Dal primo agosto, venuto meno l'obbligo delle udienze da remoto, il processo amministrativo torna in presenza, ma in sicurezza
avvocato in udienza

Dal 1° agosto udienze in presenza al Tar e al Consiglio di Stato

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La disciplina emergenziale per i processi amministrativi si conclude il 31 luglio 2021. Ricordiamo infatti che l'art. 4 del dl. n. 28/2020 (convertito con modifiche dalla legge n. 70/2020) contenente le "Disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia amministrativa, al comma 1 dispone che: "A decorrere dal 30 maggio e fino al 31 luglio 2020 può essere chiesta discussione orale con istanza depositata entro il termine per il deposito delle memorie di replica ovvero, per gli affari cautelari, fino a cinque giorni liberi prima dell'udienza in qualunque rito, mediante collegamento da remoto con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l'effettiva partecipazione dei difensori all'udienza, assicurando in ogni caso la sicurezza e la funzionalità del sistema informatico della giustizia amministrativa e dei relativi apparati e comunque nei limiti delle risorse attualmente assegnate ai singoli uffici."

Questa disposizione si va a inserire nel quadro normativo introdotto dall'art. 84 del Cura Italia n. 18/2020, che trova vigenza fino al 31 luglio grazie ai richiami di questa disposizione anche da parte del recentissimo art. 6 del dl n. 44/2021.

Le misure per un rientro sicuro in presenza

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Una ripartenza che, come anticipa il Sole24Ore, avverrà in tutta sicurezza, grazie a un accordo che verrà sottoscritto nei prossimi giorni e che è finalizzato a disciplinare l'afflusso degli utenti nelle giornate in cui si terranno le udienze.

Per evitare gli assembramenti verranno eliminate le udienze preliminari nel corso delle quali gli avvocati smistavano le liti con rinvii o passaggi in decisione. Si eviteranno le discussioni orali, se non saranno necessarie, mettendo a verbale questa volontà, anche se si tratta di una decisione che potrà essere espressa dai singoli avvocati, senza vincolare quelli di controparte, che potranno quindi discutere la causa oralmente, se lo riterranno opportuno.

Previsti limiti per il pubblico in udienza. Al Presidente il compito di far rispettare le distanze e le norme igieniche anti-contagio. Fasce orarie poi per la discussione e se si prevede un afflusso significativo di persone è possibile prolungare l'udienza fino al giorno dopo.

Queste e altre le misure che verranno recepite anche dai TAR, che potranno adeguarle in base alle peculiarità della realtà locale. Stoppate quindi le discussioni da remoto, che hanno dato ottimi risultati durante il periodo emergenziale, anche se non sarebbe criticata la scelta di mantenere le udienze da remoto su base volontaria.

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Foto: 123rf.com
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