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Cassazione: non serve la maggioranza qualificata per autorizzare il condomino a mantenere un climatizzatore sul muro comune

Va consentito un uso più intenso del bene comune da parte del singolo specie se ingombro è minimo e non lede il decoro architettonico
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Ancora una pronuncia della Corte di Cassazione in materia di parti comuni.

Questa volta la Corte ha chiarito che non serve una maggioranza qualificata per autorizzare il condomino a mantenere un climatizzatore sul muro comune dell'edificio.

Secondo la Cassazione (ordinanza n. 8857 del 4 maggio 2015) deve ritenersi consentito un uso più intenso del bene comune da parte del singolo condomino specialmente in un caso come quello preso in esame dove l'ingombro è il minimo e non lede il decoro architettonico del fabbricato essendo stato collocato in una zona distante rispetto all'androne del palazzo.

Del resto è noto che il singolo condomino può servirsi delle cose comuni, apportando, a proprie spese, anche le modifiche necessarie per il miglior godimento, a patto che non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini lo stesso godimento (vedi la guida: Cosa sono le parti comuni del condominio)

Per quanto riguarda invece il decoro architettonico la stessa Cassazione in una precedente pronuncia aveva già precisato che I condizionatori posti all'esterno della facciata condominiale possono violare il decoro architettonico (vedi sentenza n. 20985/2014


(04/05/2015 - N.R.)
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