Sei in: Home » Articoli

Cannabis sativa, niente permessi per vendere o coltivare

Una circolare del ministero delle Politiche agricole chiarisce che la cannabis sativa è liberamente coltivabile
foglia di cannabis nel cielo

di Gabriella Lax – La cannabis sativa si può vendere e coltivare senza bisogno di alcuna autorizzazione. A chiarirlo, sul sito internet del Mipaaf, c'è la circolare riguardante le disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa della varietà Cannabis Sativa. L'obiettivo del provvedimento è spiegare portata e regole di attuazione dalla legge 2 dicembre 2016, n. 242, recante disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, entrata in vigore il 14 gennaio 2017. La circolare ribadisce che la coltivazione è consentita senza necessità di autorizzazione, che è invece necessaria per la coltivazione di canapa ad alto contenuto di Delta-9-tetraidrocannabinolo e Delta-8-trans-tetraidrocannabinolo, di seguito THC, per gli usi consentiti dalla legge.

Canapa: le regole di coltivazione

La legge del 2016 riguarda la disciplina della coltivazione e della trasformazione; l'incentivazione dell'impiego e del consumo finale di semilavorati di canapa provenienti da filiere prioritariamente locali; lo sviluppo di filiere territoriali integrate che valorizzino i risultati della ricerca e perseguano l'integrazione locale e la reale sostenibilità economica e ambientale; la produzione di alimenti, cosmetici, materie prime biodegradabili e semilavorati innovativi per le industrie di diversi settori; la realizzazione di opere di bioingegneria, bonifica dei terreni, attività didattiche e di ricerca.

Lo stesso documento specifica le peculiarità della legge e i parametri da rispettare ai fini della coltivazione con espresso riferimento al tasso di THC il cui limite rimane invariato a 0,2% della canapa greggia così come previsto da regolamento Ue. In caso di un esito del controllo il contenuto complessivo di THC della coltivazione risulti superiore allo 0,2 per cento ed entro il limite dello 0,6 per cento, nessuna responsabilità è posta a carico dell'agricoltore. Tuttavia, se superiore al limite dello 0,6 per cento, l'autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa.

Cannabis, normativa coltivazione settore florovivaistico

Riguardo alla coltivazione nell'ambito del settore florovivaistico, la norma evidenzia che è consentita la riproduzione di piante di canapa esclusivamente da seme certificato. Non è contemplata la riproduzione per via agamica di materiale destinato alla produzione per successiva commercializzazione di prodotti da essa derivati. Per la vendita delle piante a scopo ornamentale non serve l' autorizzazione. Le importazioni a fini commerciali di piante di canapa da altri paesi non rientrano nell'ambito di applicazione della legge n. 242 del 2016 e, in ogni caso, devono rispettare la normativa dell'Unione europea e nazionale vigente in materia.

Condividi
Seguici

(24/05/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Mancato mantenimento figli: reato anche se non c'è stato di bisogno
» Salvini: presto censimento o anagrafe dei Rom
» Assegno di invalidità: l'accertamento dei requisiti per il riconoscimento
» Il Ctu deve essere pagato da tutti
» Arriva il decreto dignità

Newsletter f g+ t in Rss