Testo Unico imposta di registro

Raccolta Normativa

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 aprile 1986, n. 131
Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro. 
Ultimo aggiornamento gennaio 2014

Titolo I
DISPOSIZIONI GENERALI

 
  TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI CONCERNENTI L'IMPOSTA DI REGISTRO 
                                Art. 1. 
                        Oggetto dell'imposta 
 
    1. L'imposta di registro si applica, nella misura indicata nella 
  tariffa allegata al presente testo unico, agli atti soggetti a 
  registrazione  e  a  quelli  volontariamente  presentati   per   la
registrazione. 
                                Art. 2.
                     Atti soggetti a registrazione

    1.   Sono  soggetti  a  registrazione,  a  norma  degli  articoli
  seguenti:
      a) gli atti indicati nella tariffa, se formati per iscritto nel
  territorio dello Stato;
      b) i contratti verbali indicati nel comma 1 dell'art. 3;
      c)  le  operazioni  delle  societa'  ed  enti  esteri  indicate
  nell'art. 4;
      d)  gli  atti  formati  all'estero, compresi quelli dei consoli
  italiani,  che  comportano  trasferimento  della  proprieta' ovvero
  costituzione  o  trasferimento  di  altri  diritti  reali, anche di
  garanzia, su beni immobili o aziende esistenti nel territorio dello
  Stato  e  quelli  che hanno per oggetto la locazione o l'affitto di
  tali beni.
                                Art. 3.
                           Contratti verbali

    1. Sono soggetti a registrazione i contratti verbali:
      a)  di  locazione  o  affitto  di  beni  immobili esistenti nel
  territorio  dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe
  anche tacite;
      b)  di  trasferimento  e  di  affitto  di aziende esistenti nel
  territorio dello Stato e di costituzione o trasferimento di diritti
  reali  di godimento sulle stesse e relative cessioni, risoluzioni e
  proroghe anche tacite.
    2.  Per  gli altri contratti verbali si applicano le disposizioni
  dell'art. 22.
                                Art. 4. 
                 Operazioni di societa' ed enti esteri 
 
  1. Sono soggetti a registrazione: 
    a)   l'istituzione   nel    territorio    dello    Stato    della
sededell'amministrazione  di  societa'  di  ogni   tipo   e   oggetto
costituite all'estero ovvero della sede dell'amministrazione di  enti
diversi dalle societa', compresi i consorzi,  le  associazioni  e  le
altre organizzazioni di persone o di beni, con o  senza  personalita'
giuridica, aventi per oggetto esclusivo o principale  l'esercizio  di
attivita' commerciali o agricole, parimenti costituiti all'estero; 
    b) l'istituzione nel territorio dello Stato della sede legale  di
uno  dei  soggetti  di  cui  alla   lettera   a)   avente   la   sede
dell'amministrazione in uno Stato non facente parte  della  Comunita'
economica europea; 
    c) il trasferimento nel territorio dello Stato, da uno Stato  non
facente  parte  della  Comunita'  economica   europea,   della   sede
dell'amministrazione o della sede legale di uno dei soggetti  di  cui
alla lettera a) qualora  la  sede  legale  o  rispettivamente  quella
dell'amministrazione non  si  trovi  in  uno  Stato  della  Comunita'
economica europea; 
    d) il trasferimento nel territorio dello Stato,  da  altro  Stato
della Comunita' economica europea, della sede dell'amministrazione di
uno dei soggetti di cui alla lettera a),  sempreche'  non  sia  stata
assolta nello Stato di provenienza l'imposta prevista dalla direttiva
della Comunita' economica europea 17 luglio 1969, n. 335; 
    e) il trasferimento nel territorio dello Stato,  da  altro  Stato
della Comunita' economica europea,  della  sede  legale  di  uno  dei
soggetti di cui alla lettera a), avente la sede  dell'amministrazione
in uno Stato non facente parte  della  Comunita'  economica  europea,
sempreche' non sia stata assolta nello Stato di provenienza l'imposta
prevista dalla direttiva di cui alla lettera d); 
    f) la istituzione o il trasferimento nel territorio  dello  Stato
di sedi secondarie di uno dei soggetti di cui alla  lettera  a),  non
avente la sede dell'amministrazione ne' quella legale  in  uno  Stato
della  Comunita'  economica   europea,   sempreche',   in   caso   di
trasferimento, non  sia  stata  assolta,  in  un  altro  Stato  della
Comunita' economica europea, l'imposta prevista  dalla  direttiva  di
cui alla lettera d); 
    g) la messa a disposizione  di  capitali  di  investimento  o  di
esercizio a favore delle sedi  secondarie  stabilite  nel  territorio
dello Stato dai soggetti di cui alla lettera a) non  aventi  la  sede
dell'amministrazione ne' quella legale in uno Stato  della  Comunita'
economica europea; 
    h) l'istituzione o il trasferimento nel  territorio  dello  Stato
dell'oggetto principale dell'impresa da parte di uno dei soggetti  di
cui alla  lettera  a)  che  non  abbia  la  sede  legale  o  la  sede
dell'amministrazione in  uno  Stato  facente  parte  della  Comunita'
economica  europea  ovvero  che  in  tale  Stato  non  sia   soggetto
all'imposta prevista dalla direttiva di cui alla lettera d). 
                               Art. 5 
    Registrazione in termine fisso e registrazione in caso d'uso 
 
  1. Sono soggetti a registrazione in termine fisso gli atti indicati
nella parte prima della tariffa e in caso d'uso quelli indicati nella
parte seconda. 
  2.  Le  scritture  private  non   autenticate   sono   soggette   a
registrazione  in  caso  d'uso  se  tutte  le  disposizioni  in  esse
contemplate sono relative  ad  operazioni  soggette  all'imposta  sul
valore aggiunto.  Si  considerano  soggette  all'imposta  sul  valore
aggiunto anche le cessioni e le prestazioni per  le  quali  l'imposta
non e` dovuta a norma dell'art. 7 del decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e quelle di cui  al  sesto  comma
dell'art. 21 dello  stesso  decreto  ad  eccezione  delle  operazioni
esenti e imponibili ai sensi dell'articolo 10,  numeri  8),  8  bis),
8-ter) e 27-quinquies) dello stesso decreto ((nonche' delle locazioni
di immobili esenti ai sensi dell'articolo 6  della  legge  13  maggio
1999, n. 133 e dell'articolo 10, secondo comma, del medesimo  decreto
n. 633 del 1972)). 
                                Art. 6.
                             Caso d'uso

    1.  Si  ha  caso  d'uso  quando  un  atto si deposita, per essere
  acquisito    agli   atti,   presso   le   cancellerie   giudiziarie
  nell'esplicazione   di   attivita'   amministrative   o  presso  le
  amministrazioni  dello Stato o degli enti pubblici territoriali e i
  rispettivi  organi  di  controllo, salvo che il deposito avvenga ai
  fini    dell'adempimento    di   un'obbligazione   delle   suddette
  amministrazioni,  enti o organi ovvero sia obbligatorio per legge o
  regolamento.
                                Art. 7.
                   Atti non soggetti a registrazione

    1. Per gli atti indicati nella tabella allegata al presente testo
  unico  non  vi  e'  obbligo di chiedere la registrazione neanche in
  caso d'uso; se presentati per la registrazione, l'imposta e' dovuta
  in  misura  fissa.  La  disposizione  si applica agli atti indicati
  negli  articoli ((4, 5, 11 e 11-bis)) della stessa tabella anche se
  autenticati o redatti in forma pubblica.
                                Art. 8.
                      Registrazione volontaria

    1.  Chiunque  vi  abbia  interesse  puo'  richiedere in qualsiasi
  momento, pagando la relativa imposta, la registrazione di un atto.

Titolo II
REGISTRAZIONE DEGLI ATTI

                                Art. 9.
                         Ufficio competente

    1.  Competente  a  registrare  gli  atti  pubblici,  le scritture
  private  autenticate  e  gli  atti  degli organi giurisdizionali e'
  l'ufficio del registro nella cui circoscrizione risiede il pubblico
  ufficiale  obbligato  a  richiedere  la registrazione a norma della
  lettera b) o della lettera c), dell'art. 10.
    2.  La registrazione di tutti gli altri atti puo' essere eseguita
  da qualsiasi ufficio del registro.
                              Art. 10. 
          Soggetti obbligati a richiedere la registrazione 
1. Sono obbligati a richiedere la registrazione: 
  a) le parti contraenti per le scritture private non autenticate per
i contratti verbali  e  per  gli  atti  pubblici  e  privati  formati
all'estero nonche` i rappresentanti delle  societa`  o  enti  esteri,
ovvero uno dei  soggetti  che  rispondono  delle  obbligazioni  della
societa` o ente, per le operazioni di cui all'art. 4; 
  b) i notai, gli ufficiali giudiziari, i segretari o delegati  della
pubblica amministrazione e gli altri pubblici ufficiali per gli  atti
da essi redatti, ricevuti o autenticati; 
  c) i cancellieri e i segretari per le sentenze,  i  decreti  e  gli
altri atti degli organi giurisdizionali  alla  cui  formazione  hanno
partecipato nell'esercizio delle loro funzioni; 
  d)   gli   impiegati   dell'amministrazione   finanziaria   e   gli
appartenenti al Corpo della  guardia  di  finanza  per  gli  atti  da
registrare d'ufficio a norma dell'art. 15. 
  ((d-bis) gli agenti di affari in mediazione iscritti nella  sezione
degli agenti immobiliari del ruolo di cui all'articolo 2 della  legge
3 febbraio 1989, n. 39, per le scritture private non  autenticate  di
natura negoziale stipulate a seguito  della  loro  attivita'  per  la
conclusione degli affari.)) 
                              Art. 11. 
            Richiesta di registrazione degli atti scritti 
 
  1. La richiesta di registrazione degli atti scritti, (( . .  .  )),
deve essere redatta in duplice esemplare su appositi stampati forniti
dall'ufficio, conformi al modello approvato con decreto del  Ministro
delle finanze. 
  2. Per la registrazione  degli  atti  pubblici  e  delle  scritture
private autenticate i notai e gli altri soggetti di cui alla  lettera
b) dell'art. 10 devono presentare, oltre l'atto del quale chiedono la
registrazione, una copia certificata conforme. I funzionari  indicati
alla lettera c) dello stesso articolo  devono  presentare  unicamente
l'originale dell'atto. Per la registrazione degli atti che  importano
trasferimento, divisione o attribuzione di beni immobili o di diritti
reali di godimento su beni immobili o costituzione dei diritti stessi
deve essere presentata anche una copia in carta libera. 
  3. Chi richiede la registrazione  di  un  atto  diverso  da  quelli
previsti dal comma 2 deve presentarne all'ufficio  del  registro  due
originali ovvero un originale e una  fotocopia.  Se  dell'atto  siano
stati formati piu' originali, il richiedente puo'  presentarne  anche
piu' di due e richiedere che su tutti venga apposta la annotazione di
cui al comma 4 dell'art. 16. 
  4. I  soggetti  indicati  alla  lettera  d)  dell'art.  10,  devono
presentare gli atti rinvenuti ai sensi della lettera a) dell'art.  15
e quelli di cui siano venuti  legittimamente  in  possesso  ai  sensi
della lettera h) dello stesso articolo. 
  5. Agli atti scritti in lingua straniera deve essere  allegata  una
traduzione in lingua italiana eseguita da un perito  iscritto  presso
il tribunale ed asseverata conforme con giuramento.  In  mancanza  di
periti  traduttori   iscritti   presso   il   tribunale   nella   cui
circoscrizione  ha  sede  l'ufficio  del   registro   competente   la
traduzione  e'  effettuata  da  persona   all'uopo   incaricata   dal
presidente del tribunale. 
  6. La disposizione del comma 5 non si applica agli  atti  che,  con
l'osservanza delle norme sulla competenza,  vengono  presentati  agli
uffici compresi nei territori dello Stato nei quali e'  ammesso,  per
legge,  l'uso  della  lingua  straniera  adoperata  nella   redazione
dell'atto. 
  7. La richiesta di registrazione di un atto vale anche per gli atti
ad esso allegati ma  non  importa  applicazione  dell'imposta  se  si
tratta di documenti che costituiscono parte integrante  dell'atto  di
frazionamenti, planimetrie, disegni, fotografie e  simili  ovvero  di
atti non soggetti a registrazione. 
                              Art. 12.
  Richiesta di registrazione dei contratti verbali e delle operazioni
                      di societa' ed enti esteri

    1. La registrazione dei contratti verbali che vi sono soggetti in
  termine  fisso  deve  essere richiesta, tranne che per le cessioni,
  risoluzioni  e  proroghe dei contratti di locazione di cui all'art.
  17,  presentando  all'ufficio  una  denuncia  in  doppio  originale
  redatta  su  modelli  forniti dall'ufficio stesso. La denuncia deve
  essere  sottoscritta  da  almeno  una delle parti contraenti e deve
  indicare  le  generalita'  e  il domicilio di queste, il luogo e la
  data  di  stipulazione,  l'oggetto,  il corrispettivo pattuito e la
  durata del contratto.
    2.  Per  le operazioni di cui all'art. 4, quando non risultino da
  atto  scritto,  la  denuncia deve essere firmata dal rappresentante
  della  societa'  o  ente  estero  ovvero  da  uno  dei soggetti che
  rispondono delle obbligazioni della societa' o ente.
    3.  Ai  fini del presente testo unico la denuncia assume qualita'
  di atto.
                              Art. 13.
               Termini per la richiesta di registrazione

    1.  La  registrazione  degli atti che vi sono soggetti in termine
  fisso deve essere richiesta ((, salvo quanto disposto dall'articolo
  17,  comma  3-bis,))  entro  venti  giorni  dalla data dell'atto se
  formato in Italia, entro sessanta giorni se formato all'estero.
    2.  Per  gli  inventari, le ricognizioni dello stato di cose o di
  luoghi  e in genere per tutti gli atti ce non sono stati formati in
  un  solo giorno il termine decorre dalla data di chiusura dell'atto
  per  le scritture private autenticate il termine decorre dalla data
  dell'ultima  autenticazione  e  per i contratti verbali dall'inizio
  della  loro  esecuzione ((, salvo quanto disposto dall'articolo 17,
  comma 3-bis.))
    3.  Per  i provvedimenti e gli atti di cui all'articolo 10, comma
  1, lettera c), diversi dai decreti di trasferimento e dagli atti da
  essi  ricevuti,  i  cancellieri  devono richiedere la registrazione
  entro  cinque  giorni  da  quello  in cui il provvedimento e' stato
  pubblicato  o  emanato  quando  dagli  atti  del  procedimento sono
  desumibili  gli elementi previsti dal comma 4- bis dell'articolo 67
  e,  in mancanza di tali elementi, entro cinque giorni dalla data di
  acquisizione degli stessi.
    4.  Nei casi di cui al comma 2 dell'art. 12 la registrazione deve
  essere  richiesta  entro venti giorni dalla iscrizione nel registro
  delle  imprese,  prevista dagli articoli 2505 e seguenti del codice
  civile,  e in ogni caso non oltre sessanta giorni dalla istituzione
  o  dal trasferimento della sede amministrativa, legale o secondaria
  nel  territorio  dello  Stato,  o  dalle  altre  operazioni  di cui
  all'art. 4.
                              Art. 14.
  Termine per la richiesta  di  registrazione  degli atti soggetti ad
                     approvazione od omologazione

    1. Per gli atti soggetti ad approvazione od omologazione da parte
  della   pubblica   amministrazione   o  dell'autorita'  giudiziaria
  ordinaria  e  per quelli che non possono avere esecuzione senza che
  sia  trascorso  un  intervallo  di  tempo  fissato  dalla legge, il
  termine  di  cui  all'art. 13 decorre rispettivamente dal giorno in
  cui  i  soggetti  tenuti  a richiedere la registrazione hanno avuto
  notizia,  a  norma del comma 2, del provvedimento di approvazione o
  di  omologazione  ovvero  dal  giorno  in  cui  l'atto  e' divenuto
  altrimenti eseguibile.
    2.   Agli   effetti  del  presente  articolo  i  funzionari  e  i
  cancellieri preposti all'ufficio che ha provveduto all'approvazione
  od    omologazione    dell'atto   devono,   entro   cinque   giorni
  dall'emanazione  del provvedimento, darne notizia alle parti ovvero
  ai  notai  o  funzionari  che  hanno rogato l'atto mediante lettera
  raccomandata con avviso di ricevimento.
    3.  All'atto  da  registrare  devono  essere uniti in originale o
  copia  autenticata,  a  cura  del  richiedente, il provvedimento di
  approvazione o di omologazione e la lettera di cui al comma 2.
                              Art. 15.
                        Registrazione d'ufficio

    1.  In  mancanza di richiesta da parte dei soggetti indicati alle
  lettere  a),  b)  e  c)  dell'art.  10 la registrazione e' eseguita
  d'ufficio, previa riscossione dell'imposta dovuta:
      a)  per gli atti pubblici e per le scritture private conservati
  presso  il pubblico ufficiale che li ha redatti o le ha autenticate
  nonche' per gli atti degli organi giurisdizionali conservati presso
  le  cancellerie  giudiziarie,  qualora  non  si rinvengano gli atti
  iscritti nei relativi repertori, la registrazione e' eseguita sulla
  base degli elementi dagli stessi desumibili;
      b)   per  le  scritture  private  non  autenticate  soggette  a
  registrazione  in  termine  fisso  quando  siano  depositate presso
  pubblici  uffici  o  quando  l'amministrazione  finanziaria  ne sia
  venuta  legittimamente  in  possesso  in  base  ad  una  legge  che
  autorizzi  il  sequestro  o  ne  abbia  avuta  visione nel corso di
  accessi, ispezioni o verifiche eseguiti ai fini di altri tributi;
      c) per i contratti verbali di cui alla lettera a) dell'art. 3 e
  per  le  operazioni  di  cui all'art. 4 quando, in difetto di prova
  diretta, risultino da presunzioni gravi, precise e concordanti;
      d)  per  i contratti verbali di cui alla lettera b) dell'art. 3
  quando,  in  difetto  di  prova diretta, la loro esistenza risulti,
  continuando  nello  stesso  locale  o  in  parte  di esso la stessa
  attivita'  commerciale,  da cambiamenti nella ditta, nell'insegna o
  nella titolarita' dell'esercizio ovvero da altre presunzioni gravi,
  precise e concordanti;
      e)  per  gli  atti  soggetti  a  registrazione in termine fisso
  rispetto  ai  quali e' intervenuta la decadenza di cui all'art. 76,
  comma  1,  e per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso ai
  sensi  dell'art.  6, quando siano depositati a norma di tale ultimo
  articolo.
    2. Nelle ipotesi previste dalla lettera c) e della lettera d) del
  comma  1  e'  ammessa  la  prova contraria, ad esclusione di quella
  testimoniale.
                              Art. 16.
                   Esecuzione della registrazione

