Sei in: Home » Articoli

Cassazione: vietato dare del ruffiano

L'espressione "leccac..." solitamente utilizzata per dare del ruffiano al proprio interlocutore Ŕ finita stto il giudizio dela Corte che rinvenuto nela fattispecie la sussistenza del reato di ingiuria. Nella sentenza della Quinta sezione penale (n.43060/2007) si legge: "si puo' ritenere che il termine 'leccac'. non sia soltanto forte o suggestivo, possedendo esso una indubbia carica offensiva e fuoriuscendo assolutamente dai canoni della continenza [...] espressiva". L'imputato inoltre aveva definito pa persona destinataria dell'ingiuria come una 'acida nubile', Ma c'era stato giÓ un precedente.
Il condannato era giÓ finito in tribunale per un'altra igniria avevdo dato del "leccapiedi" ad un avversario durante un'aspra polemica. I giudici di Piazza Cavour hanno che, anche se "e' vero che la polemica politica ci ha abituati all'uso di termini che un tempo erano considerati inammissibili" per cui "la critica per essere efficace deve contenere espressioni forti ed anche suggestive ed iperboliche per richiamare l'attenzione dei destinatari della critica", e' anche vero che non deve mai "trascendere nell'offensivo". Per questo la Corte ha ritnuto che dare del 'leccac...' a qualcuno Ŕ "offensivo" e, come scrive il relatore, "fuoriesce assolutamente dai canoni della continenza espressiva". La critica "puo' essere anche corrosiva e forte" ma "non puo' trascendere in gratuito attacco personale" fino rivolgersi a qualcuno per dargli del ruffiano. La Corte nela sentenza ha espresso il suo disappunto anche per l'uso della definizione 'acida nubile'.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(02/12/2007 - Roberto Cataldi)
Le pi¨ lette:
» Diritto all'indennitÓ di accompagnamento e Inps: la Cassazione accoglie la domanda
» Telefonia: Vodafone e 3 dovranno rimborsare i clienti
» Tribunale di Milano: i redditi in nero del marito non contano ai fini dell'assegno alla ex
» Avvocati: sanzioni fino a 30mila euro per chi non identifica i clienti
» Il rifiuto della notifica di un atto giudiziario
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF