Omicidio preterintenzionale

Omicidio preterintenzionale: l’art. 584 c.p. stabilisce che “chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 e 582, cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni”. Nel delitto preterintenzionale (laddove preterintenzione vuol dire oltre l’intenzione), il soggetto commette un reato diverso da quello previsto al momento di agire. Il codice penale contempla una sola ipotesi di questa particolare figura delittuosa: l’omicidio preterintenzionale, che ricorre quando una persona, compiendo atti diretti a cagionare semplici percosse o lesioni personali nei confronti di altro soggetto, senza volerlo ne causa la morte. Per l’omicidio preterintenzionale è prevista una pena inferiore a quella stabilita per l’omicidio doloso, ma superiore a quella propria dell’omicidio colposo. Un’altra ipotesi di delitto preterintenzionale è stata prevista con la legge sull’aborto. Anche in questo caso il reato ricorre quando il soggetto agente, intendendo provocare lesioni a una donna, involontariamente ne determina l’interruzione della gravidanza. Aumenti di pena sono previsti in caso di presenza di aggravanti di cui all’art. 576 c.p. e 577 c.p. La competenza a decidere è della Corte d’Assise, l’arresto in flagranza è facoltativo mentre il fermo è consentito e la procedibilità è d’ufficio. Sono applicabili le misure di sicurezza.
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