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Registro opposizioni: stop a pubblicità via posta

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento che estenderà lo stop anche al telemarketing selvaggio via posta cartacea
cassetta postale piena di annunci pubblicitari
di Lucia Izzo - Sarà possibile iscrivere al registro delle opposizioni anche il proprio indirizzo presente negli elenchi telefonici, così da evitare di ricevere pubblicità cartacea indesiderata via posta. Lo prevede lo schema di decreto correttivo del d.P.R. 178/2010, in materia di registro pubblico delle opposizioni.

Si apprestano così a diventare (finalmente) operative le novità introdotte dalla legge n. 124/2017 (art. 1, comma 4) che aveva fissato un termine, ampiamente scaduto, per intervenire sul d.P.R. n. 178/2010 al fine di dare attuazione all'art. 130, comma 3-bis, del codice in materia di protezione dei dati personali.

In sostanza, la norma di era proposta di intervenire in materia di registro pubblico delle opposizioni, con riguardo all'impiego della posta cartacea, per perseguire le finalità di cui all'art. 7, comma 4, lett. b) del codice privacy (d.lgs. n. 196/2003).

  1. Registro delle Opposizioni: approvato il regolamento sulla posta cartacea
  2. Stop al telemarketing selvaggio via posta cartacea
  3. Registro delle Opposizioni: addio iscrizione via fax, resta la raccomandata
  4. Registro opposizioni cellulari: si continua ad attendere

Registro delle Opposizioni: approvato il regolamento sulla posta cartacea

Il Consiglio dei Ministri, si legge nel comunicato stampa, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche in materia di registro pubblico delle opposizioni, con riguardo all'impiego della posta cartacea.


Il testo estende quanto già previsto in tema di Registro pubblico delle opposizioni al telemarketing via posta cartacea per gli indirizzi presenti negli elenchi telefonici pubblici. Inoltre, per consentire una gestione del servizio il più possibile automatizzata, si elimina la modalità di iscrizione tramite fax, mantenendo quelle tramite web, telefono, e-mail e tramite posta raccomandata quale mezzo residuale.

Il testo ha ottenuto il parere favorevole dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e tiene conto delle osservazioni formulate dal Garante per la protezione dei dati personali, nonché dei pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti.

Stop al telemarketing selvaggio via posta cartacea

In sostanza, anche per la ricezione di pubblicità cartacea sarà possibile "opporsi", iscrivendo nell'apposito registro l'indirizzo presente nell'elenco telefonico. Le modifiche, infatti, incidono sul regolamento del 2010 aggiungendo la posta cartacea alle varie dispisizioni inerenti i soli contatti telefonici.

Ciò significa che l'applicazione delle disposizioni in tema di registro delle opposizioni si estenderanno anche agli operatori che effettuano il trattamento dei dati per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale con il mezzo della posta cartacea, oltre che mediante l'impiego del telefono.

Le operazioni di telemarketing via posta e altre comunicazioni commerciali cartacee, dunque, non potranno avvenire nei confronti di coloro i cui indirizzi siano stati iscritti nel registro: gli operatori dovranno, all'uopo, consultare il registro e depennare gli indirizzi ivi iscritti.

In particolare, per quanto riguarda i tempi di consultazione, si prevede che, per i trattamenti di dati per invio di materiale pubblicitario, vendita diretta, compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale tramite posta cartacea, la consultazione del registro da parte di ciascun operatore avrà efficacia pari a trenta giorni.

Una disposizione transitoria, infine, prevede che l'uso degli indirizzi presenti negli elenchi pubblici possa avvenire da parte degli operatori commerciali solo decorso il termine di 90 giorni dall'entrata in vigore delle disposizioni del decreto. Tale periodo viene concesso agli interessati per effettuare l'iscrizione al registro. Inoltre, il decreto prevede anche che il registro sia consultabile dalle associazioni dei consumatori.

Registro delle Opposizioni: addio iscrizione via fax, resta la raccomandata

Il provvedimento, inoltre, introduce un'altra novità ovvero l'eliminazione dalle modalità di iscrizione attraversi lo strumento del fax.

Tale decisione è giustificata dal numero assai ridotto di iscrizioni a mezzo fax. È stata invece mantenuta, in accoglimento dell'orientamento del Garante per la protezione dei dati personali, possibilità di iscriversi al registro tramite lettera raccomandata.

Registro opposizioni cellulari: si continua ad attendere

L'inserimento della posta cartacea modifica si accompagna a quella prevista dalla legge n. 5/2018 che ha esteso la possibilità di iscrizione al Registro delle opposizioni a tutte le utenze telefoniche, fisse e mobili, indipendentemente dalla presenza del numero telefonico in elenchi pubblici.


Anche per tali interventi, tuttavia, si attendono futuri sviluppi e, in particolare, un apposito regolamento attuativo che consentirà l'operatività del registro delle opposizioni aperto anche ai numeri fuori elenco, tra cui quelli di cellulare, così come l'introduzione del prefisso unico per le chiamate commerciali.

(27/10/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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