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Cassazione: basta la consegna al portiere per provare che l'atto arrivato al destinatario

Inviare una successiva raccomandata non altro che un'ulteriore garanzia rispetto ad omissioni del portiere: non necessaria la prova dell'effettiva consegna
cassazione
di Valeria Zeppilli - Consegnare un atto a mani del portiere operazione idonea di per s ad assicurare che l'atto pervenuto nella sfera del destinatario.

Del resto, se accertato l'effettivo domicilio di quest'ultimo, la consegna deve considerarsi avvenuta a persona abilitata alla ricezione.

Di conseguenza, inviare una successiva raccomandata non altro che un'ulteriore garanzia rispetto a omissioni da parte del portiere e non necessaria la prova dell'effettiva consegna della stessa al destinatario.

Cos, la Corte di cassazione, con la sentenza numero 1268 del 25 gennaio 2016 (qui sotto allegata), ha rigettato il ricorso con il quale un imprenditore contestava la nullit di una notifica nei suoi confronti avvenuta a mezzo del servizio postale, assumendo che la consegna a mani del portiere era stata seguita dall'invio al destinatario non di una raccomandata con ricevuta di ritorno ma di una semplice raccomandata.

Per i giudici, insomma, la notifica deve ritenersi perfezionata con l'invio della raccomandata, senza che rilevi il successivo esito della stessa.

Anche se, come nel caso di specie, nelle more dell'invio della raccomandata intervenuto un trasferimento del domicilio del destinatario. L'onere di documentare il tramutamento tramite un certificato storico di residenza, infatti, sarebbe stato di quest'ultimo.

Dato che, invece, esso non stato adempiuto, a nulla pu rilevare l'indicazione fornita dal portiere circa il trasferimento, priva di riscontro obiettivo.

Nulla da fare dunque per l'imprenditore: la sentenza con la quale la Corte di appello di Roma ha rigettato il suo reclamo avverso la sentenza di fallimento va confermata.

Corte di cassazione testo sentenza numero 1268/2016
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche Diritto del lavoro presso l'Universit 'G. D'Annunzio' di Chieti Pescara
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(27/01/2016 - Valeria Zeppilli)
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