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Il credito risarcitorio derivante da crimini di guerra non si prescrive

Nota di commento alla sentenza del Tribunale di Piacenza n. 722 del 17 novembre 2015
Campo di concentramento nazista Birkenau

Avv. Francesco Pandolfi - La Corte Costituzionale, come noto, circa un anno fa ha già detto sì al risarcimento dei danni per i crimini di guerra e contro l'umanità, riconoscendo in ogni caso il diritto ad avere un giudice davanti al quale porre la domanda; ora il Tribunale di Piacenza con la sentenza non definitiva n. 722/2015 assesta un altro colpo in materia di immunità per crimini di guerra e di danno alle persone da essi derivato.

I titolari o legittimati all'azione sono tutti quei cittadini (o loro eredi), catturati nel territorio italiano da militari tedeschi e deportati in Germania per essere adibiti a lavori forzati.

Nella vicenda processuale presa a spunto per il commento, la domanda viene introdotta nelle forme dell'art. 702 c.p.c. contro la Repubblica Federale della Germania, affinché venga condannata al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali patiti a seguito della cattura, nel settembre 1943, e della detenzione presso il campo di concentramento di Nordausen con sottoposizione ad estenuanti lavori forzati.

Come è facile intuire, le questioni preliminari nel giudizio sono state diverse e assai articolate, tutte risolte in senso favorevole alle attrici, eredi dell'iniziale attore nelle more deceduto.

In particolare, la questione della immunità reclamata da parte della Germania è stata seccamente bollata dal Tribunale con un motivato no: il riconoscimento di questa immunità si porrebbe infatti in contrasto con i principi fondamentali della dignità umana e del diritto alla tutela giurisdizionale ex artt. 2 e 24 Cost.

Al tribunale è parso assai singolare l'atteggiamento ostruzionistico (attuale) della Germania, tendente a negare il ristoro dei danni inferti alle incolpevoli vittime sul presupposto che coloro che subirono violenza non fossero, all'epoca, titolari di diritti.

Il diritto a rivendicare questo tipo di danno non è soggetto a prescrizione: il credito risarcitorio derivante da crimini di guerra è imprescrittibile.

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Francesco Pandolfi
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Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(30/12/2015 - Avv.Francesco Pandolfi)
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