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Ritiro patente deteriorata o illeggibile

Quando la patente è considerata deteriorata o illeggibile, cosa si può fare e cosa stabilisce la circolare del Ministero dell'Interno
ragazzo mostra la propria patente auto

di Annamaria Villafrate - Può capitare che dopo anni e anni nel portafoglio o nella borsa la patente di guida si rovini e diventi illeggibile. Meglio correre ai ripari chiedendo un duplicato alla Motorizzazione civile, altrimenti si rischia che venga ritirata durante un controllo da parte degli agenti accertatori, come previsto dalla circolare del Ministero dell'Interno n. 98/1999.

Vediamo il da farsi:


  1. Patente deteriorata o illeggibile
  2. Patente: quando si considera deteriorata e illeggibile
  3. Patente deteriorata o illeggibile: cosa fare
  4. Patente deteriorata o illeggibile: cosa può succedere?
  5. Patente deteriorata o illeggibile: il ritiro non è obbligatorio

Patente deteriorata o illeggibile

La patente, come tutti i documenti che si conservano all'interno nel portafoglio, può facilmente logorarsi e sbiadirsi. Il sistema migliore per evitarne il deterioramento è di riporla all'interno delle apposite custodie in plastica. Curare lo stato di conservazione di questo documento infatti è molto importante perché non abilita solo alla guida, ma permette anche d'identificare il conducente.

Patente: quando si considera deteriorata e illeggibile

Il fatto che la patente rappresenti anche un documento identificativo del titolare, si considera illeggibile o deteriorata e quindi inservibile all'uso a cui è destinata quando non è possibile leggere:

  • la foto del titolare,
  • il numero del documento,
  • i dati anagrafici,
  • la sua data di scadenza.

Patente deteriorata o illeggibile: cosa fare

Nel momento in cui la patente di guida non permette più l'identificazione del documento stesso e del suo titolare è opportuno attivarsi immediatamente e richiedere un duplicato alla Motorizzazione civile competente. Per ottenerlo è necessario:

  • scaricare il modello TT 2112 dal portale dell'automobilista o richiederlo presso gli uffici della Motorizzazione Civile;
  • effettuare i versamenti richiesti sui conti indicati dalla Motorizzazione: € 10,20 per i diritti ed € 32,00 per bolli;
  • compilare il modello TT 2112;
  • allegare le ricevute dei versamenti effettuati;
  • munirsi di due fotografie formato tessera a capo scoperto, di cui una deve essere autenticata;
  • presentare la fotocopia della patente deteriorata e l'originale per permettere all'ufficio di prenderne visione;
  • presentare un documento d'identità in corso di validità.

Per la patente scaduta o prossima alla scadenza nei sei mesi successivi, è richiesta anche la presentazione del certificato medico in bollo e una copia con data non anteriore a 3 mesi, rilasciato da un medico abilitato, per procedere al rinnovo. Al termine di questa procedura viene rilasciato un permesso temporaneo alla guida, che consente di circolare fino a quando non verrà recapitata a casa la nuova patente, in genere entro il termine di 45 giorni dalla richiesta.

Patente deteriorata o illeggibile: cosa può succedere?

Il titolare del documento che non provvede in autonomia a chiedere il duplicato alla Motorizzazione civile, può andare incontro al suo ritiro da parte degli organi di polizia accertatori. La Circolare n. 98/1999 del Ministero dell'Interno infatti ha riconosciuto agli organi di polizia la legittimazione al ritiro delle patenti illeggibili, nel momento in cui il documento non è idoneo a certificare la titolarità dell'abilitazione alla guida. La circolare prevede che le autorità, dopo il ritiro della patente, debbano trasmetterla immediatamente alla Motorizzazione civile, che provvederà a rilasciare un duplicato, previa presentazione da parte del titolare, entro 30-40 giorni, di un documento leggibile idoneo.

Patente deteriorata o illeggibile: il ritiro non è obbligatorio

Dalla lettura della circolare emerge chiaramente che gli organi accertatori hanno la facoltà, ma non l'obbligo, di provvedere al ritiro della patente deteriorata. Le circolari infatti sono meri atti interni che non vincolano i dipendenti come farebbe una norma di legge. Spetta quindi all'agente accertatore stabilire di volta in volta se una patente è deteriorata al punto da rendere necessario il suo ritiro e la sua sostituzione.

Circolare Ministero Interno 98/1999
(30/04/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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