Cassazione: il contratto pu˛ essere firmato solo con una sigla

Nota alla sentenza della Cassazione Civile, n. 23669 del 19 novembre 2015
Penna su un documento vicino allo spazio per la firma
Avv. Linda Zigarella - La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23669 del 19 novembre 2015 (qui sotto allegata) ha analizzato la validitÓ di una scrittura privata sottoscritta dal promittente acquirente solo con la sua sigla. Nel caso in esame la promittente acquirente, giÓ immessa nel possesso dell'immobile, ha richiesto il trasferimento dello stesso ai sensi dell'art. 2932 c.c., in quanto, alla sottoscrizione del contratto preliminare, non era mai seguita la stipula di un contratto definitivo.

Si costituiva la promittente venditrice contestando la riferibilitÓ del documento alla promissaria acquirente per non riferibilitÓ alla stessa della sottoscrizione.

La Cassazione ha precisato che la decifrabilitÓ della sottoscrizione non sarebbe requisito di validitÓ dell'atto dove l'autore sia identificabile nelle sue generalitÓ dal contesto dell'atto medesimo.

La produzione del contratto da parte della promissaria acquirente e il riconoscimento da parte della promissaria venditrice della sua sottoscrizione comporta che la scrittura privata fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da parte dei sottoscrittori.

In virt¨ di ci˛ la Corte ha precisato come la scrittura privata sottoscritta con sigla sia pienamente valida e riferibile al sottoscrittore quando dal contesto dell'atto Ŕ desumibile il soggetto verso cui si producono gli effetti giuridici della sua sottoscrizione.

Avv. Linda Zigarella - linda.zigarella@gmail.com
Cassazione, sentenza n. 23669/2015
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