La sentenza, insieme agli atti di controparte e degli ausiliari del giudice, rappresenta un documento di cui gli avvocati possono attestare la conformità
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Conformità su sentenza: è possibile?

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Il potere di attestare la conformità di una sentenza è conferito all'avvocato dall'articolo 16-bis, comma 9-bis, del decreto legge n. 179/2012.

I primi due periodi di tale norma stabiliscono infatti che:

"Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest'ultimo, presenti nei fascicoli informatici o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all'originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all'originale. Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico".

Di quali sentenze si attesta la conformità

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La conformità deve essere quindi attestata per i duplicati e le copie analogiche o informatiche delle sentenze che vengono estratte dal fascicolo informatico.

Una volta attestata la conformità, le copie analogiche e informatiche, anche per immagine, che sono estratte dal fascicolo informatico equivalgono all'originale.

Come attestare la conformità su sentenza

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L'attestazione di conformità su sentenza può essere fatta in tre modi.

Innanzitutto, è possibile stampare il documento, redigere l'attestazione, provvedere alla collazione delle pagine e apporre la propria firma.

In alternativa, si può scaricare dal fascicolo telematico il documento che si intende attestare conforme, apporre l'attestazione direttamente sul documento e provvedere alla firma digitale.

Infine, l'avvocato può scaricare la sentenza dal fascicolo telematico e redigere l'attestazione di conformità su un file separato, avendo cura di inserire su quest'ultimo il nome del file contenente la sentenza e di sottoscriverlo digitalmente, per poi produrlo unitamente al documento cui si riferisce.

Conformità su sentenza: fac-simile

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Ecco una formula che si può utilizzare per apporre la conformità:

"Io sottoscritto Avv___________attesto, ai sensi e per gli effetti degli artt. 16-bis, comma 9-bis, e 16-undecies, comma 1, del d.l. n. 179/2012 che la presente copia analogica della sentenza n. ______ emessa dal Tribunale di _______________, composta da n. ___ pagine compresa la presente oppure la presente copia informatica della sentenza n. ______ emessa dal Tribunale di _______________ oppure il presente file denominato _________ relativo alla sentenza n. ______ emessa dal Tribunale di _______________ è conforme al corrispondente provvedimento presente nel fascicolo informatico RGN __________ del Tribunale di ______, dal quale è stata estratte.

Luogo, data ___________

Firma __________"

Vai alla guida PCT: l'attestazione di conformità

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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