizio.

Limiti di utilizzo

Una particolare attenzione meritano i numerosi limiti di utilizzo che YouTube impone ai propri utenti e che non devono essere trascurati.

In particolare si segnalano il divieto di utilizzare il sito o comunque il servizio (quindi anche i commenti) per sollecitare affari di natura commerciale o comunque connessi a un'attività commerciale e quello di sollecitare per finalità commerciali altri utenti del sito con riferimento ai loro contenuti.

Più in generale è vietato accedere ai contenuti presenti nella piattaforma per ragioni che siano diverse da quelle personali o esclusivamente per streaming.

In ogni caso, YouTube nei propri termini di servizio fa un elenco dettagliato degli usi commerciali che non consentono l'utilizzo del servizio se non previa autorizzazione scritta e di cosa non rientri nell'utilizzo commerciale non autorizzato.

Inoltre si segnala che non è possibile, per nessuna finalità diversa da quella dell'utilizzo personale, copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere, diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i contenuti presenti nella piattaforma senza aver prima acquisito il consenso scritto di YouTube o dei concedenti di licenza dei contenuti.

C'è poi una lunga serie di ulteriori limitazioni più "tecniche", come ad esempio il divieto di modificare o alterare parti del sito o servizi o quello di eludere (o tentare di eludere), disabilitare o comunque interferire con elementi legati alla sicurezza del servizio, elementi che impediscono o limitano l'uso o la copia dei contenuti o elementi che danno applicazione a limitazioni relative all'uso del servizio o al contenuto accessibile tramite esso.

Non è inoltre consentito distribuire parti del sito web o del servizio, compresi i contenuti, a meno che non sia YouTube stesso a permettere con propri mezzi (ad esempio YouTube Player) tale distribuzione.

Contenuti

Ciò precisato in via generale, soffermiamoci ora sui termini che regolano l'inserimento di contenuti sulla piattaforma.

YouTube, chiaramente, non garantisce alcuna riservatezza, neanche quando i contenuti non sono pubblicati.

Di essi e delle conseguenze del loro caricamento online e della loro pubblicazione, inoltre, l'utente è l'unico responsabile mentre YouTube declina qualsivoglia responsabilità in merito.

A tal proposito, accettando i termini di servizio, ogni utente offre la garanzia circa il possesso (che deve perdurare per tutta la durata di utilizzo del servizio) di tutte le licenze, dei diritti, dei consensi e dei permessi necessari e richiesti.

In ogni caso, YouTube precisa che è vietato pubblicare o caricare elementi il cui contenuto sia illegale, in Italia o nel paese in cui l'utente risiede o che per YouTube sarebbe illegale usare o possedere.

Inoltre nei contenuti non devono essere ricompresi materiali coperti da copyright di terzi o comunque soggetti ad altri diritti di proprietà, salvo autorizzazione. In materia di copyright, peraltro, sul sito web di YouTube sono consultabili delle apposite linee guida.

E cosa accade se invece, utilizzando il servizio, si è esposti a contenuti imprecisi, offensivi, indecenti o riprovevoli?

Accettando i termini di servizio, ogni utente accetta tale eventualità e rinuncia a qualsiasi azione nei confronti di YouTube connessa a tale aspetto.

Licenze a YouTube

Nonostante l'utente detenga tutti i diritti di proprietà sui propri contenuti, a YouTube vanno comunque concessi alcuni diritti in licenza.

Ci si riferisce, in particolare a quella (non esclusiva, gratuita, trasferibile ed estesa al mondo intero) di utilizzare, riprodurre, distribuire, preparare opere derivate, visualizzare ed eseguire i contenuti in connessione alla fornitura del servizio e nella misura permessa dalla funzionalità del servizio ed ai sensi dei termini di utilizzo.

Cessazione del servizio

Tra i numerosi aspetti affrontati nei lunghi termini di servizio predisposti da YouTube (che comunque, si consiglia di leggere se si utilizza la piattaforma), particolare attenzione meritano, inoltre, le disposizioni relative alla cessazione del servizio.

In particolare, l'utente che intenda recedere dal contratto lo potrà fare comunicandolo per iscritto in qualsiasi momento a YouTube e chiudendo il suo account.

Anche YouTube si riserva la facoltà di risolvere il contratto con l'utente.

Ciò, in particolare, è in qualsiasi momento possibile quando questi abbia violato una qualsiasi delle disposizioni dei Termini o abbia agito in un modo che indichi chiaramente che non ha intenzione o non è in grado di conformarsi ad esse.

È inoltre chiaramente possibile quando lo richieda la legge.

YouTube può poi sciogliere il contratto con l'utente se non è più intenzionata a fornire il servizio nel paese di riferimento o se questo non risulti più vantaggioso da un punto di vista commerciale.

In ogni caso va dato, ove possibile, un ragionevole preavviso circa l'intenzione di concludere il rapporto.

Esclusioni di garanzie e limitazioni di responsabilità

Si segnala, infine, che YouTube non offre garanzie ai propri utenti circa il fatto che l'utilizzo del servizio soddisfi le sue esigenze o sia ininterrotto, tempestivo, sicuro o privo di errori, che le informazioni ottenute tramite il servizio siano precise o affidabili o che i difetti di qualsiasi software fornito saranno riparati.

YouTube, inoltre, dichiara di non essere responsabile per una serie di eventi, tra i quali le perdite che l'utente possa subire o il fatto che egli abbia fatto affidamento sulla completezza, la correttezza o l'esistenza di una qualsiasi pubblicità

In ogni caso mai la responsabilità di YouTube potrà essere esclusa in caso di suo dolo o sua colpa grave o per perdite che non possono essere legittimamente escluse o limitate ai sensi della legge applicabile.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(17/07/2016 - Valeria Zeppilli)
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