CAPO I - Dell'adozione di persone maggiori di età e dei suoi effetti
Art. 291
Condizioni
L'adozione è permessa alle persone che non hanno discendenti legittimi o legittimati, che hanno compiuto gli anni trentacinque e che superano almeno di diciotto anni l'età di coloro che intendano adottare.
Quando eccezionali circostanze lo consigliano, il tribunale può autorizzare l'adozione se l'adottante ha raggiunto almeno l'età di trenta anni, ferma restando la differenza di età di cui al comma precedente.
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Articolo modificato dal D.Lgs. 154/2013 che ha sostituito "discendenti legittimi o legittimati" con "discendenti"
Art. 292
Articolo abrogato
Il D.Lgs. luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 287 ha confermato l'abrogazione del presente articolo.
Art. 293
Divieto d'adozione di figli
(...).
I figli (...) non possono essere adottati dai loro genitori.
Comma abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Comma abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 294
Pluralità di adottati o di adottanti
È ammessa l'adozione di più persone, anche con atti successivi.
Nessuno può essere adottato da più d'una persona, salvo che i due adottanti siano marito e moglie.
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Articolo modificato dalla L. 76/2016 per includere le unioni civili e dal D.Lgs. 154/2013
Art. 295
Adozione da parte del tutore
Il tutore non può adottare la persona della quale ha avuto la tutela, se non dopo che sia stato approvato il conto della sua amministrazione, sia stata fatta la consegna dei beni e siano state estinte le obbligazioni risultanti a suo carico o data idonea garanzia per il loro adempimento.
Art. 296
Consenso per l'adozione
Per l'adozione si richiede il consenso dell'adottante e dell'adottando.
Comma abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Comma abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 297
Assenso del coniuge o dei genitori
Per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori dello adottando e l'assenso del coniuge dell'adottante e dello adottando, se coniugati e non legalmente separati.
Quando è negato l'assenso previsto dal primo comma, il tribunale, sentiti gli interessati, su istanza dello adottante, può, ove ritenga il rifiuto ingiustificato o contrario all'interesse dell'adottando, pronunziare ugualmente l'adozione, salvo che si tratti dell'assenso dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale o del coniuge, se convivente, dell'adottante o dell'adottando. Parimenti il tribunale può pronunziare l'adozione quando è impossibile ottenere l'assenso per incapacità o irreperibilità delle persone chiamate ad esprimerlo.
Art. 298
Decorrenza degli effetti dell'adozione
L'adozione produce i suoi effetti dalla data del decreto che la pronunzia.
Finchè il decreto non è emanato, tanto l'adottante quanto l'adottando possono revocare il loro consenso.
Se l'adottante muore dopo la prestazione del consenso e prima dell'emanazione del decreto, si può procedere al compimento degli atti necessari per l'adozione.
Gli eredi dell'adottante possono presentare alla corte memorie e osservazioni per opporsi all'adozione.
Se l'adozione è ammessa, essa produce i suoi effetti dal momento della morte dell'adottante.
Art. 299
Cognome dell'adottato
L'adottato assume il cognome dell'adottante e lo antepone al proprio.
Nel caso in cui la filiazione sia stata accertata o riconosciuta successivamente all'adozione si applica il primo comma.
Il figlio naturale che sia stato riconosciuto dai propri genitori e sia successivamente adottato, assume il cognome dell'adottante.
Se l'adozione è compiuta da coniugi, l'adottato assume il cognome del marito.
Se l'adozione è compiuta da una donna maritata, l'adottato, che non sia figlio del marito, assume il cognome della famiglia di lei.
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Articolo modificato dalla L. 76/2016 e dal D.Lgs. 154/2013. La C. Cost. 286/2016 ha dichiarato incostituzionale la trasmissione automatica del solo cognome paterno
Art. 300
Diritti e dovevi dell'adottato
L'adottato conserva tutti i diritti e i doveri verso la sua famiglia di origine, salve le eccezioni stabilite dalla legge.