    1.  Salvo  quanto  disposto  nell'art.  17,  la  registrazione e'
  eseguita, previo pagamento dell'imposta liquidata dall'ufficio, con
  la data del giorno in cui e' stata richiesta.
    2.  L'ufficio puo' differire la liquidazione dell'imposta per non
  piu'  di tre giorni: il differimento non e' consentito se ritarda o
  impedisce   l'adozione  di  un  provvedimento  ovvero  il  deposito
  dell'atto entro un termine di decadenza.
    3.  La  registrazione  consiste  nella  annotazione  in  apposito
  registro dell'atto o della denuncia e, in mancanza, della richiesta
  di registrazione con la indicazione del numero progressivo annuale,
  della  data  della  registrazione,  del nome del richiedente, della
  natura  dell'atto,  delle  parti  e  delle  somme riscosse. Per gli
  uffici  dotati  di  sistemi  elettrocontabili le modalita' relative
  all'esecuzione  della  registrazione sono stabilite con decreto del
  Ministro  delle  finanze,  di  concerto con il Ministro di grazia e
  giustizia.
    4.  L'ufficio  in calce o a margine degli originali e delle copie
  dell'atto  o  della  denuncia,  annota  la  data ed il numero della
  registrazione  ed  appone  la quietanza della somma riscossa ovvero
  dichiara che la registrazione e' stata eseguita a debito;
  l'annotazione  dell'avvenuta  registrazione deve essere fatta anche
  sugli atti eventualmente allegati.
    5.  Quando  la  registrazione  e' stata eseguita con il pagamento
  dell'imposta  in  misura  fissa  a  norma dell'art. 27 deve esserne
  fatta espressa menzione.
    6.   Eseguita   la   registrazione,   l'ufficio   restituisce  al
  richiedente  l'originale  dell'atto  pubblico  o un originale della
  scrittura  privata  o  della  denuncia.  Per  le  scritture private
  presentate   in   un  unico  originale,  l'ufficio  restituisce  la
  fotocopia  da  esso  certificata  conforme.  Se la registrazione e'
  avvenuta  in  base  alla sola richiesta di registrazione, l'ufficio
  restituisce  fotocopia della richiesta con le annotazioni di cui al
  comma 4.
    7.   Le   richieste  di  registrazione  sono  conservate,  previa
  apposizione  del  numero e della data di registrazione, in appositi
  volumi rilegati.
                              Art. 17. 
 
   Cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite dei contratti di 
locazione e di affitto di beni immobili 
 
  1. L'imposta dovuta per la registrazione dei contratti di locazione
e affitto di beni  immobili  esistenti  nel  territorio  dello  Stato
nonche' per le cessioni, risoluzioni e proroghe  anche  tacite  degli
stessi, e' liquidata dalle parti contraenti ed assolta  entro  trenta
giorni mediante  versamento  del  relativo  importo  presso  uno  dei
soggetti incaricati della riscossione, ai sensi dell'articolo  4  del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237. 
  2.  L'attestato  di  versamento  relativo   alle   cessioni,   alle
risoluzioni e alle proroghe deve essere  presentato  all'ufficio  del
registro presso cui e' stato  registrato  il  contratto  entro  venti
giorni dal pagamento. 
  3. Per i contratti di locazione e sublocazione di  immobili  urbani
di durata pluriennale l'imposta puo' essere assolta sul corrispettivo
pattuito  per  l'intera  durata  del  contratto  ovvero   annualmente
sull'ammontare del  canone  relativo  a  ciascun  anno.  In  caso  di
risoluzione  anticipata  del  contratto  il   contribuente   che   ha
corrisposto l'imposta sul corrispettivo pattuito per l'intera  durata
del contratto ha  diritto  al  rimborso  del  tributo  relativo  alle
annualita' successive a quella  in  corso.  L'imposta  relativa  alle
annualita' successive alla prima, anche conseguenti  a  proroghe  del
contratto comunque disposte, deve essere versata con le modalita'  di
cui al comma 1. ((56)) 
  3-bis. Per i contratti di affitto di fondi rustici non formati  per
atto  pubblico  o  scrittura  privata  autenticata,  l'obbligo  della
registrazione  puo'  essere  assolto  presentando   all'ufficio   del
registro, entro il mese di febbraio, una denuncia in doppio originale
relativa ai contratti in essere  nell'anno  precedente.  La  denuncia
deve essere sottoscritta e presentata da una delle parti contraenti e
deve contenere le  generalita'  e  il  domicilio  nonche'  il  codice
fiscale delle parti contraenti, il luogo e la data  di  stipulazione,
l'oggetto, il corrispettivo pattuito e la durata del contratto. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (56) 
  Il D.L. 6 luglio 2012 n. 95, convertito con modificazioni dalla  L.
7 agosto 2012, n. 135, ha disposto (con l'art. 3, comma 16)  che  "Le
previsioni di cui all'articolo 17, comma 3 del Decreto del Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 si applicano alle concessioni
di beni immobili appartenenti al demanio dello Stato, fermo  restando
quanto previsto dall'articolo 57, comma 7, del medesimo decreto". 
                              Art. 18.
                      Effetti della registrazione

    1.  La  registrazione,  eseguita  ai  sensi dell'art. 16, attesta
  l'esistenza  degli atti ed attribuisce ad essi data certa di fronte
  ai terzi a norma dell'art. 2704 del codice civile.
    2.  L'ufficio  del  registro  conserva  gli  originali e le copie
  trattenute ai sensi dell'art. 16 ed i modelli di cui all'art. 17 e,
  trascorsi  dieci  anni,  li  trasmette  all'archivio  notarile,  ad
  eccezione  delle  denunce  di  contratti  verbali e dei modelli che
  vengono distrutti.
    3.  Su  richiesta delle parti contraenti, dei loro aventi causa o
  di  coloro  nel  cui  interesse la registrazione e' stata eseguita,
  l'ufficio  del  registro  rilascia  copia  delle scritture private,
  delle  denunce  e degli atti formati all'estero dei quali e' ancora
  in  possesso  nonche' delle note e delle richieste di registrazione
  di qualunque atto pubblico o privato. Il rilascio di copie ad altre
  persone  puo'  avvenire  soltanto  su  autorizzazione  del  pretore
  competente.  Nei  casi  previsti dall'art. 17 in luogo del rilascio
  della copia e' attestato il contenuto del modello di versamento.
                              Art. 19.

          Denuncia di eventi successivi alla registrazione
  1.  L'avveramento  della  condizione sospensiva apposta ad un atto,
l'esecuzione  di  tale atto prima dell'avveramento della condizione e
il verificarsi di eventi che, a norma del presente testo unico, diano
luogo  ad  ulteriore liquidazione di imposta devono essere denunciati
entro  venti  giorni, a cura delle parti contraenti o dei loro aventi
causa   e   di  coloro  nel  cui  interesse  e`  stata  richiesta  la
registrazione,  all'ufficio  che  ha  registrato  l'atto  al quale si
riferiscono.
  2.  Il  termine  di  cui al comma 1 e` elevato a sessanta giorni se
l'evento  dedotto  in  condizione  e`  connesso  alla  nascita o alla
sopravvivenza di una persona.
  (( 3. COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 1999, N. 488 ))

Titolo III
APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA

                              Art. 20.
                     Interpretazione degli atti

    1.  L'imposta  e'  applicata  secondo  la intrinseca natura e gli
  effetti  giuridici, degli atti presentati alla registrazione, anche
  se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente.
                              Art. 21.
                 Atti che contengono piu' disposizioni

    1.  Se  un  atto  contiene  piu'  disposizioni  che  non derivano
  necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre,
  ciascuna  di  esse  e'  soggetta  ad  imposta come se fosse un atto
  distinto.
    2.    Se    le    disposizioni   contenute   nell'atto   derivano
  necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre,
  l'imposta si applica come se l'atto contenesse la sola disposizione
  che da' luogo alla imposizione piu' onerosa.
    3.  Non  sono  soggetti ad imposta gli accolli di debiti ed oneri
  collegati  e contestuali ad altre disposizioni nonche' le quietanze
  rilasciate  nello  stesso  atto che contiene le disposizioni cui si
  riferiscono.
                              Art. 22.
                  Enunciazione di atti non registrati

    1.  Se  in  un atto sono enunciate disposizioni contenute in atti
  scritti o contratti verbali non registrati e posti in essere fra le
  stesse  parti  intervenute  nell'atto che contiene la enunciazione,
  l'imposta  si  applica anche alle disposizioni enunciate. Se l'atto
  enunciato  era  soggetto a registrazione in termine fisso e' dovuta
  anche la pena pecuniaria di cui all'art. 69.
    2.   L'enunciazione   di   contratti   verbali   non  soggetti  a
  registrazione  in  termine  fisso  non  da'  luogo all'applicazione
  dell'imposta  quando  gli effetti delle disposizioni enunciate sono
  gia'   cessati   o   cessano   in  virtu'  dell'atto  che  contiene
  l'enunciazione.
    3.  Se  l'enunciazione di un atto non soggetto a registrazione in
  termine  fisso  e'  contenuta  in  uno  degli  atti  dell'autorita'
  giudiziaria indicati nell'art. 37, l'imposta si applica sulla parte
  dell'atto enunciato non ancora eseguita.
                              Art. 23.
  Disposizioni relative a beni soggetti ad aliquote diverse, eredita'
                         e comunioni indivise

    1.  Se una disposizione ha per oggetto piu' beni o diritti, per i
  quali  sono  previste  aliquote diverse, si applica l'aliquota piu'
  elevata,  salvo  che  per  i  singoli  beni  o  diritti siano stati
  pattuiti corrispettivi distinti.
    2.  La disposizione del comma 1 non si applica per i crediti, ne'
  per  i  beni  mobili  e  le  rendite  facenti parte di una eredita'
  indivisa  o  di  una comunione, i quali sono soggetti, in occasione
  delle cessioni dell'eredita' o di quote di comunione, alle aliquote
  stabilite per ciascuno di essi.
    3.  Le  pertinenze  sono  in  ogni  caso soggette alla disciplina
  prevista per il bene al cui servizio od ornamento sono destinate.
    4.  Nelle cessioni di aziende o di complessi aziendali relativi a
  singoli  rami dell'impresa, ai fini dell'applicazione delle diverse
  aliquote,  le passivita' si imputano ai diversi beni sia mobili che
  immobili in proporzione del loro rispettivo valore.
                              Art. 24.
  Presunzione di trasferimento delle accessioni e delle pertinenze

    1. Nei trasferimenti immobiliari le accessioni, i frutti pendenti
  e    le   pertinenze   si   presumono   trasferiti   all'acquirente
  dell'immobile, a meno che siano esclusi espressamente dalla vendita
  o  si  provi,  con atto che abbia acquistato data certa mediante la
  registrazione,  che  appartengono  ad  un terzo o sono stati ceduti
  all'acquirente da un terzo.
    2.  Quando,  entro  tre  anni,  le  pertinenze vengano comunque a
  risultare   di  proprieta'  dell'acquirente  dell'immobile  al  cui
  servizio  erano  destinate,  si  applica  l'imposta  con l'aliquota
  relativa  al  trasferimento dell'immobile, diminuita dell'ammontare
  della  imposta  eventualmente  pagata  per  il  trasferimento delle
  pertinenze stesse separatamente intervenuto fra le stesse parti.
                              Art. 25.
                  Atti a titolo oneroso e gratuito

    1.  Un  atto  in  parte  oneroso  e in parte gratuito e' soggetto
  all'imposta  di  registro  per  la  parte  a  titolo oneroso, salva
  l'applicazione  dell'imposta  sulle donazioni per la parte a titolo
  gratuito.
                              Art. 26.

                     Presunzione di liberalita`
  1.  I  trasferimenti  immobiliari,  escluse  le  permute aventi per
oggetto  immobili  ma  fino  a  concorrenza  del  minore  dei  valori
permutati ((, ed i trasferimenti di partecipazioni sociali, quando il
valore della partecipazione o la differenza tra valore e prezzo siano
superiori  all'importo di 350 milioni di lire )), posti in essere tra
coniugi   ovvero  tra  parenti  in  linea  retta  o  che  tali  siano
considerati  ai  fini  dell'imposta  sulle successioni e donazioni si
presumono  donazioni  ((...)) se l'ammontare complessivo dell'imposta
di  registro  e  di  ogni  altra imposta dovuta per il trasferimento,
anche   se  richiesta  successivamente  alla  registrazione,  risulta
inferiore a quello delle imposte applicabili in caso di trasferimento
a titolo gratuito, al netto delle detrazioni spettanti. (23)
  2.  Le  parti  contraenti  devono dichiarare contestualmente se fra
loro  sussista o meno un rapporto di coniugio o di parentela in linea
retta o che sia considerato tale ai sensi del comma 1. In mancanza di
tale  dichiarazione  il  trasferimento si considera a titolo gratuito
ove   al   momento   della   registrazione   non  risulti  comprovata
l'inesistenza  del  rapporto;  tuttavia l'inesistenza del rapporto di
coniugio  o  di parentela in linea retta puo` essere provata entro un
anno  dalla  stipulazione dell'atto e in tale caso spetta il rimborso
della maggiore imposta pagata.
  3.  La  presunzione  non  opera per i conguagli pattuiti in sede di
divisione e nelle vendite ai pubblici incanti.
  4.  La  presunzione di liberalita`, se ricorre la condizione di cui
al  comma  1, vale anche per i provvedimenti che accertano l'acquisto
per  usucapione  della  proprieta`  di immobili o di diritti reali di
godimento  sugli stessi da parte del coniuge o di un parente in linea
retta  dal  precedente  proprietario  o  titolare di diritto reale di
godimento.
---------------
AGGIORNAMENTO (23)
  La  Corte Costituzionale con sentenza del 22-25 febbraio 1999 n. 41
(in  s.s.  relativa  alla  G.U.  n.  9  del  03.03.1999) ha dichirato
"l'illegittimita'  costituzionale  dell'art.  26,  comma  primo,  del
D.P.R.  26  aprile  1986,  n. 131 (Approvazione del testo unico delle
disposizioni  concernenti  l'imposta di registro), nella parte in cui
esclude  la  prova  contraria  diretta  a  superare la presunzione di
liberalita' dei trasferimenti immobiliari".
                              Art. 27.

Atti sottoposti a condizione sospensiva approvazione od omologazione
  1.  Gli atti sottoposti a condizione sospensiva sono registrati con
il pagamento dell'imposta in misura fissa.
  2.  Quando  la  condizione  si  verifica,  o  l'atto produce i suoi
effetti  prima  dell'avverarsi di essa, si riscuote la differenza tra
l'imposta dovuta secondo le norme vigenti al momento della formazione
dell'atto e quella pagata in sede di registrazione.
  3.  Non  sono  considerati  sottoposti  a  condizione sospensiva le
vendite  con riserva di proprieta` e gli atti sottoposti a condizione
che   ne   fanno   dipendere   gli   effetti   dalla   mera  volonta`
dell'acquirente o del creditore.
  4.  Gli atti sottoposti a condizione sospensiva che ne fa dipendere
gli  effetti  dalla mera volonta` del venditore o dell'obbligato sono
soggetti all'imposta in misura fissa.
  5. Gli atti indicati nell'art. 14, quando intervenga l'approvazione
o  la  omologazione o quando l'atto divenga eseguibile per il decorso
dell'intervallo   di   tempo   fissato  dalla  legge,  sono  soggetti
all'imposta  nella  misura  indicata  nella  tariffa.  Tali  atti, se
presentati  all'ufficio  prima  della  scadenza del termine stabilito
dall'art.  14, sono soggetti alla sola imposta in misura fissa salvo,
quando  intervenga  l'approvazione  od  omologazione o l'atto divenga
eseguibile per il decorso dell'intervallo di tempo fissato per legge,
l'applicazione   dell'imposta   principale   determinata  secondo  le
disposizioni  vigenti in tale momento e previa deduzione dell'imposta
in misura fissa pagata in sede di registrazione dell'atto.
  (( 6. COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 1999, N. 488 ))
                              Art. 28.
                       Risoluzione del contratto

    1. La risoluzione del contratto e' soggetta all'imposta in misura
  fissa  se  dipende  da clausola o da condizione risolutiva espressa
  contenuta  nel  contratto  stesso  ovvero  stipulata  mediante atto
  pubblico  o  scrittura  privata autenticata entro il secondo giorno
  non  festivo  successivo  a  quello  in  cui  e'  stato concluso il
  contratto.  Se e' previsto un corrispettivo per la risoluzione, sul
  relativo  ammontare  si  applica  l'imposta  proporzionale prevista
  dall'art.  6  o quella prevista dall'art. 9 della parte prima della
  tariffa.
    2.  In  ogni  altro  caso  l'imposta e' dovuta per le prestazioni
  derivanti  dalla  risoluzione, considerando comunque, ai fini della
  determinazione      dell'imposta     proporzionale,     l'eventuale
  corrispettivo    della   risoluzione   come   maggiorazione   delle
  prestazioni stesse.
                              Art. 29.
                              Transazione

    1.   Per  le  transazioni  che  non  importano  trasferimento  di
  proprieta'   o   trasferimento  o  costituzione  di  diritti  reali
  l'imposta si applica in relazione agli obblighi di pagamento che ne
  derivano  senza  tenere conto degli obblighi di restituzione ne' di
  quelli  estinti per effetto della transazione; se dalla transazione
  non  derivano  obblighi  di pagamento l'imposta e' dovuta in misura
  fissa.
                              Art. 30.
                   Ratifica, convalida o conferma

