Sei in: Home » Articoli

Cassazione: Le toghe non si lasciano condizionare dalle proteste di piazza

I magistrati sono abituati a essere oggetto di critiche soprattutto quando ci sono in ballo vicende di notevole risonanza sociale. Ma non si lasciano di certo influenzare dalla Piazza. A difendere la Categoria è la proprio la Corte di Cassazione che ricorda come normalmente i magistrati sono persone ''di provate qualita' morali e psicologiche" ed è per questo che la piazza e le critiche non influiscono affatto sulla loro libera determinazione. Bisogna insomma tenere conto, secondo la Corte, di queste qualità e dell'esperienza che in genere possiedono le persone che sono chiamate a svolgere funzioni giurisdizionali. Gli Ermellini (sentenza 45310/2009) si sono pronunciati in questo senso esaminando il caso relativo a un sequestro di una discarica.
Dieci persone per le quali era stato richiesto il rinvio a giudizio si sono rivolte alla Cassazione affermando che la risonanza mediatica della vicenda e le proteste di piazza avrebbero inciso sulla libertà dei giudici di determinarsi secondo la propria coscienza. Alla suprema Corte si era chiesto di spostare il processo in altra località ma la terza sezione penale ha respinto tale richiesta ricordando che "le campagne di stampa, quantunque accese, astiose e martellanti o le pressioni dell'opinione pubblica non sono di per se' idonee a condizionare la liberta' di determinazione del giudice, abituato ad essere oggetto di attenzione e critica senza che per cio' solo ne resti menomata la sua indipendenza di giudizio o minata la sua imparzialita'".
(28/11/2009 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» La buona fede contrattuale
» Decreto ingiuntivo: quando si prescrive?
» Rumori in condominio: quando possono fondare il reato di disturbo della quiete
» Avvocati: online la nuova banca dati gratuita
» Fino a 169 euro di multa per chi guida troppo piano
In evidenza oggi
Papa: società "stolta" che costringe i vecchi a lavorare e i giovani a restare disoccupatiPapa: società "stolta" che costringe i vecchi a lavorare e i giovani a restare disoccupati
Arriva l'112: il numero unico per le emergenzeArriva l'112: il numero unico per le emergenze
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF