Il Tribunale di Busto Arsizio si confronta con la spinosa questione degli incontri padre/figlio: il coronavirus ne legittima la sospensione?
padre con sua figlia

di Valeria Zeppilli - In questi tempi così incerti, in cui le misure restrittive varate dal Governo per far fronte all'emergenza coronavirus stanno stravolgendo la vita dei cittadini, una delle questioni sicuramente più spinose riguarda la gestione del rapporto tra genitori divorziati e figli.

Da più parti ci si chiede: le limitazioni agli spostamenti possono incidere sugli incontri padre/figli?

Il coronavirus legittima la sospensione degli incontri padre/figlio?

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Da ultimo se lo è domandato, ad esempio, il Tribunale di Busto Arsizio, che con il decreto del 3 aprile 2020 qui sotto allegato ha invitato il Servizio Tutela Minori a riferire circa la decisione, presa nel caso di specie, di sospendere tali incontri alla luce delle problematiche relative alle misure sanitarie adottate in relazione al coronavirus. Per tale Servizio, il padre dovrebbe accontentarsi delle videochiamate.

Le valutazioni di opportunità non bastano

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In attesa di conoscere le motivazioni del Servizio Tutela Minori, per il Tribunale c'è comunque una certezza: le ragioni giustificative della sospensione dei rapporti padre/figli non possono discendere da valutazioni di opportunità. Alla base di un simile provvedimento vi possono essere solo delle preclusioni normative.

Le risposte sul coronavirus della Regione Lombardia

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Nell'incertezza del dettato normativo, un aiuto interpretativo è fornito dalle f.a.q. del Governo e anche dalla pagina ufficiale della Regione Lombardia.

Nelle prime, tra le altre cose, l'adempimento degli obblighi di affidamento dei figli minori di genitori separati o divorziati è ricondotto espressamente tra le ragioni che giustificano gli spostamenti.

Sul sito web regionale, invece, con aggiornamento del 30 marzo 2020 si è affermato che ai genitori separati o divorziati è consentito lo spostamento per raggiungere i figli o condurli presso di sé, secondo le modalità previste dai relativi provvedimenti giudiziali.

Su queste e altre ragioni si è basata la richiesta del papà di veder ripristinati gli incontri con i figli.

Per sapere cosa ne pensa davvero il Tribunale di Busto Arsizio occorre, tuttavia, attendere le "giustificazioni" dei servizi sociali.

Si ringrazia l'Avv. Cristina dal Maso per la cortese segnalazione

Scarica pdf decreto Tribunale di Busto Arsizio 3 aprile 2020
Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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