L'opposizione a decreto ingiuntivo

L'opposizione a decreto ingiuntivo

L’opposizione a decreto ingiuntivo (645 cpc) è il mezzo con cui l’ingiunto, che ritenga ingiusta la condanna, impugna il decreto emesso nei suoi confronti.

L’opposizione va proposta con atto di citazione davanti al all'ufficio giudiziario che ha emesso il decreto nel termine di 40 gg o in quello minore o maggiore fissato dal giudice.

La citazione in opposizione deve, naturalmente, essere notificata al ricorrente. Dopo l’opposizione, il giudizio ha luogo sulla base delle norme del procedimento ordinario, ma i termini di comparizione sono ridotti a metà.
L’opposizione a ingiunzione rappresenta, quindi, la

seconda parte (quella eventuale) del procedimento monitorio (essendo la prima costituita dall’ingiunzione stessa). Il giudice istruttore, se ricorrono gravi motivi, su istanza dell’opponente ha la facoltà di sospendere l’esecuzione provvisoria del decreto di ingiunzione (eventualmente concessa) attraverso un’ordinanza non impugnabile. Nel caso in cui, invece, il decreto ingiuntivo non sia provvisoriamente esecutivo il giudice può concedere la provvisoria esecuzione se l'opposizione non è fondata su prova scritta o non appare di facile e pronta soluzione.

Nell’opposizione al decreto ingiuntivo si verifica un’inversione delle parti dal punto di vista formale: il debitore opponente, infatti, avanzando la domanda di opposizione mediante un atto di citazione diviene attore; viceversa il creditore, dovendo difendersi dall’attore, diviene il convenuto.
Nel suo atto di citazione, il debitore deve indicare e provare le ragioni per cui ritiene che il credito non sussista in tutto o in parte.
Nel giudizio di opposizione possono verificarsi le seguenti ipotesi:
1. l’opposizione è proposta fuori termine o l’opponente non si è costituito. In tal caso il giudice su istanza del ricorrente dichiara esecutivo il decreto ( tale dichiarazione di esecutività impedisce una nuova opposizione o il proseguimento di quella proposta)
2. l’opposizione è rigettata integralmente, con sentenza passata in giudicato o provvisoriamente esecutiva, il decreto in tal caso acquista efficacia esecutiva (art. 653 c.p.c.).
3. l’opposizione è accolta parzialmente, il titolo esecutivo in tal caso è costituito esclusivamente dalla sentenza, ma conservano i loro effetti gli atti di esecuzione già compiuti nei limiti della somma o delle quantità ridotte.

Vedi: un esempio di opposizione a decreto ingiuntivo

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