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Il decreto penale di condanna: come funziona il procedimento per decreto

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A cura di: Avv. Francesca Romanelli, Avv. Silvia Vagnoni e Avv. Enrico Leo
Guida di procedura penale

Il procedimento per decreto

Questo tipo di procedimento, previsto e disciplinato dagli artt. 459 c.p.p. e ss., si caratterizza per l’assenza del contraddittorio e l’emissione di un decreto penale di condanna inaudita altera parte su richiesta del PM, quando all’imputato deve essere applicata solo una pena pecuniaria.

Vengono a mancare pertanto sia l’udienza preliminare che il dibattimento.

La richiesta motivata del PM va presentata al giudice per le indagini preliminari "entro il termine di sei mesi dalla data in cui il nome della persona alla quale il reato è attribuito è iscritto nel registro delle notizie di reato" (art. 459 c.p.p.), con l’indicazione della misura della pena.

Vedi anche l'approfondimento: Il Decreto penale di condanna: opposizione e benefici

Presupposti per tale richiesta sono:

- che si tratti di reati perseguibili d’ufficio;

- che sia stata sporta validamente querela, nei reati perseguibili a querela di parte.

- che debba applicarsi una pena pecuniaria, anche se in sostituzione di una pena detentiva.

Tale procedimento non è in ogni caso consentito qualora debba applicarsi una misura di sicurezza personale.

Se il giudice accoglie la richiesta, emette decreto penale di condanna.

L'Opposizione a decreto penale di condanna

Avverso il decreto, l’imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, possono presentare opposizione nel termine di gg. 15 dalla notifica del decreto stesso.

Ai sensi dell'art. 461 comma 2 c.p.p. la dichiarazione di opposizione deve indicare, a pena di inammissibilita': "gli estremi del decreto di condanna, la data del medesimo e il giudice che lo ha emesso". 

E' anche possibile nominare un difensore di fiducia. 

Con l’atto di opposizione l’imputato inoltre può richiedere il giudizio immediato, abbreviato o il patteggiamento a norma dell'articolo 444.

Se manca l’opposizione o se questa viene dichiarata inammissibile, il decreto di penale di condanna diventa esecutivo, altrimenti il giudice lo revoca e procede nelle forme del rito richiesto.

Al fine di evitare che sia sollevata l'opposizione, il codice prevede la possibilità per il PM di chiedere che il decreto penale di condanna sia emesso per una pena edittale ridotta sino alla metà.

Il carattere premiale del decreto di condanna è dato anche dal fatto che non comporta la condanna al pagamento delle spese processuali, l’applicazione di pene accessorie, e non ha efficacia di giudicato dei processi civili ed amministrativi.

Il reato inoltre si estingue qualora l’imputato non commetta un altro reato della stessa indole nel termine di cinque anni, in caso di delitto, e nel termine di due anni, nel caso di contravvenzione.

Si tenga in ogni caso presente che il rito dei procedimenti speciali può subire delle variazioni quando è celebrato dinnanzi al Tribunale in composizione monocratica.

Il giudizio conseguente l'opposizione

Se è stato richiesto il giudizio immediato, il giudice emette decreto di giudizio immediato previsto dall'art. 456, comma, 3 e 5. Se invece è stato chiesto il giudizio abbreviato, il giudice "fissa con decreto l'udienza dandone avviso almeno cinque giorni prima al pubblico ministero, all'imputato, al difensore e alla persona offesa"; 

Se è stato chiesto il patteggiamento il giudice fissa al PM un termine per esprimere il suo consenso.

Sarà la parte a dover notificare la richiesta e il decreto al pubblico ministero. Se il PM non da il consenso il giudice emette decreto di giudizio immediato. 

Per altri dettagli si rimanda alle norme del codice di procedura penale relative al procedimento per decreto

Ultimo aggiornamento: settembre 2016

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