Sei in: Home » Articoli

Si può girare con un coltello?

Quando ricorre il giustificato motivo del porto di coltello fuori dall'abitazione
uomo in auto col coltello
Avv. Francesco Pandolfi - Quando si viene fermati dai Carabinieri possono accadere tante cose. Pensiamo alla situazione in cui l'occupante dell'autovettura viene trovato in possesso di un coltello, magari dopo che i Militi si sono un pò insospettiti a causa di qualche manovra strana effettuata dal conducente prima del controllo stesso.
La prima cosa che ci si chiede è se il porto di quel coltello sarà considerato regolare e, poi, che cosa faranno i Carabinieri.

Molte persone conoscono bene il da farsi; c'è da dire però che spesso tanti altri fanno confusione su che cosa possono o non possono fare con i coltelli, come più di qualche volta si confonde ad esempio coltello e pugnale.
Non c'è altra soluzione, allora, che riflettere un attimo su che cosa dice da legge in materia e quanto stabilito dalle sentenze che ci riportano il pensiero dei giudici sull'argomento.
Anzi, proprio ultimamente, la Cassazione penale si è interessata di una situazione del tipo descritto, con la sentenza n. 37277/2018 depositata in data 01.08.2018.

  1. Porto di coltello fuori dall'abitazione
  2. Come fare le dichiarazioni nell'immediatezza del fatto
  3. Il giustificato motivo del porto
  4. Quando ricorre il giustificato motivo

Porto di coltello fuori dall'abitazione


La situazione (tra l'altro per niente rara) analoga a quella descritta nella sentenza e nella quale una persona si può trovare è la seguente.
I Carabinieri fermano un'autovettura, riescono a vedere che il conducente si sposta sul sedile lato passeggero avanti a destra. Fatta la perquisizione, trovano un coltello dentro la tasca latelare dello sportello sinistro.
Nell'immediatezza del fatto la persona interessata non da una spiegazione precisa del perchè porta con se questo coltello con lama lunga 6,5 centimetri e di lunghezza complessiva di 14,50 cm.
Non dice e non spiega, ad esempio, che sta magari utilizzando quel coltello per un lavoro specifico.

Come fare le dichiarazioni nell'immediatezza del fatto


Subito dopo la perquisizione dei Carabinieri è bene tenere presente che chi viene fermato e perquisito deve dare adeguata spiegazione del collegamento tra lui e il coltello.
Detto in altri termini, nell'immediatezza deve comprovare che il coltello non è riferibile a se, oppure persuadere che è all'oscuro della presenza del coltello all'interno del veicolo, oppure ancora fornire specifiche giustificazioni del porto del coltello fuori dall'abitazione.
Si tratta di dichiarazioni decisive siccome rese nell'immediatezza, che tra l'altro risultano poi molto importanti nel corso della causa penale che inevitabilmente si andrà ad instaurare.

Il giustificato motivo del porto


In pratica: il giustificato motivo del porto di coltello non rileva se dedotto a posteriori dall'imputato nella sua difesa, ma rileva se viene esplicitato nell'immediatezza, cioè se espresso immediatamente: in questo modo è non solo riferibile all'attualità ma soprattutto viene sottoposto all'immediata verifica da parte dei verbalizzanti.

Quando ricorre il giustificato motivo


Il giustificato motivo del porto ricorre solo quando particolari esigenze dell'agente siano perfettamente corrispondenti a regole lecite di comportamento correlate alla natura dell'oggetto, alle modalità di verificazione del fatto, alle condizioni soggettive del portatore, ai luoghi dell'accadimento, alla normale funzione dell'oggetto.
Il consiglio è quindi di offrire subito un giustificato motivo del porto: stando all'insegnamento impartito dalla sentenza segnalata, farlo dopo serve a poco.

Vai alla guida Il porto d'armi


Altre informazioni su questo argomento?
Contatta l'Avv. Francesco Pandolfi
3286090590
avvfrancesco.pandolfi66@gmail.com
Francesco Pandolfi
E-mail: francesco.pandolfi66@gmail.com - Tel: 328.6090590
Recapiti: Via Giacomo Matteotti 147, 4015 Priverno LT
Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
Altre informazioni su questo argomento? Richiedi una consulenza all'Avv. Pandolfi
(03/09/2018 - Avv.Francesco Pandolfi) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Affido condiviso: sì a diritto di visita rigido per tutelare i figli
» Reato di invasione di edifici: in arrivo multe fino a 2mila euro
» Il processo amministrativo
» Avvocati: verso l'assunzione negli studi legali
» Addio multa se nel verbale mancano indicazioni sul segnale di preavviso

Newsletter f g+ t in Rss