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Saldo contabile e disponibile: cosa significano

Il saldo contabile e il saldo disponibile del conto corrente si differenziano per il momento in cui gli importi vengono aggiornati, che possono anche coincidere
controllo online del budget del conto corrente

di Annamaria Villafrate - Chissà quante volte dando un'occhiata veloce al conto online o all'estratto conto cartaceo che arriva a casa abbiamo letto termini come "saldo contabile"e "saldo disponibile", senza comprenderne fino in fondo il significato. Questi termini in realtà non sono difficili, anzi, se si presta attenzione sono piuttosto intuitivi. Il saldo contabile infatti riporta la somma algebrica degli importi in entrata e in uscita riferiti a una certa data, mentre il saldo disponibile ci dice quanto soldi ci sono concretamente sul conto.


  1. Data contabile e data disponibile
  2. Cos'è il saldo contabile
  3. Cos'è il saldo disponibile
  4. Saldo contabile e disponibile possono coincidere?

Data contabile e data disponibile

Per comprendere la differenza tra saldo contabile e saldo disponibile è necessario precisare che:

  • per data contabile si intende quella in cui le operazioni vengono "registrate" sul conto;
  • per data disponibile invece quella in cui le somme vanno effettivamente a incrementare o diminuire il conto.

Cos'è il saldo contabile

Il saldo contabile è la somma algebrica delle operazioni compiute e registrate sul conto corrente in una data precisa. Esso comprende sia le entrate (accrediti) che le uscite (addebiti). Il saldo "contabile" è così definito perché le operazioni vengono "contabilizzate", senza che questo comporti l'effettivo addebito o accredito sul conto. Passando a un esempio pratico, se sul nostro conto online vediamo che ci è stato appena fatto un bonifico, esso risulterà dal saldo contabile perché "contabilizzato". Questo però non vuol dire che possiamo disporre di quella somma.

Cos'è il saldo disponibile

Il saldo disponibile è la somma effettivamente a disposizione del titolare del conto. In questo modo il correntista ha la possibilità di verificare qual è l'importo di cui può effettivamente disporre per effettuare bonifici, giro conti e prelievi o se è il caso di versare qualche somma sul conto in previsione di futuri pagamenti. Esso è il risultato delle somme addebitate (es: prelievi bancomat, pagamenti con carta, addebiti utenze dirette sul conto) e accreditate (stipendio, interessi, bonifici, ecc.). Questo saldo è il più affidabile per il correntista perché è quello che gli permette di non incorrere in scoperti di conto.

Saldo contabile e disponibile possono coincidere?

Certo, questo accade quando l'operazione inizialmente contabilizzata diventa effettivamente disponibile sul conto. Ci sono operazioni tuttavia che presentano una data disponibile successiva rispetto a quella contabile: versamento assegni e bonifici in uscita. In questi casi il saldo disponibile sarà aggiornato decorsi i tempi tecnici stabiliti per l'effettivo accredito o addebito sul conto.

(17/05/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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