Quello di prosciugare il conto prima di chiudere formalmente una relazione, con tanto di conseguenze legali, sembra un vizietto molto comune. Il report di Facile.it
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di Gabriella Lax - Prima di chiedere la separazione più di 151mila italiani hanno svuotato il loro conto in banca. A scoprirlo è stato un report realizzato per Facile.it da mUp Research e Norstat*. I risultati lasciano a bocca aperta.

Separazioni e divorzi: il vizietto di prosciugare il conto

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Quello di prosciugare il conto prima di chiudere formalmente una relazione, con tanto di conseguenze legali, sembra un vizietto molto comune. Un modo per non dare nulla all'altro coniuge, in barba alla legge. Dai dati riportati si evince che il 17% dei divorziati e separati, ossia quasi 280.000 individui, ha dichiarato che l'ex partner si è tenuto tutti i soldi depositati o, peggio, tra loro c'è anche chi, all'insaputa del coniuge, ha prosciugato il conto prima della separazione (9,2% pari ad oltre 151.000 individui).

Gestire i conti correnti intestati

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I numeri testimoniano un dato: gestire un conto cointestato in caso di divorzio è un problema piuttosto ricorrente se si pensa che circa 2,5 milioni di italiani separati e divorziati, più di 1,6 milioni (65%) hanno dovuto fare i conti con questa situazione. Non si pensi a cifre astronomiche ma le discussioni sono avvenuta anche per poche migliaia di euro. Il 7,8% dei rispondenti abbia dichiarato che il partner si è tenuto tutte le somme depositate sul conto cointestato; situazione testimoniata di più dalle donne (9,2% accusa l'ex-marito di tale comportamento contro il 6,3% del campione maschile). In particolare, nelle coppie in comunione dei beni succede con più frequenza che uno dei due partner si tenga tutte le somme depositate (9,8% vs il 5,2% di chi era in separazione dei beni). Un coniuge all'insaputa dell'altro, prosciughi il conto cointestato prima della separazione (9,2%). A segnalare questa situazione sono proporzionalmente più le donne (11,8%) che gli uomini (6,6%). E ancora una volta sembra essere un comportamento più ricorrente fra le coppie in comunione dei beni (10,9%) che in quelle in regime di separazione (7,2%).

Come tutelarsi in questi casi?

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A dare una spiegazione che può fornire aiuto ci pensa Giovanni Zanetti, responsabile ufficio legale di Facile.it: «Qualora uno dei due coniugi, senza averne il diritto, prosciugasse il conto prima della separazione o tenesse per sé tutte le somme depositate, egli sarà tenuto a restituire all'altro intestatario l'importo eccedente la propria quota». E cosa fare per non arrivare a questo punto? Secondo il legale «È possibile chiedere al giudice il sequestro del conto fino all'emissione della sentenza di separazione».

Situazioni che, fortunatamente non rappresentano la maggioranza dei casi, poichè nel 32% delle situazioni i rispondenti hanno dichiarato di aver diviso equamente e di comune accordo la liquidità disponibile sul conto, mentre il 17% dei separati/divorziati ha scelto di tenere a disposizione per eventuali spese legate ai figli o alla casa le somme depositate nel conto comune. Il conto cointestato, dopo la divisione delle somme depositate, nella maggior parte dei casi (59%) è stato chiuso, mentre nel 16,5% è rimasto aperto, sebbene intestato a uno solo dei due ex coniugi. Sono invece quasi 370.000 i divorziati e separati che hanno deciso di tenere il conto cointestato per pagare le spese legate a figli e casa. Chiarisce infine Zanetti: «Attenzione perché in caso di conto cointestato la banca considera i due intestatari responsabili in solido anche se non più uniti in matrimonio. In caso di saldo passivo, quindi, i due titolari saranno responsabili nei confronti dell'istituto di credito che, indipendentemente da chi ha causato il rosso, potrà agire contro entrambi gli intestatari per recuperare le somme mancanti».

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(25/12/2019 - Gabriella Lax)
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