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Cassazione: no agli sms tra fidanzati violenti. In attesa del giudizio è vietata ogni comunicazione

In attesa della conclusione di un processo a carico di un fidanzato un po' troppo violento è stato categoricamente vietato ai due innamorati di inviarsi comunicazioni in qualsiasi forma. Compresi gli sms. L'insolito provvedimento è finito al vaglio della Cassazione che ne ha confermato la legittimità. Secondo la Cassazione, infatti, in caso di amore violento, e' legittimo imporre ai due innamorati "il divieto di comunicare in qualsiasi forma". La suprema Corte ha quindi convalidato la decisione adottata dal tribunale della Liberta' di Trento ed ha stabilito che oltre al divieto di dimora nel comune, il giovane accusato di maltrattamenti nei confronti della ragazza dovra' rimanere in assoluto silenzio. Inibita "qualsiasi forma di comunicazione". L'uomo nel difendersi dalle diverse accuse aveva anche spiegato che la ragazza gli aveva inviato diversi sms e dei video in cui lei si era autoripresa nel compiere atti sessuali con un precedente ragazzo. L'imputato a sua discolpa aveva anche evidenziato di essersi lui stesso sottoposto ad una visita radiologica dopo una lite con la fidanzata. La Corte, sentenza 5911, ha respinto il ricorso evidenzaindo che le dedotte dell'imputato "non sono in grado di togliere valore ai gravi indizi perche' esse denotano tutt'al piu' un atteggiamento ambivalente della parte offesa, che dimostrerrebbe di non volere interrompere completamente i rapporti" con il lui "ma non sono in grado di escludere i gravi fatti denunciati". Considerate le pesanti accuse di cui deve rispondere l'imputato scrive la Corte, "la misura" del silenzio sia verbale sia tramite sms appare logica e congrua vista la necessita' di interrompere i rapporti tra le parti, per evitare ulteriori e piu' gravi conseguenze.
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(14/02/2010 - Roberto Cataldi)
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