    1.  La  ratifica,  la  convalida  e  la  conferma  sono  soggette
  all'imposta nella misura fissa, salvo il disposto dell'art. 22.
    2. Quando per la ratifica, la convalida o la conferma e' pattuito
  un corrispettivo a carico dell'acquirente, l'imposta si applica con
  l'aliquota propria dell'atto ratificato, convalidato o confermato.
  Se  il  corrispettivo  non  e' pagato contestualmente e' dovuta, se
  maggiore, l'imposta stabilita per la relativa obbligazione.
    3. Quando per la ratifica, la convalida o la conferma e' pattuito
  un  corrispettivo  a  carico dell'alienante e' dovuta l'imposta per
  l'assunzione della obbligazione o quella di quietanza a seconda che
  dall'atto la somma risulti promessa o pagata.
    4.  Il  criterio per la determinazione dell'imposta stabilito nel
  comma  3 si applica anche quando e' pattuito, a carico di una delle
  parti,  un  corrispettivo  per la ratifica, convalida o conferma di
  atti non traslativi della proprieta'.
                              Art. 31.
                       Cessione del contratto

    1.   La  cessione  del  contratto  e'  soggetta  all'imposta  con
  l'aliquota  propria  del  contratto ceduto ((, con esclusione della
  cessione prevista dall'articolo 5 della parte I della tariffa.))
    2.  Per  la cessione verso corrispettivo di un contratto a titolo
  gratuito  l'imposta  si  applica  con  l'aliquota  stabilita per il
  corrispondente contratto a titolo oneroso.
                              Art. 32.
                        Dichiarazione di nomina

    1. La dichiarazione di nomina della persona, per la quale un atto
  e'  stato in tutto o in parte stipulato, e' soggetta all'imposta in
  misura  fissa  a  condizione  che la relativa facolta' derivi dalla
  legge  ovvero derivi da espressa riserva contenuta nell'atto cui la
  dichiarazione si riferisce e sia esercitata, entro tre giorni dalla
  data  dell'atto,  mediante  atto pubblico ovvero mediante scrittura
  privata  autenticata  o  presentata  per  la registrazione entro il
  termine  stesso.  Se  la  dichiarazione di nomina viene fatta nello
  stesso  atto  o  contratto  che  contiene  la riserva non e' dovuta
  alcuna imposta. In ogni altro caso, nonche' quando la dichiarazione
  di nomina non e' conforme alla riserva o e' fatta a favore di altro
  partecipante  alla  gara,  e' dovuta l'imposta stabilita per l'atto
  cui si riferisce la dichiarazione.
                              Art. 33.
              Mandato irrevocabile e atto di surrogazione

    1.   Il   mandato   irrevocabile  con  dispensa  dall'obbligo  di
  rendiconto  e'  soggetto  all'imposta  stabilita  per l'atto per il
  quale e' stato conferito.
    2.  L'atto  da  cui  risulta  la  surrogazione  nei  diritti  del
  creditore, a norma degli articoli 1201 e 1203 del codice civile, e'
  soggetto   all'imposta   stabilita  per  la  cessione  del  diritto
  spettante al creditore surrogato.
                              Art. 34.
                               Divisioni

    1.  La  divisione, con la quale ad un condividente sono assegnati
  beni  per  un  valore  complessivo eccedente quello a lui spettante
  sulla massa comune, e' considerata vendita limitatamente alla parte
  eccedente. La massa comune e' costituita nelle comunioni ereditarie
  dal   valore,   riferito   alla  data  della  divisione,  dell'asse
  ereditario netto determinato a norma dell'imposta di successione, e
  nelle  altre  comunioni, dai beni risultanti da precedente atto che
  abbia scontato l'imposta propria dei trasferimenti.
    2.  I  conguagli  superiori  al cinque per cento del valore della
  quota  di  diritto,  ancorche'  attuati  mediante accollo di debiti
  della comunione, sono soggetti all'imposta con l'aliquota stabilita
  per  i  trasferimenti  mobiliari  fino  a  concorrenza  del  valore
  complessivo  dei  beni  mobili e dei crediti compresi nella quota e
  con  l'aliquota  stabilita  per  i  trasferimenti  immobiliari  per
  l'eccedenza.
    3.  Quando  risulta  che  il valore dei beni assegnati ad uno dei
  condividenti determinato a norma dell'art. 52 e' superiore a quello
  dichiarato, la differenza si considera conguaglio.
    4. Agli effetti del presente articolo le comunioni tra i medesimi
  soggetti, che trovano origine in piu' titoli, sono considerate come
  una  sola  comunione  se  l'ultimo  acquisto  di  quote  deriva  da
  successione a causa di morte.
                              Art. 35.
                  Contratti a prezzo indeterminato

    1.  Se  il  corrispettivo  deve essere determinato posteriormente
  alla  stipulazione  di un contratto, l'imposta e' applicata in base
  al  valore  dichiarato  dalla  parte che richiede la registrazione,
  salvo  conguaglio  o rimborso dopo la determinazione definitiva del
  corrispettivo, da denunciare a norma dell'art. 19.
    2.  Gli  aggiornamenti o gli adeguamenti del canone a norma della
  legge  27  luglio  1978,  n.  392,  non hanno effetto ai fini della
  determinazione  definitiva  del  corrispettivo  dell'annualita' del
  contratto  nel corso della quale si verificano. ((Qualora l'imposta
  sia   stata  corrisposta  per  l'intera  durata  del  contratto  di
  locazione  gli  aggiornamenti  o  gli  adeguamenti del canone hanno
  effetto  ai soli fini della determinazione della base imponibile in
  caso di proroga del contratto.))
    3.   Se   nel  contratto  e'  prevista  la  possibilita'  che  il
  corrispettivo  vari  tra  un  minimo  e  un  massimo,  il valore da
  dichiarare a norma del comma 1 non puo' essere inferiore al minimo.
                              Art. 36.
  Contratti a tempo indeterminato  e  contratti  con patto di proroga
                    tacita o di recesso anticipato

    1.  Per  i contratti a tempo indeterminato l'imposta e' applicata
  in  base  alla  durata  dichiarata  dalla  parte che ne richiede la
  registrazione.  Se  alla  data indicata il rapporto non sia cessato
  deve essere presentata all'ufficio, a norma dell'art. 19, una nuova
  denuncia  sulla  base  della  quale  l'imposta  viene  applicata in
  relazione alla maggiore durata del contratto.
    2.  Se  la  durata dell'atto dipende dalla vita di una persona si
  applicano le disposizioni dell'art. 46.
    3.  Per  i  contratti  con  patto  di proroga tacita l'imposta e'
  applicata  in relazione alla durata pattuita, salvo l'obbligo delle
  parti  di  denunciare  a  norma dell'art. 19 l'ulteriore periodo di
  durata  del  rapporto  e di pagare la relativa imposta in base alle
  norme vigenti al momento in cui il contratto e' divenuto vincolante
  per il nuovo periodo.
    4.  Per i contratti, che attribuiscono ad una parte il diritto di
  recedere  prima  della  scadenza  ma dopo un determinato periodo di
  tempo,  l'imposta  e'  applicata in relazione a tale periodo, salvo
  integrazione per la ulteriore durata.
                              Art. 37.
                  Atti della autorita' giudiziaria

    1. Gli atti dell'autorita' giudiziaria in materia di controversie
  civili  che  definiscono  anche parzialmente il giudizio, i decreti
  ingiuntivi  esecutivi,  i  provvedimenti che dichiarano esecutivi i
  lodi  arbitrali  e  le sentenze che dichiarano efficaci nello Stato
  sentenze  straniere,  sono soggetti all'imposta anche se al momento
  della   registrazione   siano   stati   impugnati  o  siano  ancora
  impugnabili,  salvo  conguaglio  o  rimborso  in  base a successiva
  sentenza  passata  in giudicato; alla sentenza passata in giudicato
  sono  equiparati  l'atto  di  conciliazione  giudiziale e l'atto di
  transazione  stragiudiziale in cui e' parte l'amministrazione dello
  Stato.
    2.  Il  contribuente che ha diritto al rimborso deve chiederlo ai
  sensi dell'art. 77 all'ufficio che ha riscosso l'imposta.
                              Art. 38.
     Irrilevanza della nullita' e dell'annullabilita' dell'atto

    1.   La   nullita'  o  l'annullabilita'  dell'atto  non  dispensa
  dall'obbligo  di  chiedere la registrazione e di pagare la relativa
  imposta.
    2.  L'imposta assolta a norma del comma 1 deve essere restituita,
  per   la  parte  eccedente  la  misura  fissa,  quando  l'atto  sia
  dichiarato  nullo o annullato, per causa non imputabile alle parti,
  con  sentenza  passata  in  giudicato  e  non  sia  suscettibile di
  ratifica, convalida o conferma.
                              Art. 39.
              Atti soggetti a registrazione in caso d'uso

    1.  Per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso l'imposta
  e'  applicata  in  base  alle disposizioni vigenti al momento della
  richiesta di registrazione.
                               Art. 40 
Atti relativi ad operazioni soggette all'imposta sul valore aggiunto 
 
  1. Per gli atti relativi  a  cessioni  di  beni  e  prestazioni  di
servizi  soggetti  all'imposta  sul  valore  aggiunto,  l'imposta  si
applica in misura fissa.  Si  considerano  soggette  all'imposta  sul
valore aggiunto anche le cessioni  e  le  prestazioni  per  le  quali
l'imposta  non  e`  dovuta  a  norma  dell'art.  7  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e quelle di  cui
al sesto comma del successivo art. 21, ad eccezione delle  operazioni
esenti ai sensi dell'articolo 10, numeri 8), 8 bis)  e  27-quinquies)
dello stesso decreto nonche' delle locazioni di  immobili  esenti  ai
sensi  dell'articolo  6  della  legge  13  maggio  1999,  n.  133,  e
dell'articolo 10, secondo comma, del  medesimo  decreto  n.  633  del
1972. 
  1-bis. Sono  soggette  all'imposta  proporzionale  di  registro  le
locazioni di immobili strumentali, ancorche' assoggettate all'imposta
sul valore aggiunto, di cui all'articolo 10, primo comma, numero  8),
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633
((, e le cessioni, da  parte  degli  utilizzatori,  di  contratti  di
locazione finanziaria aventi ad oggetto immobili  strumentali,  anche
da  costruire  ed  ancorche'  assoggettati  all'imposta  sul   valore
aggiunto, di cui all'articolo 10, primo  comma,  numero  8-ter),  del
citato decreto del Presidente della Repubblica  n.  633  del  1972)).
((57)) 
  2.  Per  le  operazioni  indicate  nell'art.  11  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  l'imposta  si
applica sulla cessione o prestazione  non  soggetta  all'imposta  sul
valore aggiunto. 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (57) 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
166) che la presente modifica si applica a decorrere dal  1  gennaio
2014. 
                              Art. 41. 
 
 
                      Liquidazione dell'imposta 
 
  1. L'imposta, quando non e` dovuta in misura  fissa,  e`  liquidata
dall'ufficio mediante  l'applicazione  dell'aliquota  indicata  nella
tariffa alla base imponibile, determinata secondo le disposizioni del
titolo quarto, con arrotondamento a lire (( mille )), per difetto  se
la frazione non e` superiore a lire (( cinquecento )) e  per  eccesso
se superiore ((, ovvero all'unita', nel caso in cui  i  valori  siano
espressi in euro, per difetto  se  la  frazione  e'  inferiore  a  50
centesimi e per eccesso se non inferiore)). 
  2. L'ammontare dell'imposta principale non puo`  essere  in  nessun
caso (( inferiore alla misura fissa indicata nell'articolo  11  della
tariffa, parte prima, salvo quanto disposto  dagli  articoli  5  e  7
della tariffa stessa. )) 
                               Art. 42
           Imposta principale, suppletiva e complementare

  ((   1.   E'   principale  l'imposta  applicata  al  momento  della
registrazione e quella richiesta dall'ufficio se diretta a correggere
errori  od  omissioni effettuati in sede di autoliquidazione nei casi
di presentazione della richiesta di registrazione per via telematica;
e'  suppletiva  l'imposta  applicata  successivamente  se  diretta  a
correggere   errori   od  omissioni  dell'ufficio;  e'  complementare
l'imposta applicata in ogni altro caso. ))
  2. L'imposta applicabile, ai sensi degli articoli precedenti, sugli
atti  non  presentati  per  la  registrazione  o in aggiunta a quella
assolta  all'atto  della  registrazione  e` riscossa dall'ufficio nei
modi e nei termini indicati nel titolo quinto.

Titolo IV
DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE

                              Art. 43. 
                           Base imponibile 
 
  1.  La  base  imponibile,  salvo  quanto  disposto  negli  articoli
seguenti, e' costituita: 
    a) per i contratti a titolo oneroso traslativi o  costitutivi  di
diritti reali dal valore del bene o del diritto alla  data  dell'atto
ovvero,  per  gli  atti  sottoposti  a  condizione   sospensiva,   ad
approvazione o ad omologazione, alla  data  in  cui  si  producono  i
relativi effetti traslativi o costitutivi; 
    b) per le permute, salvo il disposto del comma  2  dell'art.  40,
dal valore del bene che da'  luogo  all'applicazione  della  maggiore
imposta; 
    c) per i contratti che importano l'assunzione di una obbligazione
di fare in corrispettivo della cessione di un bene o  dell'assunzione
di altra obbligazione di fare, dal valore del  bene  ceduto  o  della
prestazione che da' luogo all'applicazione  della  maggiore  imposta,
salvo il disposto del comma 2 dell'art. 40; 
    d) per le cessioni di contratto, dal corrispettivo  pattuito  per
la cessione e dal valore delle prestazioni ancora da eseguire; 
    e) per gli atti portanti assunzione di una obbligazione  che  non
costituisce corrispettivo di altra prestazione o portanti  estinzione
di  una  precedente  obbligazione,  dall'ammontare  dell'obbligazione
assunta o estinta e, se questa ha per oggetto  un  bene  diverso  dal
denaro, dal valore del bene alla data dell'atto; 
    f) per gli atti con i  quali  viene  prestata  garanzia  reale  o
personale, dalla somma garantita;  se  la  garanzia  e'  prestata  in
denaro o in titoli, dalla somma di denaro o dal valore dei titoli, se
inferiore alla somma garantita; 
    g) ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 1999, N. 488; 
    h) per i contratti  diversi  da  quelli  indicati  nelle  lettere
precedenti, aventi per oggetto prestazioni a contenuto  patrimoniale,
dall'ammontare dei corrispettivi  in  denaro  pattuiti  per  l'intera
durata del contratto; 
    i)  per  i  contratti  relativi  ad  operazioni  soggette  e   ad
operazioni non soggette all'imposta sul valore aggiunto,  dal  valore
delle cessioni e delle prestazioni non soggette a tale imposta. 
    2. I debiti o gli altri oneri accollati e le obbligazioni estinte
per effetto dell'atto concorrono a formare la base imponibile. 
    3. I prezzi o i corrispettivi in valuta estera o  in  valuta  oro
sono ragguagliati al cambio del giorno della stipulazione  dell'atto,
sempreche' le parti non abbiano stabilito  nei  loro  rapporti  altra
data di ragguaglio. 
  4.  Le  disposizioni  del  comma  1  valgono  anche  per  gli  atti
dell'autorita' giudiziaria, di cui all'art. 37,  relativi  agli  atti
indicati nel comma stesso e produttivi  degli  stessi  effetti.  (41)
(57) ((43)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (41) 
  La L. 23 dicembre 2005, n. 266 ha disposto (con l'art. 1 comma 497)
che "In deroga alla disciplina di cui all'articolo 43 del testo unico
delle disposizioni concernenti  l'imposta  di  registro,  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n.  131,  per
le sole cessioni fra persone fisiche che non agiscano  nell'esercizio
di attivita'  commerciali,  artistiche  o  professionali,  aventi  ad
oggetto immobili ad uso abitativo  e  relative  pertinenze,  all'atto
della cessione e su richiesta della parte acquirente resa al  notaio,
la base imponibile ai fini delle imposte di  registro,  ipotecarie  e
catastali e' costituita dal valore dell'immobile determinato ai sensi
dell'articolo 52, commi 4 e 5, del  citato  testo  unico  di  cui  al
decreto  del  Presidente  della   Repubblica   n.   131   del   1986,
indipendentemente dal corrispettivo pattuito indicato nell'atto.  Gli
onorari notarili sono ridotti del 20 per cento". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (57) 
  Successivamente la Corte  Costituzionale,  con  sentenza  15  -  23
gennaio 2014, n. 6 (in G.U. 1a s.s. 29/1/2014, n.  5)  ha  dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'articolo 1,  comma  497,  della
legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per  la  formazione  del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2006),
nella parte in cui non prevede la facolta',  per  gli  acquirenti  di
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze acquisiti in sede  di
espropriazione forzata o a seguito di pubblico incanto, i  quali  non
agiscono  nell'esercizio  di  attivita'  commerciali,  artistiche   o
professionali, di chiedere che, in deroga all'art. 44, comma  1,  del
d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione  del  testo  unico  delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro), la  base  imponibile
ai fini  delle  imposte  di  registro,  ipotecarie  e  catastali  sia
costituita dal valore dell'immobile determinato  ai  sensi  dell'art.
52,  commi  4  e  5,  del  d.P.R.  n.  131  del  1986,  fatta   salva
l'applicazione dell'art. 39, primo comma, lettera d), ultimo periodo,
del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in  materia
di accertamento delle imposte sui redditi)". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (43) 
  La L. 23 dicembre 2005, n. 266, come modificata dal D.L.  4  luglio
2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n.
248, ha disposto (con  l'art.  1  comma  497)  che  "In  deroga  alla
disciplina di cui all'articolo 43 del testo unico delle  disposizioni
concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, per  le  sole  cessioni  fra
persone  fisiche  che  non  agiscano  nell'esercizio   di   attivita'
commerciali, artistiche o professionali, aventi ad  oggetto  immobili
ad uso abitativo e relative pertinenze, all'atto della cessione e  su
richiesta della parte acquirente resa al notaio, la  base  imponibile
ai  fini  delle  imposte  di  registro,  ipotecarie  e  catastali  e'
costituita   dal   valore   dell'immobile   determinato   ai    sensi
dell'articolo 52, commi 4 e 5, del  citato  testo  unico  di  cui  al
decreto  del  Presidente  della   Repubblica   n.   131   del   1986,
indipendentemente dal corrispettivo pattuito  indicato  nellatto.  Le
parti hanno comunque l'obbligo di indicare nell'atto il corrispettivo
pattuito. Gli onorari notarili sono ridotti del 30 per cento". 
                              Art. 44.
            Espropriazione forzata e trasferimenti coattivi

    1.  Per  la  vendita  di  beni mobili e immobili fatta in sede di
  espropriazione  forzata  ovvero all'asta pubblica e per i contratti
  stipulati  o  aggiudicati  in  seguito  a  pubblico incanto la base
  imponibile  e'  costituita dal prezzo di aggiudicazione, diminuito,
  nell'ipotesi prevista dall'art. 587 del codice di procedura civile,
  della parte gia' assoggettata all'imposta.
    2.  Per  l'espropriazione  per pubblica utilita' e per ogni altro
  atto  della  pubblica  autorita'  traslativo  o  costitutivo  della
  proprieta'  di  beni  mobili  o  immobili o di aziende e di diritti
  reali  sugli stessi la base imponibile e' costituita dall'ammontare
  definitivo  dell'indennizzo.  In  caso  di trasferimento volontario
  all'espropriante  nell'ambito della procedura espropriativa la base
  imponibile e' costituita dal prezzo.
                              Art. 45.
         Concessioni e atti con amministrazioni dello Stato

    1.  Per  gli  atti  concernenti  le concessioni di cui all'art. 5
  della  parte  prima  della  tariffa,  nonche' per gli atti portanti
  trasferimento  di beni immobili o diritti reali immobiliari da o ad
  amministrazioni   dello   Stato,  compresi  gli  organi  dotati  di
  personalita' giuridica, con valore determinato dall'ufficio tecnico
  erariale  in  base  a  disposizioni di legge, la base imponibile e'
  costituita,  rispettivamente  dall'ammontare  del  canone ovvero da
  quello del corrispettivo pattuito.
                              Art. 46.
                         Rendite e pensioni

    1.   Per  la  costituzione  di  rendite  la  base  imponibile  e'
  costituita  dalla  somma  pagata  o  dal valore dei beni ceduti dal
  beneficiario  ovvero, se maggiore, dal valore della rendita; per la
  costituzione  di  pensioni  la  base  imponibile  e' costituita dal
  valore della pensione.
    2. Il valore della rendita o pensione e' costituito:
      a)  dal  ((ventuplo))  dell'annualita'  se si tratta di rendita
  perpetua o a tempo indeterminato;
      b)  dal  valore  attuale  dell'annualita',  calcolato al saggio
  legale  di  interesse,  ma in nessun caso superiore al ((ventuplo))
  dell'annualita',  se  si  tratta  di  rendita  o  pensione  a tempo
  determinato;
      c) dall'ammontare che si ottiene moltiplicando l'annualita' per
  il  coefficiente  indicato nel prospetto allegato al presente testo
  unico,  applicabile  in  relazione  all'eta' della persona alla cui
  morte deve cessare, se si tratta di rendita o pensione vitalizia.
    3. Il valore della rendita o pensione costituita congiuntamente a
  favore  di  piu'  persone,  che  debba  cessare con la morte di una
  qualsiasi  di  esse,  e'  determinato  a norma della lettera c) del
  comma 2 tenendo conto dell'eta' del meno giovane dei beneficiari.
  Se  la  rendita o pensione e' costituita congiuntamente a favore di
  piu'  persone  con  diritto di accrescimento tra loro, il valore e'
  determinato   tenendo   conto   dell'eta'   del  piu'  giovane  dei
  beneficiari.
    4.  La  rendita  o  pensione a tempo determinato, con clausola di
  cessazione  per  effetto  della  morte del beneficiario prima della
  scadenza,  e' valutata nei modi previsti dalla lettera b) del comma
  2,  ma  il suo valore non puo' superare quello determinato nei modi
  previsti  dalla  successiva  lettera c) con riferimento alla durata
  massima della rendita o pensione.
    5.  Le  disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano con riferimento
  alla  persona  alla  cui morte deve cessare la corresponsione della
  rendita   o   della   pensione  se  tale  persona  e'  diversa  dal
  beneficiario.
                              Art. 47.
                               Enfiteusi

    1.  Per  la  costituzione  di enfiteusi e per la devoluzione o la
  cessione   del   diritto  dell'enfiteuta,  la  base  imponibile  e'
  costituita  dal  ventuplo del canone annuo ovvero, se maggiore, dal
  valore del diritto dell'enfiteuta.
    2.  Per  l'affrancazione  la  base imponibile e' costituita dalla
  somma dovuta dall'enfiteuta.
    3. Il valore del diritto del concedente e' pari alla somma dovuta
  dall'enfiteuta   per   l'affrancazione.   Il   valore  del  diritto
  dell'enfiteuta  e'  pari  alla differenza tra il valore della piena
  proprieta' e la somma dovuta per l'affrancazione.
                              Art. 48.
  Valore della nuda proprieta',     dell'usufrutto,     dell'uso    e
                            dell'abitazione

    1.  Per  il  trasferimento della proprieta' gravata da diritto di
  usufrutto,  uso o abitazione la base imponibile e' costituita dalla
  differenza   fra   il   valore  della  piena  proprieta'  e  quello
  dell'usufrutto,   uso   o  abitazione.  Il  valore  dell'usufrutto,
  dell'uso  e  dell'abitazione  e  determinato  a norma dell'art. 46,
  assumendo  come  annualita'  l'ammontare  ottenuto moltiplicando il
  valore della piena proprieta' per il saggio legale di interesse.
                              Art. 49.
                                Crediti

    1.  Per  i  crediti  la  base  imponibile  e' costituita dal loro
  importo, senza tener conto degli interessi non ancora maturati. Per
  i  crediti  infruttiferi che scadono almeno dopo un anno dalla data
  dell'atto  con  il  quale  sono  stati costituiti o ceduti, la base
  imponibile  e'  costituita  dal  loro  valore  attuale calcolato al
  saggio legale di interesse.
                               Art. 50 
((Atti  ed   operazioni   concernenti   societa`,   enti,   consorzi,
    associazioni ed altre organizzazioni commerciali od agricole 
 
  1. Per gli atti costitutivi e per gli  aumenti  di  capitale  o  di
patrimonio di societa' o di enti, diversi dalle societa', compresi  i
consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni di persone  o  di
beni con o senza personalita' giuridica aventi per oggetto  esclusivo
o principale, l'esercizio di attivita' commerciali  o  agricole,  con
conferimento  di  immobili  o  diritti  reali  immobiliari,  la  base
imponibile e' costituita dal valore dei beni o diritti  conferiti  al
netto delle passivita' e degli oneri accollati alle  societa',  enti,
consorzi, associazioni e altre organizzazioni commerciali o agricole,
nonche' delle spese  e  degli  oneri  inerenti  alla  costituzione  o
all'esecuzione dell'aumento calcolati  forfetariamente  nella  misura
del 2 per cento del valore dichiarato  fino  a  lire  200  milioni  e
dell'1 per cento per la parte eccedente, e in ogni caso in misura non
superiore a lire 1 miliardo. )) 
                              Art. 51. 
                     Valore dei beni e dei diritti 
 
    1. Ai fini dei precedenti articoli si assume come valore dei beni 
  o dei diritti, salvo  il  disposto  dei  commi  successivi,  quello
  dichiarato dalle parti nell'atto e, in mancanza o se superiore,  il
  corrispettivo pattuito per l'intera durata del contratto. 
    2. Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti 
  reali immobiliari e per quelli che  hanno  per  oggetto  aziende  o
  diritti reali su di esse, si intende per valore il valore venale in
  comune commercio. 
    3. Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti 
  reali immobiliari l'ufficio del registro,  ai  fini  dell'eventuale
  rettifica, controlla il valore di cui al comma 1 avendo riguardo ai
  trasferimenti a  qualsiasi  titolo  e  alle,  divisioni  e  perizie
  giudiziarie, anteriori di non oltre tre anni alla data dell'atto  o
  a quella in cui se ne produce l'effetto traslativo  o  costitutivo,
  che abbiano avuto per  oggetto  gli  stessi  immobili  o  altri  di
  analoghe caratteristiche e condizioni, ovvero al reddito  netto  di
  cui  gli  immobili  sono  suscettibili,  capitalizzato   al   tasso
  mediamente applicato alla detta data e nella stessa  localita'  per
  gli investimenti immobiliari, nonche' ad  ogni  altro  elemento  di
  valutazione, anche sulla base di indicazioni eventualmente  fornite
  dai comuni. 
    4. Per gli atti che hanno per oggetto aziende o diritti reali su 
  di esse il valore di cui al comma 1 e' controllato dall'ufficio con
riferimento al valore complessivo dei beni che compongono  l'azienda,
compreso l'avviamento ed esclusi i beni indicati  nell'art.  7  della
parte prima della tariffa ((e art. 11-bis della tabella)),  al  netto
delle passivita' risultanti dalle scritture contabili obbligatorie  o
da atti aventi data certa a norma del codice  civile,  tranne  quelle
che l'alienante si sia espressamente impegnato ad estinguere e quelle
relative ai beni di cui al citato art.  7  della  parte  prima  della
tariffa.L'ufficio puo' tenere conto anche degli accertamenti compiuti
ai fini di altre imposte e puo' procedere  ad  accessi,  ispezioni  e
verifiche secondo le disposizioni  relative  all'imposta  sul  valore
aggiunto. 
                              Art. 52.

         Rettifica del valore degli immobili e delle aziende
  1. L'ufficio, se ritiene che i beni o i diritti di cui ai commi 3 e
4  dell'articolo  51  hanno  un  valore  venale  superiore  al valore
dichiarato  o  al corrispettivo pattuito, provvede con lo stesso atto
alla  rettifica  e  alla liquidazione della maggiore imposta, con gli
interessi e le sanzioni.
  2.  L'avviso  di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta
deve  contenere  l'indicazione  del  valore attribuito a ciascuno dei
beni  o diritti in esso descritti, degli elementi di cui all'articolo
51  in  base  ai  quali  e`  stato  determinato,  l'indicazione delle
aliquote  applicate  e  del  calcolo  della maggiore imposta, nonche`
dell'imposta dovuta in caso di presentazione del ricorso.
  2-bis.  La  motivazione  dell'atto  deve  indicare i presupposti di
fatto  e  le  ragioni  giuridiche  che  lo  hanno  determinato. Se la
motivazione  fa  riferimento  ad  un  altro  atto  non conosciuto ne'
ricevuto  dal  contribuente, questo deve essere allegato all'atto che
lo  richiama  salvo  che  quest'ultimo  non ne riproduca il contenuto
essenziale.   L'accertamento  e'  nullo  se  non  sono  osservate  le
disposizioni di cui al presente comma.
  3.  L'avviso  e` notificato nei modi stabiliti per le notificazioni
in  materia  di  imposte  sui  redditi dagli ufficiali giudiziari, da
messi  speciali  autorizzati  dagli  uffici  del  registro o da messi
comunali o di conciliazione.
  4.  Non  sono  sottoposti  a rettifica il valore o il corrispettivo
degli  immobili,  iscritti  in  catasto  con attribuzione di rendita,
dichiarato  in  misura non inferiore, per i terreni, a settantacinque
(2)  volte  il  reddito  dominicale  risultante  in  catasto e, per i
fabbricati,   a   cento  volte  il  reddito  risultante  in  catasto,
aggiornati  con  i coefficienti stabiliti per le imposte sul reddito,
ne`  i  valori  o  corrispettivi  della nuda proprieta` e dei diritti
reali  di  godimento  sugli  immobili stessi dichiarati in misura non
inferiore a quella determinata su tale base a norma degli articoli 47
e  48. Ai fini della disposizione del presente comma le modifiche dei
coefficienti  stabiliti  per le imposte sui redditi hanno effetto per
gli atti pubblici formati, per le scritture private autenticate e gli
atti  giudiziari  pubblicati  o  emanati  dal  decimo  quinto  giorno
successivo  a  quello  di  pubblicazione  dei  decreti previsti dagli
articoli  87  e  88  del  decreto  del Presidente della Repubblica 29
settembre  1973,  n.  597,  nonche`  per  le  scritture  private  non
autenticate   presentate  per  la  registrazione  da  tale  data.  La
disposizione  del  presente  comma non si applica per i terreni per i
quali   gli   strumenti   urbanistici   prevedono   la   destinazione
edificatoria.
  5.  I moltiplicatori di settantacinque e cento volte possono essere
modificati,  in  caso  di sensibili divergenze dai valori di mercato,
con  decreto  del  Ministro  delle  finanze pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale.  Le modifiche hanno effetto per gli atti pubblici formati,
per le scritture private autenticate e gli atti giudiziari pubblicati
o   emanati   dal   decimo  quinto  giorno  successivo  a  quello  di
pubblicazione  del  decreto  nonche`  per  le  scritture  private non
autenticate presentate per la registrazione da tale data.(38) (39)
  5-bis.   Le   disposizioni  dei  commi  4  e  5  non  si  applicano
relativamente alle cessioni di immobili e relative pertinenze diverse
da  quelle  disciplinate  dall'articolo  1, comma 497, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni.
--------------
AGGIORNAMENTO (38)
  La  L.  24 dicembre 2003 n. 350 ha disposto (con l'art. 1 comma 63)
che  "a  decorrere dal 1 gennaio 2004, ai soli fini delle imposte di
registro, ipotecarie e catastali, i moltiplicatori previsti dal comma
5  dell'articolo  52  del  testo unico delle disposizioni concernenti
l'imposta  di  registro,  di  cui  al  decreto  del  Presidente della
Repubblica  26  aprile 1986, n. 131, sono rivalutati nella misura del
10 per cento".
--------------
AGGIORNAMENTO (39)
  Il  D.L.  12 luglio 2004 n. 168, convertito con modificazioni dalla
L.  30  luglio 2004 n. 191 ha disposto (con l'art. 1-bis comma 7) che
"per  i beni immobili diversi dalla prima casa di abitazione, ai soli
fini   delle   imposte   di   registro,  ipotecaria  e  catastale,  i
moltiplicatori  previsti dal comma 5 dell'articolo 52 del testo unico
delle  disposizioni  concernenti  l'imposta  di  registro,  di cui al
decreto  del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono
rivalutati, in luogo del 10 per cento previsto dall'articolo 2, comma
63,  della  legge  24  dicembre 2003, n. 350, nella misura del 20 per
cento.  La  disposizione  del periodo precedente si applica agli atti
pubblici  formati,  agli  atti  giudiziari pubblicati o emanati, alle
scritture  private  autenticate e a quelle non autenticate presentate
per  la  registrazione,  alle  successioni apertesi ed alle donazioni
fatte  a  decorrere  dalla  data  di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto".
--------------
AGGIORNAMENTO
  L'articolo  2  comma  45 del d.L. 3 ottobre 2006, n. 262, conv. con
mod.   con   L.   24  novembre  2006,  n.  286  ha  disposto  che  il
moltiplicatore  previsto  dal  comma  5,  da  applicare  alle rendite
catastali  dei  fabbricati  classificati  nel  gruppo catastale B, e'
rivalutato nella misura del 40 per cento.
                             Art. 52-bis
       (((Liquidazione dell'imposta derivante dai contratti di
                             locazione)

1. La liquidazione dell'imposta complementare di cui all'articolo 42,
comma  1,  e'  esclusa  qualora  l'ammontare  del canone di locazione
relativo  ad  immobili,  iscritti  in  catasto  con  attribuzione  di
rendita,  risulti  dal  contratto  in  misura non inferiore al 10 per
cento del valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 52,
comma  4, e successive modificazioni. Restano comunque fermi i poteri
di  liquidazione  dell'imposta  per  le  annualita'  successive  alla
prima)).
                              Art. 53.
               Atti sprovvisti di indicazioni necessarie

    1.  Se  l'atto  non  contiene  la  dichiarazione  di  valore  ne'
  l'indicazione   del  corrispettivo,  l'ufficio  determina  la  base
  imponibile,   salva   l'applicazione  dell'art.  52  nelle  ipotesi
  previste nei commi 3 e 4 dell'art. 51.
    2. Se l'atto non contiene l'indicazione della sua data, si assume
  come  tale  quella  in  cui  e'  eseguita  la  registrazione, salva
  l'applicazione della sanzione stabilita' nell'art. 74.
                               Art. 53
               (((Attribuzioni e poteri degli uffici)

  1.  Le  attribuzioni  e i poteri di cui agli articoli 31 e seguenti
del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600,  e  successive modificazioni, possono essere esercitati anche ai
fini  dell'imposta  di  registro,  nonche' delle imposte ipotecaria e
catastale  previste  dal testo unico di cui al decreto legislativo 31
ottobre 1990, n. 347;))

Titolo V
RISCOSSIONE DELL'IMPOSTA

                              Art. 54.
           Riscossione dell'imposta in sede di registrazione

    1.  All'atto della richiesta di registrazione il richiedente deve
  pagare  l'imposta  liquidata  a  norma  del  comma  1 dell'art. 16,
  ovvero,  se  la liquidazione e' differita a norma del comma 2 dello
  stesso   articolo,   depositare  la  somma  che  l'ufficio  ritiene
  corrispondente  all'imposta  dovuta.  Della  somma depositata viene
  rilasciata ricevuta.
    2. I funzionari indicati alla lettera c) dell'art. 10 sono tenuti
  al  pagamento  o  al  deposito  di  cui al comma 1 limitatamente ai
  decreti  di trasferimento emanati nei procedimenti esecutivi e agli
  atti da essi ricevuti.
    3.  Per  gli altri atti degli organi giurisdizionali il pagamento
  dell'imposta  deve  essere  effettuato,  entro il termine di cui al
  comma  5,  dalle parti in causa o dai soggetti nel cui interesse e'
  richiesta la registrazione.
    4.  In mancanza del pagamento o del deposito l'ufficio procede, a
  norma dell'art. 15, lettere a) e b), alla registrazione d'ufficio.
    5. Quando la registrazione deve essere eseguita d'ufficio a norma
  dell'art.  15,  l'ufficio  del registro notifica apposito avviso di
  liquidazione  al  soggetto  o  ad  uno  dei  soggetti  obbligati al
  pagamento  dell'imposta,  con invito ad effettuare entro il termine
  di  sessanta  giorni  il  pagamento dell'imposta e, se dallo stesso
  dovuta,  della  pena  pecuniaria  irrogata  per omessa richiesta di
  registrazione.  Nell'avviso  devono  essere  indicati  gli  estremi
  dell'atto  da  registrare  o  il  fatto da denunciare e la somma da
  pagare.
                              Art. 55.
      Riscossione dell'imposta successivamente alla registrazione

    1.  Il  pagamento  dell'imposta  complementare,  dovuta  in  base
  all'accertamento  del valore imponibile o alla presentazione di una
  delle  denunce  previste  dall'art.  19, deve essere eseguito entro
  sessanta  giorni  da  quello  in  cui e' avvenuta la notifica della
  relativa liquidazione.
    2.  Il  pagamento  delle  imposte suppletive deve essere eseguito
  entro  sessanta  giorni  da  quello  in cui e' avvenuta la notifica
  della relativa liquidazione.
    3.    Il    pagamento   delle   imposte,   ((e   delle   sanzioni
  amministrative))  eseguito  successivamente alla registrazione deve
  risultare   da   apposita   quietanza   indicante  gli  estremi  di
  registrazione  dell'atto  e  le  generalita'  del  soggetto  che ha
  eseguito il pagamento.
    4.  Per  gli interessi di mora si applicano le disposizioni delle
  leggi  26  gennaio  1961, n. 29, 28 marzo 1962, n. 147, e 18 aprile
  1978, n. 130.
                              Art. 56.
  Riscossione in pendenza di giudizio,    riscossione    coattiva   e
                              privilegio

    1.  Il  ricorso  del  contribuente non sospende la riscossione, a
  meno che si tratti:
    a)  di  imposta complementare per il maggior valore accertato. In
  tal  caso  la maggior imposta deve essere pagata per un terzo entro
  il  termine  di  cui  all'articolo  55,  per due terzi dell'imposta
  liquidata  sul  valore risultante dalla decisione della commissione
  tributaria  di  primo  grado e per il resto dopo la decisione della
  commissione  di  secondo  grado,  in ogni caso al netto delle somme
  gia'  riscosse;  la direzione regionale delle entrate, se ricorrono
  gravi  motivi,  puo'  sospendere la riscossione fino alla decisione
  della   commissione   tributaria   di  primo  grado.  Se  l'imposta
  riscuotibile in base alla decisione della commissione tributaria e'
  inferiore  a  quella  gia'  riscossa, il contribuente ha diritto al
  rimborso  della  differenza  entro  sessanta  giorni dalla notifica
  della d;
  l'intendente   di   finanza,   ove  ricorrano  gravi  motivi,  puo'
  sospendere  la riscossione fino alla decisione della commissione di
  primo grado. Se l'imposta riscuotibile in base alla decisione della
  commissione  tributaria  e'  inferiore  a  quella  gia' riscossa il
  contribuente ha diritto al rimborso della differenza entro sessanta
  giorni  dalla  notifica  della  decisione, che deve essere eseguita
  anche su richiesta del contribuente;
      b)  di imposte suppletive, che sono riscosse per intero dopo la
  decisione  della  commissione  tributaria  centrale  o  della corte
  d'appello o dell'ultima decisione non impugnata.
    2.  Il  pagamento  delle imposte, di cui al comma 1 ,richieste in
  relazione  alle decisioni delle commissioni tributarie, deve essere
  effettuato,  con gli interessi di mora, entro sessanta giorni dalla
  notifica dell'avviso di liquidazione.
    3.((COMMA ABROGATO DAL D.Lgs. 18 DICEMBRE 1997, n.473))
    4. Per la riscossione coattiva delle imposte, delle soprattasse,
  delle  pene  pecuniarie  e  degli interessi di mora si applicano le
  disposizioni  degli articoli 2, da 5 a 29 e 31 del regio decreto 14
  aprile  1910,  n.  639.  Lo  Stato  ha  privilegio secondo le norme
  stabilite  dal  codice  civile.  Il  privilegio  si estingue con il
  decorso di cinque anni dalla data di registrazione.
                              Art. 57.


                   Soggetti obbligati al pagamento

  1.  Oltre  ai  pubblici  ufficiali,  che  hanno redatto, ricevuto o
autenticato  l'atto,  e ai soggetti nel cui interesse fu richiesta la
registrazione,  sono solidalmente obbligati al pagamento dell'imposta
le parti contraenti, le parti in causa, coloro che hanno sottoscritto
o avrebbero dovuto sottoscrivere le denunce di cui agli articoli 12 e
19  e coloro che hanno richiesto i provvedimenti di cui agli articoli
633, 796, 800 e 825 del codice di procedura civile.
  1-bis.  Gli  agenti  immobiliari  di  cui all'articolo 10, comma 1,
lettera  d-bis),  sono  solidalmente tenuti al pagamento dell'imposta
per   le  scritture  private  non  autenticate  di  natura  negoziale
stipulate  a  seguito  della  loro attivita' per la conclusione degli
affari.
((1-ter.   L'utilizzatore   dell'immobile   concesso   in   locazione
finanziaria  e`  solidalmente  obbligato al pagamento del tributo per
l'immobile,  anche  da costruire o in corso di costruzione, acquisito
dal locatore per la conclusione del contratto)).
  2.  La  responsabilita`  dei  pubblici  ufficiali non si estende al
pagamento delle imposte complementari e suppletive.
  3.  Le parti interessate al verificarsi della condizione sospensiva
apposta   ad   un  atto  sono  solidalmente  obbligate  al  pagamento
dell'imposta dovuta quando si verifica la condizione o l'atto produce
i suoi effetti prima dell'avverarsi di essa.
  4.  L'imposta complementare dovuta per un fatto imputabile soltanto
ad una delle parti contraenti e` a carico esclusivamente di questa.
  5. Per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso e per quelli
presentati volontariamente alla registrazione, obbligato al pagamento
dell'imposta e` esclusivamente chi ha richiesto la registrazione.
  6.  Se  un  atto, alla cui formazione hanno partecipato piu` parti,
contiene   piu`  disposizioni  non  necessariamente  connesse  e  non
derivanti per la loro intrinseca natura le une dalle altre, l'obbligo
di  ciascuna  delle  parti al pagamento delle imposte complementari e
suppletive  e` limitato a quelle dovute per le convenzioni alle quali
essa ha partecipato.
  7.  Nei  contratti in cui e` parte lo Stato, obbligata al pagamento
dell'imposta  e` unicamente l'altra parte contraente, anche in deroga
all'art.  8  della  legge  27  luglio 1978, n. 392, sempreche` non si
tratti  di  imposta dovuta per atti presentati volontariamente per la
registrazione delle amministrazioni dello Stato.
  8.  Negli  atti  di  espropriazione  per  pubblica  utilita`  o  di
trasferimento  coattivo  della  proprieta`  o  di  diritti  reali  di
godimento   l'imposta   e`   dovuta  solo  dall'ente  espropriante  e
dall'acquirente  senza diritto di rivalsa, anche in deroga all'art. 8
della  legge  27  luglio  1978,  n.  392;  l'imposta non e` dovuta se
espropriante o acquirente e` lo Stato.
                              Art. 58.
                  Surrogazione all'amministrazione

    1.  I  soggetti indicati nell'art. 10, lettere b) e c), che hanno
  pagato  l'imposta,  si  surrogano  in  tutte  le  ragioni, azioni e
  privilegi  spettanti  all'amministrazione  finanziaria  e  possono,
  esibendo  un  certificato  dell'ufficio  del registro attestante la
  somma  pagata,  richiedere  al  giudice del luogo in cui ha sede il
  loro  ufficio  ingiunzione  di pagamento nei confronti dei soggetti
  nel cui interesse fu richiesta la registrazione.
    2.  L'ingiunzione e' provvisoriamente esecutiva a norma dell'art.
  642   del   codice   di   procedura   civile.  Non  e'  ammissibile
  l'opposizione  fondata  sul  motivo che le imposte pagate non erano
  dovute o erano dovute in misura minore.
                              Art. 59.
                       Registrazione a debito

  1.  Si  registrano  a  debito,  cioe` senza contemporaneo pagamento
delle imposte dovute:
    a)  le  sentenze,  i  provvedimenti  e gli atti che occorrono nei
procedimenti    contenziosi    nei    quali   sono   interessate   le
amministrazioni dello Stato e le persone o gli enti morali ammessi al
beneficio  del ((patrocinio a spese dello Stato)) quando essi vengono
formati  d'ufficio  o ad istanza o nell'interesse dei detti soggetti;
la  registrazione  a  debito  non e` ammessa per le sentenze portanti
trasferimento di beni e diritti di qualsiasi natura;
    b)  gli  atti  formati  nell'interesse  dei  soggetti di cui alla
lettera
    a)  dopo che sia iniziato il procedimento contenzioso e necessari
per   l'ulteriore   corso  del  procedimento  stesso  o  per  la  sua
definizione;
    c) gli atti relativi alla procedura fallimentare ((...));
    d)  le sentenze che condannano al risarcimento del danno prodotto
da fatti costituenti reato.
                              Art. 60.
                Modalita' per la registrazione a debito

    1.  La  registrazione  a  debito si esegue a norma dell'art. 16 a
  condizione  che  nel contesto o a margine dell'originale di ciascun
  atto  sia  indicato  che questo e' compilato o emanato ad istanza o
  nell'interesse  dell'amministrazione  dello Stato o della persona o
  dell'ente  morale  ammesso  al  gratuito  patrocinio,  facendosi in
  quest'ultimo  caso  menzione della data del decreto di ammissione e
  dell'autorita'  giudiziaria  che lo ha emanato. Per i provvedimenti
  emessi   d'ufficio   si   deve  inoltre  fare  menzione  di  questa
  circostanza e indicare la parte ammessa al gratuito patrocinio.
    2. Nelle sentenze di cui alla lettera d) dell'art. 59 deve essere
  indicata  la  parte  obbligata  al  risarcimento del danno, nei cui
  confronti deve essere recuperata l'imposta prenotata a debito.
                              Art. 61.

              Recupero delle imposte prenotate a debito

  1. (( COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115 ))
  2. I rappresentanti delle amministrazioni dello Stato, i
cancellieri,  i  procuratori  e  le parti devono pagare in proprio le
imposte  dovute sugli atti dei quali hanno richiesto la registrazione
a  debito,  quando  non hanno osservato le disposizioni contenute nel
precedente  articolo  ovvero  quando  di tali atti hanno fatto un uso
diverso da quello per cui venne concessa la registrazione a debito.

Titolo VI
DISPOSIZIONI VARIE

                              Art. 62.
               Nullita' dei patti contrari alla legge

    1.  I  patti contrari alle disposizioni del presente testo unico,
  compresi  quelli  che  pongono  l'imposta e le eventuali sanzioni a
  carico della parte inadempiente, sono nulli anche fra le parti.
                              Art. 63. 
                    Comunicazione di atti e notizie 
 
    ((1. I soggetti di cui all'art. 10)) e i dirigenti  dei  pubblici
uffici devono, se richiesti, comunicare agli uffici del  registro  le
notizie  occorrenti  ai  fini  dell'applicazione,   dell'imposta.   I
pubblici ufficiali, di cui all'art.  10,  lettere  b)  e  c),  devono
inoltre trasmettere agli uffici stessi estratti dai loro  registri  e
copie degli atti da loro conservati. 
    2. Le copie e gli estratti di cui al comma 1, attestati  conformi
all'originale,  devono  essere  trasmessi  gratuitamente  entro  otto
giorni dalla richiesta e, in caso di urgenza, entro un  termine  piu'
breve. 
    3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano ai 
  testamenti. 
                              Art. 64.
       Attestazione degli estremi di registrazione degli atti

    1.  I  pubblici  ufficiali  devono  indicare  negli  atti da loro
  formati  gli  estremi  della  registrazione  degli  atti soggetti a
  registrazione in termine fisso menzionati negli atti stessi.
                              Art. 65. 
               Divieti relativi agli atti non registrati 
 
    1. I pubblici ufficiali non possono menzionare negli atti non 
  soggetti a registrazione in termine  fisso  da  loro  formati,  ne'
  allegare agli stessi, ne' ricevere in deposito, ne' assumere a base
  dei loro provvedimenti, atti soggetti a  registrazione  in  termine
  fisso non registrati. 
    2. Gli impiegati dell'amministrazione statale, degli enti 
  pubblici territoriali e dei  rispettivi  organi  di  controllo  non
  possono  ricevere  in  deposito  ne  assumere  a  base   dei   loro
  provvedimenti atti soggetti a registrazione in  termine  fisso  non
  registrati. Il divieto non si applica nei casi di cui alla  lettera
  e) del comma 2 dell'art. 66. 
    3. Gli impiegati di cui al comma 2 possono ricevere in deposito 
  atti soggetti a registrazione in caso d'uso  e  assumere  gli  atti
  depositati  a  base  dei  loro  provvedimenti,  ma  sono  tenuti  a
  trasmettere gli atti stessi in originale  o  in  copia  autenticata
  all'ufficio del registro ai fini della registrazione d'ufficio. 
    4. Gli impiegati delle camere di commercio, industria, 
  artigianato e agricoltura e gli impiegati addetti  alla  tenuta  di
  albi  previsti  dalle   vigenti   leggi   non   possono   procedere
  all'iscrizione di societa' nell'anagrafe delle ditte o  negli  albi
  se non venga prodotto l'atto scritto e registrato da cui risulti la
  costituzione della societa'. 
    5. Rimane fermo il disposto degli articoli 2669 e 2836 del codice 
  civile per  gli  atti  da  trascrivere  o  iscrivere  nei  registri
  immobiliari. 
    6. I divieti di cui ai commi 1 e 2 non si applicano per gli atti 
  allegati alle citazioni, ai ricorsi e agli scritti defensionali,  o
  comunque prodotti o esibiti davanti a giudici e  arbitri,  ne'  per
  quelli  indicati  nei  provvedimenti  giurisdizionali  o  nei  lodi
  arbitrali. Quando tuttavia il provvedimento o il lodo arbitrale  e'
  emesso in base  a  tali  atti,  questi  devono  essere  inviati  in
  originale  o  in  copia  autenticata  al  competente  ufficio   del
  registro, insieme con il provvedimento, a cura  del  cancelliere  o
  del segretario, e insieme con il lodo a cura del cancelliere  della
  pretura  presso  la  quale  e'  stato  depositato  ai  fini   della
  dichiarazione di esecutivita'; in questo caso gli atti in  base  ai
  quali  e'  stato  emesso  il  lodo  devono  essere  depositati   in
  cancelleria dalla parte interessata, insieme con questo. 
    7. Gli atti in base ai quali sono stati emessi provvedimenti 
  giurisdizionali non soggetti a registrazione, di cui alla  tabella,
  devono  essere  inviati  all'ufficio  del  registro,  a  cura   del
  cancelliere o del segretario, entro trenta  giorni  dalla  data  di
  pubblicazione degli stessi. 
                              Art. 66. 
  Divieto di rilascio di documenti relativi ad atti non registrati 
 
  1. I soggetti indicati nell'art.  10,  lettere  b)  e  c),  possono
rilasciare  originali,  copie  ed  estratti  degli  atti  soggetti  a
registrazione in termine fisso da loro  formati  o  autenticati  solo
dopo che gli stessi sono  stati  registrati,  indicando  gli  estremi
della registrazione, compreso l'ammontare dell'imposta, con  apposita
attestazione da loro sottoscritta. 
  2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica: 
      a) agli originali, copie ed estratti di sentenze ed altri 
  provvedimenti giurisdizionali, o di atti  formati  dagli  ufficiali
  giudiziari  e  dagli  uscieri,  che   siano   rilasciati   per   la
  prosecuzione del giudizio; 
      b) agli atti richiesti d'ufficio ai fini di un procedimento 
  giurisdizionale, salvo il disposto del comma 7 dell'art. 65; 
      c) alle copie degli atti destinate alla trascrizione o 
  iscrizione nei registri immobiliari; 
      d) alle copie degli atti occorrenti per l'approvazione od 
  omologazione; 
      e) alle copie di atti che il pubblico ufficiale e' tenuto per 
  legge a depositare presso pubblici uffici. ((50)) 
  3. Nei casi di cui al comma 2 deve essere  apposta  sull'originale,
sulla copia o  sull'estratto  rilasciati  prima  della  registrazione
l'indicazione dell'uso. (34) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (34) 
  La Corte Costituzionale con sentenza del 21 novembre -  6  dicembre
2002 n. 522 (in  G.U.  1a  s.s.  11/12/2002,  n.  49)  ha  dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'articolo  66  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione  del
testo unico delle disposizioni concernenti  l'imposta  di  registro),
nella parte in cui non prevede che la disposizione di cui al comma  1
non si  applica  al  rilascio  dell'originale  o  della  copia  della
sentenza o di altro provvedimento giurisdizionale, che  debba  essere
utilizzato per procedere all'esecuzione forzata". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (50) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza del 7 - 10 giugno 2010 n. 198
(in G.U. 1a s.s. 16/6/2010, n. 24), ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 66, comma  2,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico
delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), nella parte in
cui non prevede che la disposizione di cui al comma 1 non si applichi
al rilascio di copia dell'atto  conclusivo  (sentenza  o  verbale  di
conciliazione)  della  causa  di  opposizione  allo   stato   passivo
fallimentare, ai fini della variazione di quest'ultimo". 
                              Art. 67.
          Repertorio degli atti formati da pubblici ufficiali

    1.  I  soggetti  indicati  nell'art.  10, lettere b) e c), i capi
  delle   amministrazioni   pubbliche   ed   ogni  altro  funzionario
  autorizzato  alla stipulazione dei contratti devono iscrivere in un
  apposito  repertorio  tutti  gli  atti  del loro ufficio soggetti a
  registrazione in termine fisso.
    2.  Gli  atti  devono  essere  annotati sul repertorio giorno per
  giorno, senza spazi in bianco ne' interlinee e per ordine di numero
  con   l'indicazione   della   data   e   del   luogo   dell'atto  o
  dell'autenticazione,  delle generalita' e del domicilio o residenza
  delle   parti,  della  natura  e  del  contenuto  dell'atto  e  del
  corrispettivo  pattuito.  A  margine dell'annotazione devono essere
  indicati gli estremi della registrazione.
    3.  Negli  uffici  amministrativi, nei quali piu' funzionari sono
  incaricati della stipulazione degli atti, non si puo' tenere che un
  solo  repertorio,  salva  espressa  autorizzazione della competente
  intendenza di finanza.
    4.  I  fogli dei repertori di cui ai commi 1, 2 e 3 devono essere
  numerati e vidimati dal pretore competente per territorio, salvo
per i notai quanto disposto dalle leggi ad essi relative.
((4-bis. Ai fini dell'annotazione di cui ai commi 1 e 2, i
  cancellieri  desumono  gli  elementi  riguardanti il domicilio o la
  residenza  anagrafica  delle parti dagli atti del procedimento. Nel
  caso   di  elezione  di  domicilio  l'acquisizione  degli  elementi
  anzidetti  e'  effettuata tramite il domiciliatario o gli organi di
  polizia tributaria)).
                              Art. 68.
                      Controllo del repertorio

    1. I soggetti di cui all'art. 67 devono, entro il mese successivo
  a  ciascun quadrimestre solare nei giorni indicati dall'ufficio del
  registro   competente  per  territorio,  presentare  il  repertorio
  all'ufficio stesso, che ne rilascia ricevuta.
    2.  L'ufficio  del registro, dopo aver controllato la regolarita'
  della  tenuta  del  repertorio  e della registrazione degli atti in
  esso   iscritti,   nonche'   la  corrispondenza  degli  estremi  di
  registrazione  ivi  annotati  con  le  risultanze  dei  registri di
  formalita'  di  cui  all'art.  16 e dopo aver rilevato le eventuali
  violazioni  e  tutte le notizie utili, appone il proprio visto dopo
  l'ultima  iscrizione indicando la data di presentazione e il numero
  degli  atti  iscritti  o  dichiarando che non ha avuto luogo alcuna
  iscrizione.
    3.  L'ufficio  non  puo'  trattenere il repertorio oltre il terzo
  giorno non festivo successivo a quello di presentazione.

Titolo VII
SANZIONI

                              Art. 69.
  (((Omissione della richiesta di registrazione e della presentazione
                     della denuncia)

    1.  Chi  omette  la  richiesta  di registrazione degli atti e dei
  fatti  rilevanti  ai fini dell'applicazione dell'imposta, ovvero la
  presentazione delle denunce previste dall'articolo 19 e' punito con
  la  sanzione  amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per
  cento dell'imposta dovuta.)).
                              Art. 70.

      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 DICEMBRE 1997, n.473))
                              Art. 71.
                 (((Insufficiente dichiarazione di valore)

    1.  Se  il valore definitivamente accertato dei beni o diritti di
  cui  al  terzo  e  al  quarto comma dell'articolo 51, ridotto di un
  quarto,   supera   quello   dichiarato,   si  applica  la  sanzione
  amministrativa  dal  cento  al  duecento  per  cento della maggiore
  imposta  dovuta.  Per  i  beni  e  i diritti di cui al quarto comma
  dell'articolo  52 la sanzione si applica anche se la differenza non
  e' superiore al quarto del valore accertato.))
                              Art. 72.
                     (((Occultazione di corrispettivo)

     1. Se viene occultato anche in parte il corrispettivo convenuto,
  si  applica la sanzione amministrativa dal duecento al quattrocento
  per  cento  della  differenza  tra  l'imposta  dovuta e quella gia'
  applicata  in base al corrispettivo dichiarato, detratto, tuttavia,
  l'importo   della   sanzione   eventualmente   irrogata   ai  sensi
  dell'articolo 71.))
                              Art. 73.
       (((Omessa o irregolare tenuta o presentazione del reertorio)

    1.  Per  l'omessa presentazione del repertorio ai sensi del primo
  comma  dell'articolo  68,  i  pubblici ufficiali sono puniti con la
  sanzione amministrativa da lire due milioni a lire dieci milloni.
  2.  I  pubblici  ufficiali  che non hanno osservato le disposizioni
  dell'articolo 67 sono puniti con la sanzione amministrativa da lire
  un  milione  a  lire  quattro  milioni.  3. Se la presentazione del
  repertorio  avviene  con ritardo superiore a sessanta giorni ovvero
  la   sua   regolarizzazione   non  avviene  nel  termine  stabilito
  dall'amministrazione   finanziaria  i  pubblici  ufficiali  possono
  essere  sospesi  dalle  funzioni per un periodo non superiore a sei
  mesi.  4. Il procuratore della Repubblica, su rapporto dell'ufficio
  del  registro, chiede all'autorita' competente l'applicazione della
  sanzione accessoria prevista dal comma 3.))
                              Art. 74. 
 
 
                          Altre infrazioni 
  1. Chi dichiara di non possedere,  rifiuta  di  esibire  o  sottrae
comunque  all'ispezione  le   scritture   contabili   rilevanti   per
l'applicazione dell'articolo 51, quarto comma, e  chi  non  ottempera
alle richieste degli uffici del registro ai sensi  dell'articolo  63,
e` punito con la sanzione amministrativa da  lire  cinquecentomila  a
lire quattro milioni. 
  (( 1-bis. Per le  violazioni  conseguenti  alle  richieste  di  cui
all'articolo 53-bis, si applicano le disposizioni di cui  al  decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. )) 
                              Art. 75.

      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D. LGS. 18 DICEMBRE 1997 n.473))

Titolo VIII
DECADENZA E PRESCRIZIONE

                               Art. 76 
                 Decadenza dell'azione della finanza 
  
  1. L'imposta sugli atti soggetti a registrazione ai sensi dell'art.
5 non presentati per la registrazione deve essere richiesta,  a  pena
di decadenza, nel termine di cinque anni dal giorno in cui,  a  norma
degli  articolo  13  e  14,  avrebbe  dovuto  essere   richiesta   la
registrazione o, a norma dell'art. 15, lettere c), d) ed  e),  si  e`
verificato il fatto che legittima la registrazione  d'ufficio.  Nello
stesso termine, decorrente dal giorno in cui avrebbero dovuto  essere
presentate, deve essere  richiesta  l'imposta  dovuta  in  base  alle
denunce prescritte all'art. 19. 
  1 bis. L'avviso di  rettifica  e  di  liquidazione  della  maggiore
imposta di cui all'articolo 52 comma 1, deve essere notificato  entro
il termine di  decadenza  di  due  anni  dal  pagamento  dell'imposta
proporzionale. 
  2. Salvo quanto disposto nel comma 1  bis,  l'imposta  deve  essere
richiesta, a  pena  di  decadenza,  entro  il  termine  di  tre  anni
decorrenti, per gli atti presentati per la registrazione o registrati
per via telematica: 
a) dalla richiesta di registrazione, se si tratta di imposta 
principale; 
b) dalla  data  in  cui  e`  stata  presentata  la  denuncia  di  cui
   all'articolo 19, se si tratta di imposta complementare; dalla data
   della notificazione della decisione delle  commissioni  tributarie
   ovvero dalla data in cui la stessa e` divenuta definitiva nel caso
   in cui sia stato proposto ricorso avverso l'avviso di rettifica  e
   di liquidazione della maggiore imposta. Nel caso  di  occultazione
   di corrispettivo di cui all'articolo 72, il termine decorre  dalla
   data di registrazione dell'atto; 
c) dalla  data  di  registrazione  dell'atto  ovvero  dalla  data  di
   presentazione della denuncia di cui all'articolo 19, se si  tratta
   di imposta suppletiva. 
  ((2-bis. Salvo quanto previsto nei commi 1 e 2, l'imposta  relativa
alle annualita' successive alla prima, alle cessioni,  risoluzioni  e
proroghe di cui all'articolo 17, nonche' le connesse sanzioni  e  gli
interessi dovuti, sono richiesti, a pena di decadenza,  entro  il  31
dicembre  del  quinto  anno  successivo  a  quello  di  scadenza  del
pagamento.)) 
  3. L'avviso di liquidazione dell'imposta deve essere notificato  al
contribuente nei modi stabiliti nel comma 3 dell'art. 52. 
  4. La soprattassa e la pena pecuniaria devono essere  applicate,  a
pena di decadenza, nel termine stabilito per chiedere  l'imposta  cui
le stesse si riferiscono e, se questa non e` dovuta, nel  termine  di
cinque anni dal giorno in cui e` avvenuta la violazione. 
  5. L'intervenuta decadenza non dispensa dal pagamento  dell'imposta
in caso di registrazione volontaria o quando si faccia uso  dell'atto
ai sensi dell'art. 6. 
                              Art. 77.
               Decadenza dell'azione del contribuente

    1.  Il  rimborso  dell'imposta,  della  soprattassa,  della  pena
  pecuniaria  e degli interessi di mora deve essere richiesto, a pena
  di  decadenza, dal contribuente o dal soggetto nei cui confronti la
  sanzione e' stata applicata entro tre anni dal giorno del pagamento
  ovvero,  se  posteriore,  da quello in cui e' sorto il diritto alla
  restituzione.
    2.  Per  i  contratti  a prezzo indeterminato, se la restituzione
  dipende  dalla misura dell'imponibile il termine decorre dal giorno
  in cui ne e' stato definitivamente stabilito il minore ammontare.
  Nei  casi  di  cui  alla lettera a) dell'art. 56 il termine decorre
  dalla data di notificazione della decisione.
    3.  La domanda di rimborso deve essere presentata all'ufficio che
  ha  eseguito  la registrazione, il quale deve rilasciarne ricevuta,
  ovvero  essere  spedita  a mezzo plico raccomandato senza busta con
  avviso di ricevimento.
    4.  Per  gli interessi di mora spettanti al contribuente leggi 26
  gennaio  1961,  n.  29, 28 marzo 1962, n. 147, e 18 aprile 1978, n.
  130.
                              Art. 78.
                Prescrizione del diritto all'imposta

    1.  Il  credito  dell'amministrazione  finanziaria  per l'imposta
  definitivamente accertata si prescrive in dieci anni.

Titolo IX
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI



                              Art. 79.
    Applicazione delle norme modificative, correttive e integrative

    1.  Le  disposizioni  del  presente  testo  unico  e dei relativi
  allegati   modificative,   correttive   o   integrative  di  quelle
  anteriormente  in  vigore  si applicano agli atti pubblici formati,
  agli  atti giudiziari pubblicati o emanati e alle scritture private
  autenticate  a  decorrere dalla data di entrata in vigore del testo
  unico stesso, nonche' alle scritture private non autenticate e alle
  denunce  presentate  per la registrazione a decorrere da tale data.
  Tuttavia  le disposizioni piu' favorevoli ai contribuenti, compresa
  quella  del comma 4 dell'art. 52, hanno effetto anche per gli atti,
  scritture  e  denunce anteriori relativamente ai quali alla data di
  entrata   in   vigore   del   presente  testo  unico  sia  pendente
  controversia  o  non  sia  ancora  decorso  il termine di decadenza
  dell'azione  della  finanza,  fermi  restando  gli  accertamenti di
  maggior  valore gia' divenuti definitivi, ma al rimborso di imposte
  gia' pagate si fa luogo soltanto nei casi in cui alla predetta data
  sia  pendente  controversia  o  sia  stata  presentata  domanda  di
  rimborso.  Per  l'anno 1986 per gli atti e le scritture relativi ai
  terreni  si  tiene  conto  dei coefficienti stabiliti ai fini delle
  imposte sul reddito per l'anno 1985.
    2.   Ai   fini  dell'applicazione  della  disposizione  contenuta
  nell'art.  52,  comma 4, per gli atti e scritture relativi a beni e
  diritti ivi indicati, presentati per la registrazione anteriormente
  alla  data  di  pubblicazione del presente testo unico, per i quali
  alla data stessa non sia stato notificato avviso di accertamento di
  maggior  valore,  i  contribuenti possono, senza applicazione della
  pena pecuniaria di cui all'art. 71, adeguare il valore dichiarato a
  quello  risultante  dall'applicazione dei moltiplicatori ai redditi
  catastali  aggiornati  con  i  coefficienti  stabiliti  per anno di
  registrazione   dell'atto   relativamente   agli   atti  registrati
  anteriormente  al  1 gennaio 1986 e con quelli stabiliti per l'anno
  1985  relativamente  agli  atti  registrati  nel  1986  prima della
  pubblicazione  del  presente  testo  unico.  A tal fine deve essere
  presentata all'ufficio del registro, entro tre mesi dall'entrata in
  vigore  del  presente  testo  unico,  dichiarazione  integrativa in
  duplice  esemplare  conforme  al  modello approvato con decreto del
  Ministro delle Finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
  L'ufficio,  previo accertamento della conformita' dei due esemplari
  e  apposizione  del  timbro  a  calendario,  ne  restituisce  uno e
  provvede  a  norma  dell'art.  55.  Per  gli  maggior valore aventi
  scadenza tra la data di pubblicazione e quella di entrata in vigore
  del presente testo unico sono proroghe a sei mesi da questa.
    3. Per la prima proroga, anche tacita, intervenuta dopo l'entrata
  in vigore del presente testo unico, dei contratti di locazione e di
  affitto  di  beni  immobili registrati a norma dell'art. 16 bis del
  decreto  del  Presidente  della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634,
  deve essere presentata richiesta di registrazione a norma dell'art.
  12 del presente testo unico.
    4. L'imposta prevista dall'art. 4, n. 6), della parte prima della
  tariffa  per la conversione di obbligazioni in azioni non e' dovuta
  fino  a  concorrenza  di quella pagata anteriormente all'entrata in
  vigore  del  presente  testo  unico  in dipendenza del collocamento
  delle obbligazioni.
    5.  La  disposizione  del  comma  4, prima parte, dell'art. 56 ha
  effetto dal 1 gennaio 1973.
                              Art. 80.
                         Altre disposizioni

    1.  La  disposizione  del  comma  3  dell'art.  21, relativa agli
  accolli  di  debiti  e oneri, ha effetto dal 1 gennaio 1973 per gli
  atti pubblici formati, per gli atti giudiziari pubblicati o emanati
  e  per  le  scritture  private  autenticate  o  presentate  per  la
  registrazione  anteriormente  alla  data  di  entrata in vigore del
  presente  testo  unico, relativamente ai quali alla data stessa sia
  pendente  controversia  o  non  sia  ancora  decorso  il termine di
  decadenza  dell'azione  della  Finanza  o  quello  dell'azione  del
  contribuente per il rimborso.
    2.  L'imposta  relativa  alla  riunione  dell'usufrutto alla nuda
  proprieta'  trasferita  a  titolo  oneroso con atti posti in essere
  quando era in vigore il regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3269, si
  applica  solo  se la consolidazione dell'usufrutto si e' verificata
  anteriormente  alla  data  di  entrata  in  vigore  del decreto del
  Presidente  della  Repubblica  26  ottobre  1972, n. 634. Non si fa
  luogo  a  rimborso  delle  imposte gia' pagate, salvo i casi in cui
  alla data del 20 novembre 1985 risultasse presentato il ricorso.
    3.  Rimangono  ferme,  in  quanto  applicabili,  le  disposizioni
  dell'art. 77 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
  1972, n. 634, e quella dell'art. 6 del decreto del Presidente della
  Repubblica 6 dicembre 1977, n. 914.
                              Art. 81.
                           Entrata in vigore

    1. Il presente testo unico entra in vigore il 1 luglio 1986.

            Visto, il Presidente del Consiglio dei Ministri
                                 CRAXI
                               TARIFFA 
 
                             PARTE PRIMA 
           Atti soggetti a registrazione in termine fisso 
 
                               Art. 1. 
    


---------------------------------------------------------------------
1. Atti  traslativi  a  titolo  oneroso  della         |
proprieta'  di  beni  immobili  in  genere  e          |
atti traslativi o costitutivi  di diritti reali        |
immobiliari  di godimento, compresi la rinuncia        |
pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di        |
espropriazione per pubblica utilita' e i trasferi-     |
menti coattivi                                         | 9 per cento
---------------------------------------------------------------------
Se il trasferimento ha per oggetto case                |
di abitazione, ad eccezione di quelle di               |
categoria  catastale  A1, A8  e A9 , ove               |
ricorrano le condizioni di cui alla nota               |
II-bis)                                                | 2 per cento
---------------------------------------------------------------------
((Se il trasferimento  ha  per oggetto terreni agricoli|
e relative pertinenze a favore  di  soggetti diversi   |
dai coltivatori diretti e dagli imprenditori  agricoli |
professionali, iscritti  nella  relativa  gestione     |
previdenziale  ed assistenziale                        |12 per cento))


    
                                            (4) (47) (52) (53) ((57)) 
 
Note: 
 
