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Poli integrati del Welfare: miglioramento dei servizi per gli utenti

Con il decreto 28 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 18 giugno 2011, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze, ha posto in essere un modello organizzativo relativo al Polo integrato del Welfare. Tale Modello prevede una gestione delle attività coordinata e condivisa, per quanto possibile, tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e gli enti previdenziali e assistenziali da esso vigilati. Sono previste Sedi logistiche uniche tese a realizzare nuovi assetti organizzativi territoriali flessibili ai bisogni locali degli utenti, un sistema efficiente di erogazione dei servizi e un sistema organizzativo e amministrativo finanziariamente sostenibile e compatibile con le disposizioni in materia di finanza pubblica. Questi Poli logistici integrati sono costituiti a livello provinciale e comprendono gli uffici territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le sedi territoriali degli enti previdenziali e assicurativi vigilati. Le attività in questione sono il coordinamento, la condivisione e l'integrazione e riguardano le funzioni istituzionali e di supporto, la programmazione e la direzione delle attività delle Sedi, l'organizzazione e la gestione dei servizi all'utenza, il coordinamento e la gestione dei professionisti e dei medici, le attività ispettive. Il Ministero del lavoro ha come obiettivi: - incremento del livello di accessibilità di tutti i servizi erogati dalle amministrazioni coinvolte; - riduzione strutturale della spesa inerente alla sistemazione logistica ottenuta anche con l'aumento del 40% dell'indice di utilizzazione degli immobili strumentali rispetto al triennio precedente l'entrata in vigore del decreto; - riduzione strutturale della spesa di funzionamento conseguente alla gestione unitaria di attività strumentali e di supporto, nella misura, a regime, del 30% del costo complessivo sostenuto dalle amministrazioni a pari titolo nel triennio precedente l'entrata in vigore del presente decreto; - ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse umane attraverso il ricorso a sinergie dei ruoli professionali, di cooperazioni in tema di approvvigionamento delle risorse umane, tenendo conto della tendenziale riduzione dei contingenti di personale e della disciplina limitativa delle assunzioni. E' previsto per le amministrazioni, previo coordinamento dell'Agenzia del demanio, la stipula di un accordo per ciascun Polo logistico integrato.
(23/06/2011 - L.S.)
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