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Difendersi dal mobbing

mobbing lavoro
Il mobbing è un fenomeno che per quanto trattato in modo adeguatamente severo dalla giurisprudenza di merito, spesso le possibilità di difesa per le vittime di atti persecutori continui e sistematici sono davvero poche. Il mobbed (ovvero chi subisce il mobbing) a volte ha poche nozioni in merito alle possibili tutele giuridiche e alla possibilità di ottenere un risarcimento dei danni. In ambito lavorativo, il mobbing spesso è finalizzato a indurre il lavoratore alle dimissioni spontanee oppure a richiedere un trasferimento. Il lavoratore si trova soggetto a continue vessazioni e preferisce andarsene piuttosto che trovare un modo per difendersi. C'è anche chi con maggiore determinazione decide di intraprendere subito un'azione legale. Ma la prima vera difesa contro il mobbing si deve fare prima ancora di rivolgersi a un avvocato?
Innanzitutto è bene trovare alleati (sempre che ce ne siano) e unire le forze. L'alleanza sarà uno strumento più efficace per contrastare già dall'interno fenomeni di mobbing e per fronteggiare la situazione anche successivamente se la vicenda dovesse finire nella aule di un tribunale.

E' fondamentale anche documentarsi sul mobbing magari cercando i testi di sentenze che abbiano affrontato casi simili al nostro.

Tutto questo però non basta. Se volete sostenere una iniziativa legale con successo avete bisogno di prove. Nel corso del giudizio si dovranno sentire testimoni che debbono riferire dei singoli episodi persecutori che vanno a integrare la fattispecie di mobbing.

Se poi c'è anche la possibilità di avere delle prove documentali (letter, email, sms, ancora meglio). A volte una comunicazione scritta potrebbe contenere elementi che aiutano ad avvalorare l'esistenza di un atteggiamento vessatorio.

Una buona raccolta di prova è il primo passo verso il successo di una iniziativa legale.

Se i singoli comportamenti vessatori integrano anche la violazione di norme penali la vittima del mobbing può anche proporre (benchè non sia indispensabile) denuncia penale, negli altri casi può bastare intraprendere un'azione civile diretta ad ottenere il risarcimento danni e se c'è stato un licenziamento illegittimo si può anche valutare se sussistono i presupposti per ottenere la reintegra nel posto di lavoro.


Per saperne di più vedi: Il mobbing nei diversi contesti sociali
(15/09/2012 - Nicolina Leone)
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