  I) NOTA ABROGATA DAL D.LGS. 14 MARZO 2011, N. 23. 
  II) NOTA ABROGATA DAL D.LGS. 14 MARZO 2011, N. 23. 
  II-bis) 1. Ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 2 per  cento
agli atti traslativi a titolo oneroso della  proprieta'  di  case  di
abitazione non di lusso e agli atti  traslativi  o  consuntivi  della
nuda  proprieta',  dell'usufrutto,  dell'uso   e   dell'ambientazione
relativi alle stesse, devono ricorrere le seguenti condizioni: 
  a) che l'immobile sia ubicato nel  territorio  del  comune  in  cui
l'acquirente ha o stabilisca entro  diciotto  mesi  dall'acquisto  la
propria residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge
la propria attivita' ovvero, se trasferito all'estero per ragioni  di
lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l'attivita'  il  soggetto
da cui dipende ovvero, nel caso in  cui  l'acquirente  sia  cittadino
italiano emigrato all'estero, che l'immobile sia acquisito come prima
casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire  la
residenza nel comune ove e' ubicato l'immobile acquistato deve essere
resa, a pena di decadenza, dall'acquirente nell'atto di acquisto; 
  b) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari  di  non  essere
titolare esclusivo o in comunione  con  il  coniuge  dei  diritti  di
proprieta', usufrutto, uso e abitazione di altra casa  di  abitazione
nel territorio del comune in cui e' situato l'immobile da acquistare. 
  c) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari  di  non  essere
titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione  legale  su
tutto il territorio nazionale dei diritti di  proprieta',  usufrutto,
uso, abitazione  e  nuda  proprieta'  su  altra  casa  di  abitazione
acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di
cui al presente articolo ovvero di cui all'articolo 1 della legge  22
aprile 1982, n. 168, all'articolo  2  del  decreto-legge  7  febbraio
1985, n. 12, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  5  aprile
1985, n. 118, all'articolo 3, comma 2, della legge 31 dicembre  1991,
n. 415, all'articolo 5, commi 2 e 3,  dei  decreti-legge  21  gennaio
1992, n. 14, 20 marzo 1992,  n.  237,  e  20  maggio  1992,  n.  293,
all'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto-legge  24  luglio  1992,  n.
348, all'articolo 1, commi 2 e  3,  del  decreto-legge  24  settembre
1992, n. 388, all'articolo 1, commi  2  e  3,  del  decreto-legge  24
novembre 1992, n. 455, all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge  23
gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  24
marzo 1993, n. 75 e all'articolo 16 del decreto-legge 22 maggio 1993,
n. 155, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n.
243. 
  2. In caso di cessioni soggette ad imposta sul valore  aggiunto  le
dichiarazioni di cui alle lettere a), b) e c) del comma  1,  comunque
riferite al momento in cui si realizza l'effetto  traslativo  possono
essere effettuate, oltre che nell'atto di acquisto, anche in sede  di
contratto preliminare. 
  3. Le agevolazioni di cui al comma 1, sussistendo le condizioni  di
cui alle lettere a), b) e c)  del  medesimo  comma  1,  spettano  per
l'acquisto,  anche   se   con   atto   separato,   delle   pertinenze
dell'immobile  di  cui  alla  lettera  a).  Sono  ricomprese  tra  le
pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna  categoria,  le  unita'
immobiliari classificate o classificabili nelle  categorie  catastali
C/2, C/6 e  C/7,  che  siano  destinate  a  servizio  della  casa  di
abitazione oggetto dell'acquisto agevolato. 
  4. In caso di dichiarazione mendace, o di trasferimento per atto  a
titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di
cui al presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni
dalla data del loro acquisto, sono dovute  le  imposte  di  registro,
ipotecaria  e  catastale  nella   misura   ordinaria,   nonche'   una
sovrattassa pari al 30 per cento delle stesse imposte. Se  si  tratta
di cessioni  soggette  all'imposta  sul  valore  aggiunto,  l'ufficio
dell'Agenzia  delle  entrate  presso  cui  sono  stati  registrati  i
relativi atti deve  recuperare  nei  confronti  degli  acquirenti  la
differenza fra l'imposta calcolata in base  all'aliquota  applicabile
in assenza di  agevolazioni  e  quella  risultante  dall'applicazione
dell'aliquota agevolata, nonche' irrogare la sanzione amministrativa,
pari al 30 per cento  della  differenza  medesima.  Sono  dovuti  gli
interessi di mora di cui al comma 4  dell'articolo  55  del  presente
testo unico. Le predette disposizioni non si applicano  nel  caso  in
cui il  contribuente,  entro  un  anno  ll'alienazione  dell'immobile
acquistato con i  benefici  di  cui  al  presente  articolo,  proceda
all'acquisto di  altro  immobile  da  adibire  a  propria  abitazione
principale. 
  II-ter). NOTA ABROGATA DAL D.LGS. 14 MARZO 2011, N. 23. 
  II-quater). NOTA ABROGATA DAL D.LGS. 14 MARZO 2011, N. 23. 
  II-quinquies). NOTA ABROGATA DAL D.LGS. 14 MARZO 2011, N. 23. 
 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (27) 
  La L. 23 dicembre 1999 n. 488 ha disposto (con l'art.  7  comma  6)
che "l'aliquota del 4 per cento prevista dall'articolo 1  e  relative
note  della  Tariffa,  parte  I,  allegata  al  testo   unico   delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e' ridotta al
3 per cento". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (47) 
  La L. 24 dicembre 2007, n. 244 ha disposto (con l'art. 1, comma 28)
che le disposizioni di cui all'articolo  1  della  presente  Tariffa,
parte  I  "si  applicano  agli  atti  pubblici  formati,  agli   atti
giudiziari pubblicati o emanati, alle scritture  private  autenticate
poste in essere a decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  della
presente  legge,  nonche'  alle  scritture  private  non  autenticate
presentate per la registrazione a decorrere dalla stessa data". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (52) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, nel modificare l'art. 1,  comma  25
della L. 24 dicembre 2007, n. 244, ha disposto (con l'art.  2,  comma
23) che "Il termine di cinque anni di cui all'articolo 1,  comma  25,
della legge 24 dicembre 2007, n.  244,  e'  prorogato  di  tre  anni.
All'articolo 1, comma 28, della legge 24 dicembre 2007,  n.  244,  il
termine di  riferimento  degli  atti  pubblici  formati,  degli  atti
giudiziari pubblicati o emanati e delle scritture private autenticate
a cui si applicano le disposizioni di  cui  ai  commi  25,  26  e  27
dell'articolo 1  della  legge  24  dicembre  2007,  n.  244,  decorre
dall'anno 2005". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (53) 
  Il D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 ha disposto: 
  - (con l'art. 10, comma 2)  che  "Nei  casi  di  cui  al  comma  1,
l'imposta, comunque, non puo' essere inferiore a 1.000 euro"; 
  - (con l'art. 10, comma 4) che "In relazione agli atti  di  cui  ai
commi 1 e 2 sono soppresse  tutte  le  esenzioni  e  le  agevolazioni
tributarie, anche se previste in leggi speciali"; 
  - (con l'art. 10,  comma  5)  che  "Le  disposizioni  del  presente
articolo si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2014". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (57) 
  Il D.Lgs. 14 marzo  2011,  n.  23,  come  modificato  dalla  L.  27
dicembre 2013, n. 147, ha disposto (con l'art. 10, comma 4)  che  "In
relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2  sono  soppresse  tutte  le
esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se  previste  in  leggi
speciali, ad eccezione delle  disposizioni  di  cui  all'articolo  2,
comma 4-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25". 
                               Art. 2. 
    

1. Atti di cui al comma 1 dell'art. 1 relativi a  beni
diversi da quelli indicati nello stesso articolo e nel
successivo art. 7.....................................             3%

Se il trasferimento avviene a favore dello Stato,
ovvero a favore di enti pubblici territoriali, o
consorzi costituiti esclusivamente tra gli stessi,
ovvero a favore di comunita' montane..................      L. 50.000

((2.Contratti di associazione in partecipazione con
apporto di beni diversi da quelli indicati
nell'articolo 1 e nel successivo articolo 7:           lire 250.000))

    
                                                                  (4) 
 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 3. 
    

1. Atti di natura dichiarativa relativi a beni o rapporti
di qualsiasi natura, salvo il successivo art. 7 .........          1%

    
                               Art. 4. 
    

1. Atti propri delle societa' di qualunque
tipo ed oggetto e degli enti diversi dalle
societa', compresi i consorzi, le
associazioni e le altre organizzazioni di
persone o di beni, con o senza personalita'
giuridica, aventi per oggetto esclusivo o
principale l'esercizio di attivita'
commerciali o agricole:
    a) costituzione e aumento del capitale
o patrimonio
      1) con conferimento di proprieta'
o diritto reale di godimento su  beni
immobili, salvo il successivo n. 2)                le stesse aliquote
                                                    di cui all'art. 1
      2) con conferimento di proprieta'
o diritto reale di godimento su fabbricati
destinati specificamente all'esercizio di
attivita' commerciali e non suscettibili
di altra destinazione senza radicale
trasformazione nonche' su aree destinate ad
essere utilizzate per la costruzione dei
suddetti fabbricati o come loro pertinenze,
sempreche' i fabbricati siano ultimati entro
cinque anni dal conferimento e presentino le
indicate caratteristiche....................                       4%
      3) con conferimento di proprieta' o
diritto reale di godimento su aziende o su
complessi aziendali relativi a singoli rami
dell'impresa................................         ((lire 250.000))
      4) con conferimento di proprieta' o di
diritto reale di godimento su unita' da
diporto                                            le stesse  imposte
                                                 di cui al successivo
                                                               art. 7
      5) con conferimento di denaro, di beni
mobili, esclusi quelli di cui all'articolo
11-bis della tabella, e di diritti diversi
da quelli indicati nei numeri precedenti......       ((lire 250.000))
      6) mediante conversione di obbligazioni
in azioni o passaggio a capitale di riserve
diverse da quelle costituite con sopraprezzi
o con versamenti dei soci in conto capitale
o a fondo perduto e da quelle iscritte in
bilancio a norma di leggi di rivalutazione
monetaria (9)                                        ((lire 250.000))
    b) fusione tra societa', scissione delle
stesse,conferimento di aziende o di complessi
aziendali  relativi a singoli rami dell'impresa
fatto da una societa' ad altra societa'
esistente o da costituire; analoghe operazioni
poste in essere da enti diversi dalle societa':          lire 250.000
    c) altre modifiche statutarie, comprese
le trasformazioni e le proroghe..............               L. 50.000
                                                                  (4)
    d) assegnazione ai soci, associati o
partecipanti:
      1) se soggette all'imposta sul valore
aggiunto o aventi per oggetto utili in denaro               L. 50.000
                                                                  (4)
      2) in ogni altro caso                        le stesse aliquote
                                                 di cui alla lett. a)
    e) regolarizzazione di societa' di fatto,
derivanti da comunione ereditaria di azienda,
tra eredi che continuano in forma societaria
l'esercizio dell'impresa.....................        ((lire 250.000))
    f) operazioni di societa' ed enti esteri
di cui all'art. 4 del testo unico............                      1%
    g)atti propri dei gruppi europei di interesse
economico                                            ((lire 250.000))

    
 
((Note: 
  I) La proprieta' ed i diritti reali su immobili o unita' da diporto
si intendono conferiti alla  data  dell'atto  che  comporta  il  loro
trasferimento o la loro costituzione. 
  II) L'imposta di cui alla  lettera  e)  si  applica  se  l'atto  di
regolarizzazione e' registrato  entro  un  anno  dall'apertura  della
successione. In ogni altro caso di regolarizzazione  di  societa'  di
fatto, ancorche' derivanti  da  comunioni  ereditarie,  l'imposta  si
applica a norma dell'articolo 22 del testo Unico. 
  III) Per gli atti propri delle societa' ed enti diversi  da  quelli
indicati nel presente articolo si applica l'articolo 9 della tabella. 
  IV) Gli atti di cui alla lettera a) sono soggetti all'imposta nella
misura  fissa  di  lire  250.000  se  la  societa'  destinataria  del
conferimento ha la sede legale o amministrativa in altro Stato membro
dell'Unione europea. 
  V) Per gli atti propri dei gruppi europei  di  interesse  economico
contemplati alla lettera a), numero 4), si applicano le  imposte  ivi
previste.)) 
 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 23 gennaio 1993 n. 16, convertito con  modificazioni  dalla
L. 24/03/1993 n. 75, ha disposto (con l'art. 9 comma 11-bis) che  "La
disposizione di cui all'articolo 4,  lettera  a),  numero  6),  della
tariffa,  parte  I,  allegata  al  testo  unico  delle   disposizioni
concernenti  l'imposta  di  registro,  approvato  con   decreto   del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 , deve  intendersi
applicabile, per la parte in cui esclude  dall'imposta  proporzionale
di registro gli aumenti di  capitale  mediante  utilizzo  di  riserve
iscritte in bilancio a norma di  leggi  di  rivalutazione  monetaria,
anche agli  aumenti  di  capitale  effettuati  mediante  passaggio  a
capitale di riserve iscritte in  bilancio  a  norma  dell'articolo  4
della legge 29 dicembre 1990, n. 408 , e dell'articolo 26 della legge
30 dicembre 1991, n. 413". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 30 agosto 1993 n. 331, convertito con  modificazioni  dalla
L. 29 ottobre 1993 n. 427, ha disposto (con l'art.  63  comma  6-bis)
che "La disposizione contenuta nella nota  V)  all'articolo  4  della
tariffa,  parte  I,  allegata  al  testo  unico  delle   disposizioni
concernentil'imposta  di  registro,   approvato   con   decreto   del
Presidente della  Repubblica  26  aprile  1986,  n.131,  deve  essere
interpretata nel senso che l'aliquota prevista  alla  lettera  e)  si
applica  anche  quando  la  formazione  dell'atto  pubblico  o  della
scrittura privata autenticata di regolarizzazione  avviene  entro  un
anno dall'apertura della successione." 
                               Art. 5. 
    

1. Locazioni e affitti di beni immobili:
    a) quando hanno per oggetto fondi rustici                   0.50%
  ((a-bis) quando hanno per oggetto immobili
strumentali, ancorche' assoggettati all'imposta
sul valore aggiunto, di cui all'articolo 10,
primo comma, numero 8),  del  decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633:                                                 1 per cento))
    b) in ogni altro caso                                          2%
2. Concessioni su beni demaniali, cessioni e
surrogazioni relative                                              2%
3. Concessioni di diritti d'acqua a tempo
determinato, cessioni e surrogazioni relative                   0,50%
4. Contratti di comodato di beni immobili                   L. 50.000

    
                                                                  (4) 
NOTE: 
  I) Per i contratti di locazione e sublocazione di  immobili  urbani
di durata pluriennale, l'imposta, se corrisposta per l'intera  durata
del contratto, si riduce di una percentuale pari alla meta' del tasso
di interesse legale moltiplicato per il numero delle  annualita';  la
cessione senza corrispettivo degli stessi contratti  e'  assoggettata
all'imposta nella misura fissa di euro 67,00. 
  II) In ogni caso l'ammontare dell'imposta, per le locazioni  e  gli
affitti di beni immobili, non puo' essere inferiore alla misura fissa
di euro 67,00. 
  II-bis) Per  i  contratti  di  affitto  di  fondi  rustici  di  cui
all'articolo 17, comma 3-bis, l'aliquota si applica sulla  somma  dei
corrispettivi  pattuiti  per  i  singoli  contratti.  In  ogni   caso
l'ammontare dell'imposta  dovuta  per  la  denuncia  non  puY  essere
inferiore alla misura fissa di euro 67,00. 
 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 6. 
    

1. Cessioni di crediti, compensazioni e remissioni di
debiti, quietanze, tranne quelle rilasciate mediante
scrittura privata non autenticata; garanzie reali e
personali a favore di terzi, se non richieste dalla
legge                                                          0,50%

    
Nota: 
  Le garanzie personali prestate in solido  da  piu'  soggetti  danno
luogo all'applicazione di  una  sola  imposta,  salva  l'applicazione
dell'imposta fissa per quelle non contestuali. 
                               Art. 7. 
    

1. Atti di natura traslativa o dichiarativa aventi per
oggetto:
  a) motocicli di qualsiasi tipo, motocarrozzette e
trattrici agricole ......................................  L. 150.000
                                                                 (21)
  b)veicoli a motore destinati al trasporto di persone
o al trasporto promiscuo di persone o cose:
      1) autovetture e autoveicoli fino a 53 KW ovvero
      autobus e trattori stradali fino a 110 KW ........   L. 150.000
      2) autovetture e autoveicoli oltre 53 KW, per
      ogni KW                                              L.   3.500
      3) autobus e trattori stradali oltre 110 KW, per
      ogni KW                                              L.   1.750
                                                                 (21)
  c) LETTERA SOPPRESSA DAL D. LGS. 15 DICEMBRE 1997 N. 446
  d) LETTERA SOPPRESSA DAL D. LGS. 15 DICEMBRE 1997 N. 446
  e) LETTERA SOPPRESSA DAL D. LGS. 15 DICEMBRE 1997 N. 446
  f) unita' da diporto: ((40))
      1) natanti:
         a) fino a sei metri di lunghezza fuori tutto     L.   70.000
         b) oltre sei metri di lunghezza fuori tutto      L.  140.000
      2)imbarcazioni:
         a) fino a otto metri di lunghezza fuori tutto    "   400.000
         b)fino a dodici metri di lunghezza fuori tutto   "   600.000
         c) fino a diciotto metri di lunghezza fuori
         tutto                                            "   800.000
         d) moltre diciotto metri di lunghezza fuori
         tutto                                            " 1.000.000
      3) navi                                             " 5.000.000

    
                                                                 (10) 
 
NOTE SOPPRESSE DAL D.LGS. 15 DICEMBRE 1997 N. 446 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto: 
  - (con l'art. 6, comma 1) che "l'imposta fissa di registro di  lire
cinquantamila,  prevista  dalla  tariffa  allegata  al  decreto   del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
 
  - (con l'art. 6, comma 4) che  "Le  vigenti  misure  delle  imposte
previste dall'articolo 7 della  tariffa,  parte  prima,  allegata  al
decreto del Presidente della  Repubblica  26  aprile  1986,  n.  131,
nonche' dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1977, n. 952, e delle
imposte  fisse  ipotecarie  e  catastali  previste  dal  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  26  ottobre   1972,   n.   635,   sono
raddoppiate". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 22 maggio 1993 n. 155, convertito con  modificazioni  dalla
L. 19/07/1993 n. 243 ha disposto (con l'art.  17  comma  2)  che  "Le
misure della imposta  di  registro  previste  dall'articolo  7  della
tariffa, parte prima, allegata  al  testo  unico  delle  disposizioni
concernenti  l'imposta  di  registro,  approvato  con   decreto   del
Presidente della Repubblica 26 aprile  1986,  n.  131,  e  successive
modificazioni,  concernente  gli  atti   di   natura   traslativa   o
dichiarativa  aventi  per  oggetto   motocicli,   motocarrozzette   e
trattrici agricole, veicoli a motore, rimorchi e unita'  da  diporto,
nonche'  quelle  dell'imposta  erariale  di   trascrizione   previste
dall'articolo 1 della tabella allegata alla legge 23  dicembre  1977,
n. 952, e successive modificazioni, sono elevate del 50 per cento". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (18) 
  La L. 27 dicembre 1997 n. 449 ha disposto (con l'art. 17 comma  17)
che "a decorrere dal 1 luglio 1998 gli atti e le formalita'  relativi
ai veicoli a motore  di  cui  alle  lettere  a)  e  b)  dei  comma  1
dell'articolo 7 della tariffa, parte I, allegata al testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 e' soggetto  a
tassazione  in  base  alla  potenza  effettiva  anziche'  ai  cavalli
fiscali". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D. M. 8 luglio 1998, n.223 ha  disposto  (con  l'art.  1)che  "a
decorrere dal 1 luglio 1998 gli atti  e  le  formalita'  relativi  ai
veicoli  a  motore  di  cui  alle  lettere  a)  e  b)  del  comma   1
dell'articolo 7 della tariffa, parte prima,  del  testo  unico  delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  26  aprile  1986,   n.   131,   e
dell'articolo 1 della tabella allegata alla legge 23  dicembre  1977,
n. 952, sono soggetti a tassazione in  base  alla  potenza  effettiva
espressa in kilowatt (KW) nella misura indicata nell'articolo 2". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (40) 
  La L. 30 dicembre 2004 n. 311, come modificata dal D.L. 31  gennaio
2005, n. 7 convertito con modificazioni dalla L. 31 marzo 2005, n. 43
ha disposto (con l' art. 1 comma 300) che " b) nell'articolo 7, comma
1, lettera f): 1) al punto 1), lettera a), le  parole:  "L.  105.000"
sono sostituite dalle seguenti: "euro 71,00"; 2) al punto 1), lettera
b), le parole: "L. 210.000" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "euro
142,00"; 3) al punto 2), lettera a), le  parole:  "L.  600.000"  sono
sostituite dalle seguenti: "euro 404,00"; 4) al punto 2), lettera b),
le  parole:  "L.  900.000"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "euro
607,00"; 5) al punto 2), lettera c), le parole: "L.  l.200.000"  sono
sostituite dalle seguenti: "euro 809,00"; 6) al punto 2), lettera d),
le parole: "L.  1.500.000"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "euro
1.011,00"; 7) al punto 3) le parole: "L. 7.500.000"  sono  sostituite
dalle seguenti: "euro 5.055,00". 
                               Art. 8. 
    

1. Atti dell'autorita' giudiziaria ordinaria e speciale in materia di
controversie civili che definiscono, anche parzialmente, il giudizio,
compresi  i  decreti  ingiuntivi  esecutivi,   i   provvedimenti   di
aggiudicazione  e  quelli  di  assegnazione,   anche   in   sede   di
scioglimento di comunioni, le sentenze  che  rendono  efficaci  nello
Stato sentenze straniere e i provvedimenti che dichiarano esecutivi i
lodi arbitrali:
    a) recanti trasferimento o costituzione
di diritti reali su beni immobili o su unita' da
diporto ovvero su altri beni e diritti............  le stesse imposte
                                                      stabilite per i
                                                  corrispondenti atti
    b) recanti condanna al pagamento di somme o
valori, ad altre prestazioni o alla consegna di
beni di qualsiasi natura..........................                 3%
                                                               ((36))
    c) di accertamento di diritti a contenuto
patrimoniale......................................                 1%
    d) non recanti trasferimento, condanna o
accertamento di diritti a contenuto patrimoniale..          L. 50.000
                                                                  (4)
    e) che dichiarano la nullita' o pronunciano
l'annullamento di un atto, ancorche' portanti
condanna alla restituzione di denaro o beni, o la
risoluzione di un contratto.......................          L. 50.000
                                                                  (4)
    f) aventi per oggetto lo scioglimento o la
cessazione degli effetti civili del matrimonio o la
separazione personale, ancorche' recanti condanne
al pagamento di assegni o attribuzioni di beni
patrimoniali, gia' facenti parte di comunione fra
i coniugi; modifica di tali condanne o attribuzioni         L. 50.000
                                                                  (4)
    g) di omologazione............................          L. 50.000
                                                                  (4)
1-bis. Atti del Consiglio di Stato e dei
tribunali amministrativi regionali che definiscono,
anche parzialmente, il giudizio, compresi i decreti
ingiuntivi esecutivi, che recano condanna al
pagamento di somme di danaro diverse dalle spese
processuali:                                              3 per cento

    
Note: 
  I) I decreti ingiuntivi emessi in sostituzione di  quelli  divenuti
inefficaci ai sensi dell'art. 644 del codice di procedura civile sono
soggetti all'imposta in misura fissa. 
  II) Gli atti di cui al comma 1, lettera b), e al  comma  1-bis  non
sono  soggetti  all'imposta  proporzionale  per  la  parte   in   cui
dispongono il  pagamento  di  corrispettivi  o  prestazioni  soggetti
all'imposta sul valore aggiunto  ai  sensi  dell'art.  40  del  testo
unico. 
  II-bis) I provvedimenti che  accertano  l'acquisto  per  usucapione
della proprieta' di beni immobili o di diritti reali di godimento sui
beni medesimi  sono  soggette  all'imposta  secondo  le  disposizioni
dell'articolo 1 della tariffa. 
                                                                 (31) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (31) 
  La L. 23 dicembre 2000 n. 388 ha disposto (con l'art. 33  comma  2)
che le presenti modifiche si applicano a decorrere dal 10 marzo 2001. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (36) 
  La Corte Costituzionale con sentenza del 3-11 giugno  2003  n.  202
(in 1a s.s. relativa  alla  G.U.  18/06/2003  n.  24)  ha  dichiarato
"l'illegittimita'  costituzionale  dell'art.  8,  lettera  b),  della
Tariffa, parte prima, allegata al  d.P.R.  26  aprile  1986,  n.  131
(Approvazione delle disposizioni concernenti l'imposta di  registro),
nella  parte  in  cui  non  esenta  dall'imposta   ivi   prevista   i
provvedimenti  emessi  in  applicazione  dell'art.  148   cod.   civ.
nell'ambito dei rapporti fra genitori e figli". 
                             Art. 8-bis. 
  ((1. Atti relativi alle cessioni, da parte degli  utilizzatori,  di
contratti  di  locazione  finanziaria  aventi  ad  oggetto   immobili
strumentali, anche da costruire ed ancorche' assoggettati all'imposta
sul valore aggiunto, di cui  all'articolo  10,  primo  comma,  numero
8-ter), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre  1972,
n. 633: 4 per cento. 
 
NOTE 
  i) Per le cessioni di cui al  comma  1  l'imposta  si  applica  sul
corrispettivo pattuito per la cessione aumentato della quota capitale
compresa nei canoni ancora da pagare oltre al prezzo di riscatto)). 
                                                               ((57)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (57) 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
166) che la presente modifica si applica a decorrere dal  1  gennaio
2014. 
                               Art. 9. 
    

1. Atti diversi da quelli altrove indicati aventi
per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale....               3%

    
                              Art. 10. 
    

1. Contratti preliminari di ogni specie.............        L. 50.000

    
Nota: 
Se il contratto preliminare prevede la dazione di somme a  titolo  di
caparra confirmatoria si applica il precedente art. 6; se prevede  il
pagamento di acconti di prezzo non soggetti  all'imposta  sul  valore
aggiunto ai sensi degli articoli 5, comma 2, e 40 del testo unico  si
applica il precedente art. 9. In entrambi i casi l'imposta  pagata  e
imputata all'imposta  principale  dovuta  per  la  registrazione  del
contratto definitivo. 
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                              Art. 11. 
    

1. Atti pubblici e scritture private autenticate, escluse
le procure di cui all'art. 6 della parte seconda, non
aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale;
atti pubblici e scritture private autenticate aventi per
oggetto la negoziazione di quote di partecipazione in
societa' o enti di cui al precedente art. 4 o di titoli di
cui all'art. 8 della tabella o aventi per oggetto gli atti
previsti nella stessa tabella, ((esclusi quelli di cui
agli articoli 4, 5, 11, 11 bis e 11-ter)); atti di ogni
specie per i quali e prevista l'applicazione dell'imposta
in misura fissa                                             L. 50.000

    
                                                                  (4) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                             Art. 11-bis 
    

((1. Atti costitutivi e modifiche statutarie concernenti
le organizzazioni non lucrative di utilita' sociale:  lire 250.000.))

    
                            Art. 11-ter. 
    

((Atti costitutivi e modifiche statutarie concernenti
le istituzioni riordinate  in aziende di servizi o in
persone giuridiche private...........................   L. 250.000.))

    
                            PARTE SECONDA 
          Atti soggetti a registrazione solo in caso d'uso 
 
 
                               Art. 1. 
 
1. Atti indicati: 
    

a) negli  articoli  2,  comma  1,  3,  6,  9  e 10
della parte prima formati mediante corrispondenza,
ad eccezione di quelli  per  i  quali  dal  codice
civile e' richiesta a  pena  di  nullita' la forma
scritta e di quelli aventi  per  oggetto  cessioni
di aziende o costituzioni di  diritti di godimento
reali o personali sulle stesse....................  le stesse imposte
                                                       previste per i
                                                  corrispondenti atti
                                                    nella parte prima
b) nell'art. 5, comma 2,  del testo  unico  quando
riguardano  cessioni  di  beni  o  prestazioni  di
servizi soggette all'imposta sul valore aggiunto            L. 50.000


  NOTA: I contratti  relativi alle operazioni  e ai servizi bancari e
finanziari  e  al  credito  al  consumo,  ((ivi  compresi  quelli  di
locazione finanziaria immobiliare,)) per i quali il  titolo  VI,  del
decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385,  prescrive  a  pena  di
nullita' la forma scritta, sono assoggettati a registrazione solo  in
caso d'uso.

    
                                                                  (4) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 2. 
    

1. Scritture   private   non  autenticate  ((ad
eccezione  dei  contratti  di cui  all'articolo
5 della tariffa, parte I))  quando l' ammontare
dell'imposta  risulti  inferiore a lire 250.000
o quando  abbiano per oggetto  la  negoziazione
di quote di  partecipazione in societa'  o enti
di cui all'articolo 4, parte prima, o di titoli
indicati nell'articolo 8 della tabella:                 lire 250.000.

2. Lodi arbitrali non dichiarati esecutivi          le stesse imposte
                                                 previste nell'art. 8
                                                    della parte prima

    
                             Art. 2-bis 
    

((Locazioni ed affitti di immobili, non formati per
atto  pubblico  o  scrittura privata autenticata di
durata  non  superiore a trenta giorni  complessivi
nell'anno)).

    
                               Art. 3. 
    

1. Scritture private non autenticate aventi per
oggetto comodato di beni mobili................             L. 50.000

    
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 4. 
    

1. Scritture private non autenticate non aventi per
oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale; conti
e  rendiconti  di  ogni  genere,  scritti, disegni,
modelli, fotografie e simili.......................         L. 50.000

    
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 5. 
    

1. Quietanze rilasciate mediante scritture private
non autenticate...................................              0,50%

    
                               Art. 6. 
    

1. Procure, deleghe e simili rilasciate per il
compimento di un solo atto e  per l'intervento
in assemblea..................................              L. 50.000

    
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 7. 
    

1. Atti riguardanti l'espropriazione per pubblica
utilita' diversi da  quelli indicati  nell'art. 1
della parte prima................................           L. 50.000

    
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 8. 
    

1. Mandati e ordini di pagamento sulle casse di
pubbliche  amministrazioni, girate  e quietanze
apposte sui medesimi...........................             L. 50.000

    
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               Art. 9. 
    

1. Libretti di conio corrente e di risparmio
e   relative  lettere  di  addebitamento   e
accreditamento..............................                L. 50.000

    
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                              Art. 10. 
    


1. Contratti relativi a prestazioni di lavoro autonomo,
compresi  i  contratti di  collaborazione  coordinata e
continuativa   ed   i  contratti  di  associazione   in
partecipazione con apporto di solo lavoro, non soggette
all'imposta sul valore aggiunto........................     L. 50.000

    
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                              Art. 11. 
    



1. Atti  formati  all'estero diversi da quelli
indicati alla lettera d) dell'art. 2 del testo
unico:
    a) che se formati  nello  Stato  sarebbero
soggetti all'imposta  fissa ai sensi dell'art.
40 del testo unico............................              L. 50.000
    b) in ogni altro caso.....................      le stesse imposte
                                                      stabilite per i
                                                       corrispondenti
                                                         atti formati
                                                         nello Stato. 

    
           Visto, il Presidente del Consiglio dei Ministri 
                                Craxi 
                                                                ((4)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 30 settembre 1989  n.  332,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 novembre 1989 n. 304 ha disposto (con l'art. 6  comma  1)
che "l'imposta fissa di  registro  di  lire  cinquantamila,  prevista
dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica  26
aprile 1986, n. 131, e' raddoppiata". 
                               TABELLA 
   Atti per i quali non vi e' obbligo di chiedere la registrazione 
 
 
                               Art. 1. 
 
  1. Atti del potere legislativo, atti relativi  a  referendum,  atti
posti in essere dalla amministrazione  dello  Stato,  dalle  regioni,
province e comuni diversi da quelli relativi alla gestione  dei  loro
patrimoni. 
                               Art. 2. 
 
 
  1. Atti, diversi da quelli espressamente  contemplati  nella  parte
prima della tariffa, dell'autorita'  giudiziaria  in  sede  civile  e
penale, della Corte costituzionale, del  consiglio  di  Stato,  della
Corte  dei  conti,  dei  Tribunali  amministrativi  regionali,  delle
Commissioni tributarie e degli organi di giurisdizione speciale e dei
relativi procedimenti; atti del contenzioso in materia  elettorale  e
dei procedimenti disciplinari; procure alle liti. 
                               Art. 3. 
 
 
  1. Atti di qualsiasi natura formati per essere prodotti: 
    a) in procedimenti amministrativi, non giurisdizionali,  iniziati
d'ufficio od a richiesta  di  parte  per  ottenere  provvedimenti  di
interesse pubblico; 
    b) ad enti di assistenza, beneficenza e  previdenza,  relativi  a
persone non assoggettate alle imposte sul reddito. 
 
  Nota: 
  Ai  fini  della  lettera  b)  all'atto  deve  essere  allegato   il
certificato del competente ufficio delle imposte  attestante  che  il
richiedente non e' assoggettato a tributo. 
                               Art. 4. 
 
 
  1. Atti di ultima volonta'. 
                               Art. 5. 
 
 
  1.  Atti  e  documenti  formati  per   l'applicazione,   riduzione,
liquidazione, riscossione, relazione e rimborso delle imposte e tasse
a chiunque dovute, comprese le relative sentenze, e gli atti relativi
alla concessione o all'appalto  per  la  loro  riscossione;  garanzie
richieste da leggi, anche regionali e provinciali,  e  atti  relativi
alla  loro  cancellazione,  comprese  le  quietanze  da  cui  risulti
l'estinzione del debito; atti e documenti  formati  in  relazione  al
servizio militare obbligatorio o a quello civile sostitutivo. 
                               Art. 6. 
 
 
  1. Atti per la formazione del catasto dei terreni e dei fabbricati. 
                               Art. 7. 
 
 
  1. Contratti di assicurazione,  di  riassicurazione  e  di  rendita
vitalizia soggetti all'imposta di cui alla legge 29 ottobre 1961,  n.
1216, nonche' ricevute parziali di pagamento, quietanze, ivi comprese
quelle rilasciate agli assicuratori  per  il  pagamento  delle  somme
assicurate e ogni altro atto inerente all'acquisizione,  gestione  ed
esecuzione dei  predetti  contratti  posto  in  essere  nei  rapporti
dell'assicuratore con altri assicuratori, con agenti, intermediari ed
altri collaboratori, anche  autonomi,  e  con  gli  assicurati;  atti
relativi alla istituzione di fondi comuni di  investimento  mobiliare
autorizzati, alla sottoscrizione e al rimborso delle quote, anche  in
sede di liquidazione, e  all'emissione  ed  estinzione  dei  relativi
certificati, compresi le quote ed i  certificati  di  analoghi  fondi
esteri autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato. 
                               Art. 8. 
 
 
  ((1. Azioni, obbligazioni, altri titoli  in  serie  o  di  massa  e
relative girate, titoli di  Stato  o  garantiti;  atti,  documenti  e
registri  relativi  al  movimento,  a  qualunque   titolo,   e   alla
compravendita degli stessi titoli e dei valori in  moneta  o  verghe,
salvo quanto disposto dall'articolo 11 della Tariffa, parte prima,  e
dall'articolo 2 della Tariffa, parte seconda.)) 
  2. Per le sentenze,  gli  atti  pubblici  e  le  scritture  private
relative alla  negoziazione  dei  titoli  indicati  nel  comma  1  si
applicano rispettivamente gli articoli 8 e 11  della  parte  prima  e
l'art. 2 della parte seconda della tariffa. 
                               Art. 9. 
 
 
  1. Atti propri delle societa' ed enti di cui all'articolo  4  della
parte prima della tariffa diversi da quelli  ivi  indicati,  compresi
quelli di nomina e  accettazione  degli  organi  di  amministrazione,
controllo e liquidazione nonche' quelli che comportano variazione del
capitale sociale delle societa' cooperative e loro consorzi  e  delle
societa' di mutuo soccorso ((. . .)). 
                              Art. 10. 
 
 
  1. Sentenze, decreti ingiuntivi ed  altri  atti  dei  conciliatori;
atti, documenti e provvedimenti previsti dalla legge 11 agosto  1973,
n. 533; atti, documenti e provvedimenti  di  cui  all'art.  57  della
legge 27 luglio  1978,  n.  392;  contratti  di  lavoro  subordinato,
collettivi e individuali; contratti di mezzadria,  di  colonia  e  di
soccida; convenzioni per pascolo e per alimenti di animali. 
                              Art. 11. 
 
 
  1. Cambiali, vaglia cambiari, assegni  bancari  e  circolari,  loro
accettazione,  girate,  avalli,  quietanze  ed  altre   dichiarazioni
cambiarie fatte sui medesimi: atti di protesto cambiario, da chiunque
redatti, e conti di ritorno. 
 
           Visto, il Presidente del Consiglio dei Ministri 
                                CRAXI 
                            Art. 11-bis. 
 
 
  ((1. Atti di natura traslativa o  dichiarativa  aventi  ad  oggetto
veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.)) 
                            Art. 11-ter. 
 
 
  1. Verbali di gara o d'incontro, dichiarazioni  di  nomina  di  cui
all'articolo 583 del codice di procedura civile e relativi  depositi,
redatti o ricevuti dai notai delegati. ((26)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (26) 
  La L. 3 giugno 1999 n. 157 ha disposto (con l'art. 5 comma 3) che "
Alla tabella allegata  al  testo  unico  approvato  con  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 aprile  1986,  n.  131,  e  successive
modificazioni, e' aggiunto, in  fine,  il  seguente  articolo:  "Art.
11-ter. - 1. Atti costitutivi, statuti ed ogni altro atto  necessario
per l'adempimento di  obblighi  dei  movimenti  o  partiti  politici,
derivanti da disposizioni legislative o regolamentari"." 
                    ((PROSPETTO DEI COEFFICIENTI 
               Coefficienti per la determinazione dei 
            diritti di usufrutto a vita e delle rendite o 
              pensioni vitalizie calcolati al saggio di 
                   interesse del cinque per cento. 
    

   Eta' del beneficiario             Coefficiente
     (anni compiuti)
      da 0 a 20 .......................   19
      da 21 a 30 ......................   18
      da 31 a 40 ......................   17
      da 41 a 45 ......................   16
      da 46 a 50 ......................   15
      da 51 a 53 ......................   14
      da 54 a 56 ......................   13
      da 57 a 60 ......................   12
      da 61 a 63 ......................   11
      da 64 a 66 ......................   10
      da 67 a 69 ......................   9
      da 70 a 72 ......................   8
      da 73 a 75 ......................   7
      da 76 a 78 ......................   6
      da 79 a 82 ......................   5
      da 83 a 86 ......................   4
      da 87 a 92 ......................   3
      da 93 a 99 ......................   2))

    
Salva questa pagina in PDF