Sei in: Home » Articoli

La minorata difesa

Condividi
Seguici

Cos'è la minorata difesa, quando si configura, cosa comporta e quali contrasti interpretativi sussistono ancora oggi circa la sua portata
uomo anziano che fa a pugni

di Valeria Zeppilli - La minorata difesa è una circostanza aggravante comune dei reati, prevista dall'articolo 61 del codice penale, in particolare dal comma 1, numero 5).

  1. Quando si ha minorata difesa
  2. Minorata difesa: l'età
  3. Minorata difesa: i dubbi degli interpreti
  4. Minorata difesa: la giurisprudenza

Quando si ha minorata difesa

L'aggravante della minorata difesa della vittima si configura allorquando il reo ha commesso il reato approfittando di una situazione di debolezza della persona offesa, debolezza connessa al tempo, al luogo o alla condizione della vittima stessa, che erano tali da ostacolare la difesa pubblica o privata e dei quali il colpevole ha approfittato.

Minorata difesa: l'età

Con la legge numero 94/2009, l'età è stata inserita espressamente tra le condizioni che possono essere alla base di una minorata difesa.

In tal modo, il legislatore ha voluto porre una tutela rafforzata in favore di due particolari tipologie di soggetti vittima di reato, che si possono trovare in condizioni di particolare debolezza: gli anziani e i minori.

Chiaramente, come emerge anche da un orientamento giurisprudenziale consolidatosi già prima della riforma del 2009, l'età integra gli estremi della circostanza aggravante in esame solo se ostacola o diminuisce effettivamente la difesa della vittima (ad esempio, l'età avanzata, se non comporta un decadimento delle abilità fisiche o mentali, non è idonea a porsi alla base di una minorata difesa. V. sul punto, ex multis, Cass. n. 10531/1994).

Minorata difesa: i dubbi degli interpreti

Attorno alla minorata difesa si addensano ancora oggi molteplici dubbi interpretativi.

Innanzitutto, non vi è convergenza circa la natura dell'aggravante, che per alcuni sarebbe da considerare soggettiva, mentre per altri sarebbe da considerare oggettiva.

Ancora più rilevanti, ai fini pratici, sono le perplessità circa l'esatta portata dell'espressione "circostanze di persona".

Infatti mentre sugli elementi che integrano le circostanze di tempo e di luogo non ci sono contrasti, per quanto riguarda le circostanze di persona alcuni ritengono che le stesse, per rilevare ai fini della minorata difesa, debbano riguardare solo la vittima, mentre per altri è possibile verificarle considerando anche le condizioni del soggetto attivo (si pensi, ad esempio, al caso di un colpevole particolarmente prestante da un punto di vista fisico).

Minorata difesa: la giurisprudenza

Tra la giurisprudenza più recente in materia di minorata difesa, merita di essere segnalata la sentenza della Corte di cassazione numero 27814/2019 (qui sotto allegata), con la quale i giudici hanno chiarito che la minorata difesa, con riferimento alle circostanze di tempo, non può dirsi configurata quando il fatto reato è stato perpetrato in serata, quando il sole è sì tramontato ma da poco tempo e non può dirsi ancora notte.

Scarica pdf sentenza Cassazione numero 27814/2019
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(30/06/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Danno biologico: aggiornate le tabelle del Tribunale di Roma
» Violenza donne: Codice Rosso è legge
» Il patto commissorio - guida legale
» Mantenimento: niente reato per il padre che riduce da s l'assegno al figlio
» La Famiglia nel Diritto: 3 Crediti Formativi per avvocati

Newsletter f t in Rss