Indice della guida di diritto amministrativo
A cura di Maria Luisa Foti
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Accesso al Pubblico Impiego
L’art.97 della Costituzione, al fine di assicurare
l’imparzialità e l’efficienza dell’azione amministrativa e la selezione di
personale qualificato, prevede che agli impieghi pubblici si acceda mediante
concorso. Secondo quanto previsto dall’art.35 del d.lgs. 165/2001, che prevede
la disciplina del reclutamento del personale, il rapporto si costituisce in
seguito ad assunzione con "con contratto individuale di lavoro" attraverso
procedure selettive, volte all’accertamento della professionalità richiesta e
che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno, e poi mediante
avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento per le qualifiche e i
profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo e
infine mediante chiamata numerica degli iscritti nelle apposite liste di
collocamento formate dagli appartenenti alle categorie protette. I requisito
generali per l’accesso al pubblico impiego sono: la cittadinanza italiana, età
non inferiore a 18 anni, godimento dei diritti politici, idoneità fisica
all’impiego, titolo di studio. Il d.lgs.165/2001 (come modificato dalla
l.3/2003) prevede, per accrescere la competenza del personale, la
predisposizione annuale di un piano di formazione del proprio
personale.