Misure per garantire la razionalizzazione di strutture tecniche statali

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1.È istituito, sotto la vigilanza del ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
2.L'Ispra svolge le funzioni, con le inerenti risorse finanziarie strumentali e di personale, dell'agenzia per la Protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici di cui all'articolo 38 del decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999 e successive modificazioni, dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica di cui alla legge 11 febbraio 1992, n.157 e successive modificazioni, e dell'Istituto centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare di cui all'articolo 1-bis del decreto legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, i quali, a decorrere dalla data di insediamento dei commissari di cui al comma 5 del presente articolo, sono soppressi.
3.Con decreto del ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, da adottare di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, sentite le Commissioni parlamentari competenti in materia di ambiente, che si esprimono entro venti giorni dalla data di assegnazione, sono determinati, in coerenza con obiettivi di funzionalità, efficienza ed economicità, gli organi di amministrazione e controllo, la sede, le modalità di costituzione e di funzionamento, le procedure per la definizione e l'attuazione dei programmi per l'assunzione e l'utilizzo del personale, nel rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto degli enti di ricerca e della normativa vigente, nonché per l'erogazione delle risorse dell'Ispra. In sede di definizione di tale decreto si tiene conto dei risparmi da realizzare a regime per effetto della riduzione degli organi di amministrazione e controllo degli enti soppressi, nonché conseguenti alla razionalizzazione delle funzioni amministrative, anche attraverso l'eliminazione delle duplicazioni organizzative e funzionali, e al minor fabbisogno di risorse strumentali e logistiche.
4.La denominazione «Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)» sostituisce, a ogni effetto e ovunque presente, le denominazioni: «Agenzia per la Protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (Apat)», «Istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs)» e «Istituto centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram)».
5.Per garantire l'ordinaria amministrazione e lo svolgimento delle attività istituzionali fino all'avvio dell'Ispra, il ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, con proprio decreto, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, nomina un commissario e due subcommissari.
6.Dall'attuazione dei commi da 1 a 5 del presente articolo, compresa l'attività dei commissari di cui al comma precedente, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
6-bis.L'Avvocatura dello Stato continua ad assumere la rappresentanza e la difesa dell'Ispra nei giudizi attivi e passivi avanti le Autorità giudiziarie, i collegi arbitrali, le giurisdizioni amministrative e speciali.
7.La Commissione istruttoria per l'Ippc, di cui all'articolo 10 del regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90, è composta da ventitre esperti, provenienti dal settore pubblico e privato, con elevata qualificazione giuridico-amministrativa, di cui almeno tre scelti fra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, oppure tecnico-scientifica.
8.Il presidente viene scelto nell'ambito degli esperti con elevata qualificazione tecnico-scientifica.
9.Il ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare procede, con proprio decreto, alla nomina dei ventitre esperti, in modo da adeguare la composizione dell'organo alle prescrizioni di cui al comma 7. Sino all'adozione del decreto di nomina dei nuovi esperti, lo svolgimento delle attività istituzionali è garantito dagli esperti in carica alla data di entrata in vigore del presente decreto.
10.La Commissione di valutazione degli investimenti e di supporto alla programmazione e gestione degli interventi ambientali di cui all'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90, è composta da ventitre membri di cui dieci tecnici, scelti fra ingegneri, architetti, biologi, chimici e geologi, e tredici scelti fra giuristi ed economisti, tutti di comprovata esperienza, di cui almeno tre scelti fra magistrati ordinari, amministrativi e contabili.
11.I componenti sono nominati ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge.
12.La Commissione continua a esercitare tutte le funzioni di cui all'articolo 2, comma 2, del regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90, provvedendovi, sino all'adozione del decreto di nomina dei nuovi componenti, con quelli in carica alla data di entrata in vigore del presente decreto.
13.Dall'attuazione dei commi da 7 a 12 del presente articolo, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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