Sei in: Home » Articoli

Azioni possessorie: il contrasto tra le risultanze probatorie

Condividi
Seguici

"L’equivocità e l’inconcludenza delle risultanze probatorie nell’azione di reintegrazione o manutenzione del possesso, non può che riverberarsi a sfavore del ricorrente, dal momento che su di lui incombe l’onere di provare i fatti posti a fondamento della propria domanda". E’ quanto stabilito in una recente ordinanza resa dal Tribunale di Ascoli Piceno, (Ordinanza del 2/7/2003 RG 794/97). Il Giudice di merito ha aggiunto però che il "contrasto tra quanto dichiarato dagli informatori di parte ricorrente e quelli di parte resistente" deve essere insanabile, ovvero "non devono sussistere elementi per ritenere alcuni testimoni più credibili e attendibili degli altri, né tanto meno elementi, anche di carattere indiziario, in grado di far prevalere una tesi sull’altra".
(13/08/2003 - Avv.Francesca Romanelli)
In evidenza oggi:
» Cassazione: la gelosia ossessiva è reato
» Fino a 14 anni di carcere per il reato di sfregio
» La causa petendi
» Il padre mantiene la figlia avvocato non ancora autosufficiente
» Cassazione: sms e e-mail fanno piena prova in giudizio

Newsletter f t in Rss