Autismo: approvata la prima legge italiana ma niente fondi ad hoc

Inserimento nei lea, diagnosi precoce, cura e aggiornamento delle linee guida. Queste le principali novità del testo in allegato
farfalla bambino infanzia

di Marina Crisafi - È stata approvata ieri la prima legge italiana sull'autismo dalla commissione igiene e sanità del senato che ha dato il via libera definitivo al ddl (qui sotto allegato) in terza lettura e in sede deliberante.

L'approvazione della legge fa sì che le patologie dello spettro autistico rientrino per la prima volta nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), ossia nelle prestazioni che la sanità fornisce a tutti i cittadini gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione.

Ciò dovrebbe garantire un'omogeneità di trattamento a livello regionale, dall'individuazione precoce alle terapie riabilitative personalizzate, sino ai training familiari e alla collaborazione con le scuole.

La legge prevede altresì l'aggiornamento triennale delle linee guida per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l'abilitazione delle persone con disturbi autistici, estese sia ai bambini che agli adolescenti e agli adulti, oltre ad impegnare il ministero della salute a promuovere la ricerca sul campo.

Salutata come “segno di civiltà per tutti i pazienti, le famiglie e le associazioni” dagli stessi componenti della commissione sanità, la legge è già stata fortemente criticata per la mancata previsione di fondi ad hoc che, a detta delle opposizioni, renderanno il provvedimento insufficiente nei risultati. I finanziamenti dovrebbero arrivare dal Fondo sanitario nazionale e saranno le regioni a provvedere in merito.

Il testo della legge sull'autismo
(06/08/2015 - Marina Crisafi)
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