Sei in: Home » Articoli

Cassazione: determinazione indiretta ricavi di un ristorante? E' valido il criterio del consumo dei tovaglioli

La Corte di Cassazione (Sent. 8643/07) ha stabilito che ai fini della ricostruzione indiretta dei ricavi di un'impresa di ristorazione è fondato e legittimo l'accertamento effettuato mediante l'applicazione del prezzo medio di un pasto al numero delle prestazioni fornite, stimato sulla scorta del consumo dei tovaglioli.
I Giudici di Piazza Cavour hanno precisato che tale accertamento (emesso ai sensi dell'art. 39, comma primo, lett. d), del Dpr 600/73), è legittimo e ciò anche in presenza di una contabilità formalmente regolare tenuta dal ristoratore. Ma non solo. I Giudici hanno precisato che tale accertamento è regolare anche in assenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli fondatamente desumibili dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta, ovvero dagli studi di settore.
(30/07/2007 - Avv.Cristina Matricardi)
In evidenza oggi:
» Addio multa se nel verbale mancano indicazioni sul segnale di preavviso
» Avvocati: verso l'assunzione negli studi legali
» Pensione invalidità solo ai residenti in Italia
» Processo civile telematico: le novità in vigore da oggi
» Il diritto di critica politica come esimente del reato di diffamazione

Newsletter f g+ t in Rss