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Defibrillatori ovunque e immunità per chi li usa

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Defibrillatori a scuola, su treni, bus e aerei ed educazione al corretto utilizzo in caso di soccorso. Ecco in cosa consiste il ddl approvato all'unanimità dalla Camera
defibrillatore per soccorso
di Lucia Izzo - Consenso unanime alla Camera sul disegno di legge recante "Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero" che consentirà la progressiva diffusione dei dispositivi salvavita anche fuori degli ospedali, su treni e aerei, ma anche a scuola, nelle università e sui bus.

  1. Defibrillatori, ok della Camera al ddl
  2. La progressiva diffusione dei DAE
  3. Programma pluriennale
  4. Installazione dei DAE nei luoghi pubblici
  5. Interventi di soccorso e scriminante dello stato di necessità
  6. DAE: arriva l'app mobile per geolocalizzare i dispositivi
  7. Campagne informative e formazione all'uso

Defibrillatori, ok della Camera al ddl

Il testo (qui sotto allegato), che ha incassato 502 sì a Montecitorio, passa ora all'esame del Senato per il via libera definitivo. Ha parlato di "Una legge che sfida il destino, guarda con coraggio la morte e gli impone di ripiegare" Giorgio Mulé, relatore e padre della norma, che si è soffermato anche sulla "partecipazione attiva e matura di tutte le forze politiche presenti in Parlamento" durante l'iter legislativo.

Soddisfazione anche da parte del Ministro della Salute, Giulia Grillo: "Bene il voto di Montecitorio sulla proposta di legge per i defibrillatori. Su temi così importanti è bello essere uniti: al ministero della Salute abbiamo stanziato oltre 2 milioni per dotare le strutture pubbliche di defibrillatori e presto con la Rai lanceremo una campagna di sensibilizzazione di primo soccorso".

La progressiva diffusione dei DAE

La proposta parte dalla consapevolezza che l'uso tempestivo di un defibrillatore possa salvare delle vite: l'obbligo di adottare i dispositivi, inizialmente previsto nel d.d.l., è stato sostituito dall'obiettivo di favorire la progressiva diffusione e l'utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (DAE) anche fuori dagli ospedali, in primis nelle sedi delle pubbliche amministrazioni in cui siano impiegati almeno 15 dipendenti e che abbiano servizi aperti al pubblico.


Ma tra i luoghi presi in considerazione dalla normativa per la diffusione dei defibrillatori rientrano espressamente anche aeroporti, stazioni ferroviarie e porti, nonché i mezzi di trasporto aerei, ferroviari, marittimi e della navigazione interna che effettuano tratte con percorrenza continuata, senza possibilità di fermate intermedie, della durata di almeno due ore e, comunque, presso i gestori di pubblici servizi, nonché di servizi di trasporto extraurbano in concessione.

Programma pluriennale

Sarà un "Programma pluriennale" a definire le modalità di diffusione e utilizzazione dei DAE nei luoghi e sui mezzi i trasporto sopra indicati, con priorità per scuole e università. Il programma sarà predisposto con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute e di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione, sentiti gli altri Ministri interessati.

La pubblicazione del decreto è prevista entro 120 giorni dalla data di approvazione della legge. Il programma, con durata quinquennale, potrà essere aggiornato tenendo conto della diffusione e dell'utilizzazione dei defibrillatori.

In base a quanto previsto nel programma pluriennale, gli enti territoriali potranno adottare regolamenti al fine di disciplinare l'installazione, nel proprio territorio, di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico adeguatamente segnalate.

Un decreto del Ministro della salute, invece, si occuperà di definire i criteri e le modalità per l'installazione di DAE, opportunamente indicati con apposita segnaletica, favorendo ove possibile la loro
collocazione in luoghi accessibili 24 ore su 24 anche al pubblico.

Per l'attuazione delle disposizioni si prevedono stanziamenti nel limite di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020.

Installazione dei DAE nei luoghi pubblici

La proposta si sofferma anche sulle modalità di collocazione dei DAE installati in luoghi pubblici: i dispositivi, dovranno essere essere collocati, ove possibile, in teche accessibili al pubblico 24 ore su 24 e un'apposita segnaletica dovrà indicarne la posizione in maniera ben visibile e univoca.

Gli enti territoriali potranno incentivare, anche attraverso l'individuazione di misure premiali, l'installazione dei DAE nei centri commerciali, nei condomìni, negli alberghi e nelle strutture aperte al pubblico.

Interventi di soccorso e scriminante dello stato di necessità

Una delle maggiori novità è la modifica alla legge n. 120/2001 che si è resa necessaria per incentivare anche i non sanitari all'uso dei defibrillatori. Molto spesso, infatti, la paura di essere puniti dalla legge qualora l'arresto cardiaco sia fatale nonostante il pronto intervento, impedisce a molte persone di agire tempestivamente per provare a salvare una vita.

La modifica, invece, precisa a chiare lettere che l'uso del defibrillatore semiautomatico o automatico sarà consentito anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare.

In assenza di personale sanitario o non sanitario formato, nei casi di sospetto arresto cardiaco viene ugualmente consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico o automatico anche a chi non sia in possesso dei requisiti predetti.

Per proteggere le persone non in possesso dei predetti requisiti, il testo prevede che chi presta soccorso non rischierà conseguenze penali: in caso di uso di un defibrillatore o rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di prestare soccorso a una vittima di sospetto arresto cardiaco (dunque indipendentemente dall'esito) si applicherà la scriminante dello stato di necessità prevista dall'art. 54 del codice penale.

Gli operatori del 118 saranno comunque tenuti a fornire, durante le chiamate di emergenza, le istruzioni da seguire, in attesa dell'arrivo dei mezzi di soccorso, sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e sull'uso del DAE nonché, ove possibile, le indicazioni utili a localizzare il DAE più vicino al luogo ove si sia verificata l'emergenza.

DAE: arriva l'app mobile per geolocalizzare i dispositivi

Il provvedimento prevede anche la realizzazione e l'adozione di un'applicazione mobile integrata con i servizi delle centrali operative del sistema di emergenza 118 attraverso la quale sarà possibile geolocalizzare i soccorritori e i DAE più vicini al luogo in cui si è verificata l'emergenza.

I soccorritori, reclutabili attraverso l'applicazione, sono individuati tra quelli registrati su base volontaria negli archivi informatici della centrale operativa del sistema di emergenza sanitaria 118 territorialmente competente.

Campagne informative e formazione all'uso

Il provvedimento affida al Ministero della Salute, di concerto con il MIUR, l'obiettivo di promuovere la cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza attraverso una campagna di sensibilizzazione annuale presso gli istituti di istruzione primaria e secondaria rivolta a docenti e non docenti, educatori, genitori e studenti e finalizzata a informare e sensibilizzare sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sull'uso dei DAE.

Ancora, il Ministero della Salute dovrà attuare campagne di informazione e sensibilizzazione (messaggi di utilità sociale e pubblico interesse) per diffondere la conoscenza degli elementi di primo soccorso e delle tecniche salvavita, provvedendo altresì a informare in modo adeguato sull'uso dei DAE in caso di intervento su soggetti colpiti da arresto cardiaco. Lo stesso avverrà tramite spazi di informazione nella programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale.

Scarica pdf D.D.L. Defibrillatori
(06/08/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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