L'adozione non induce alcun rapporto civile tra l'adottante e la famiglia dell'adottato né tra l'adottato e i parenti dell'adottante, salve le eccezioni stabilite dalla legge.
Art. 301
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 302
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 303
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 304
Diritti di successione
L'adozione non attribuisce all'adottante alcun diritto di successione.
I diritti dell'adottato nella successione dell'adottante sono regolati dalle norme contenute nel libro II.
Art. 305
Revoca dell'adozione
L'adozione si può revocare soltanto nei casi preveduti dagli articoli seguenti.
Art. 306
Revoca per indegnità dell'adottato
La revoca dell'adozione può essere pronunziata dal tribunale su domanda dell'adottante, quando l'adottato abbia attentato alla vita di lui o del suo coniuge, dei suoi discendenti o ascendenti, ovvero si sia reso colpevole verso loro di delitto punibile con pena restrittiva della libertà personale non inferiore nel minimo a tre anni.
Se l'adottante muore in conseguenza dell'attentato, la revoca dell'adozione può essere chiesta da coloro ai quali si devolverebbe l'eredità in mancanza dell'adottato e dei suoi discendenti.
Art. 307
Revoca per indegnità dell'adottante
Quando i fatti previsti dall'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca può essere pronunciata su domanda dell'adottato.
Art. 308
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 309
Decorrenza degli effetti della revoca
Gli effetti dell'adozione cessano quando passa in giudicato la sentenza di revoca.
Se tuttavia la revoca è pronunziata dopo la morte dell'adottante per fatto imputabile all'adottato, l'adottato e i suoi discendenti sono esclusi dalla successione dell'adottante.
Art. 310
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
CAPO II - Delle forme dell'adozione di
persone di maggiore età
Art. 311
Manifestazione del consenso
Il consenso dell'adottante e dell'adottando o del legale rappresentante di questo deve essere manifestato personalmente al presidente della corte di appello nel cui distretto l'adottante ha residenza.
Comma soppresso dalla L. 5 giugno 1967, n. 431.
L'assenso delle persone indicate negli articoli 296 e 297 può essere dato da persona munita di procura speciale rilasciata per atto pubblico o per scrittura privata autenticata.
Art. 312
Accertamenti del tribunale
Il tribunale, assunte le opportune informazioni, verifica:
1) se tutte le condizioni della legge sono state adempiute;
2) se l'adozione conviene all'adottando.
Art. 313
Provvedimento del tribunale
Il tribunale, in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero e omessa ogni altra formalità di procedura, provvede con sentenza decidendo di far luogo o non far luogo alla adozione.
L'adottante, il pubblico ministero, l'adottando, entro trenta giorni dalla comunicazione, possono proporre impugnazione avanti la Corte d'appello, che decide in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero.
Art. 314
Pubblicità
La sentenza definitiva che pronuncia l'adozione è trascritta a cura del cancelliere del tribunale competente, entro il decimo giorno successivo a quello della relativa comunicazione, da effettuarsi non oltre cinque giorni dal deposito, da parte del cancelliere del giudice dell'impugnazione, su apposito registro e comunicata all'ufficiale di stato civile per l'annotazione a margine dell'atto di nascita dell'adottato.
Con la procedura di cui al primo comma deve essere altresì trascritta ed annotata la sentenza di revoca della adozione, passata in giudicato.
L'autorità giudiziaria può inoltre ordinare la pubblicazione della sentenza che pronuncia l'adozione o della sentenza di revoca nei modi che ritiene opportuni.
CAPO III - Dell'adozione speciale CAPO ABROGATO DALLA L. 4 MAGGIO 1983, N. 184
Art. 314/2
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/3
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/4
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/5
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/6
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/7
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/8
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/9
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/10
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/11
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/12
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/13
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/14
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/15
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/16
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/17
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/18
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/19
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/20
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/21
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/22
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/23
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/24
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/25
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/26
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/27
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Art. 314/28
Articolo abrogato
Articolo abrogato dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.