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Rifiuti: cassonetti uguali in tutta Italia

Pubblicata la norma Uni 11686 che facilita e rende univoca l'identificazione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti
cestini per raccolta rifiuti differenziata

di Marina Crisafi – Cassonetti dei rifiuti uguali in tutta Italia. È stata pubblicata infatti la nuova norma UNI 11686 sui Waste Visual Elements, ovvero gli elementi visivi che consentono di identificare i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Obiettivo della norma, attesa da tempo dagli operatori del settore, è quello di rendere univoca l'identificazione dei contenitori per i rifiuti "al fine di migliorare la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuto urbano''.

Cassonetti rifiuti, colori e elementi univoci in tutta Italia

La nuova "norma definisce i colori e gli ulteriori elementi di identificazione visiva per facilitare il riconoscimento del cassonetto giusto nel quale riporre la specifica tipologia dei propri rifiuti" comunica l'Uni, l'ente italiano di normazione in una nota. In tal modo, grazie all'unificazione di forme, colori, scritte ed icone, i cittadini, ovunque si trovino, potranno andare "a colpo sicuro". Questo perché la raccolta differenziata non riguarda soltanto gli abitanti di un determinato territorio, ma altresì tutte le persone che viaggiano per motivi diversi, le quali dovrebbero trovare in ogni luogo i medesimi elementi visivi che caratterizzano i contenitori dei rifiuti ai quali sono abituati, agevolando così anche i turisti che sapranno così senza difficoltà dove gettare plastica, vetro o umido.

Una disciplina uniforme per agevolare cittadini e turisti

La disciplina attuale consente ai comuni di decidere autonomamente i colori dei cassonetti per la raccolta differenziata: ciò crea, per l'ovvia diversità che ne scaturisce (a Roma ad esempio il cassonetto verde è sinonimo di indifferenziato, a Milano e Napoli invece è solo per il vetro), un caos multi-cromatico che mette in difficoltà la gente e penalizza l'efficacia stessa della raccolta.

Considerato che, le direttive europee e le leggi vigenti, impongono di raggiungere il 65% di raccolta differenziata e il 50% di avvio reale a recupero, spiega Giovanni Bragadina (esperto Uni), per raggiungere tali obiettivi, occorre anche il sostegno di norme tecniche e attrezzature uniformi che aiutino il corretto utilizzo da parte di tutti.

Potranno essere riutilizzati i cassonetti in uso

Inoltre, potranno essere riutilizzati con facilità i bidoni e i cassonetti già in uso. La nuova norma, prosegue infatti Bragadina, prevede "l'utilizzo di adesivi e di pannelli con colori e grafiche che caratterizzano ogni tipologia di rifiuto". In sostanza, con una "semplice riqualificazione grafica – si - migliora l'estetica e, soprattutto, si spinge a migliorare la purezza dei materiali conferiti a tutto vantaggio del reale avvio al recupero di materia''.

Per questa via di omogeneizzazione, si creeranno altresì "economie di scala di produzione, minori stock di magazzino di componenti standard, velocità di reperimento di ricambi".

Norma Uni rifiuti, Italia primo paese europeo

La norma UNI 11686 sui Waste Visual Elements fa dell'Italia "il primo Paese europeo – ad aver compiuto - un passo avanti sia dal punto di vista economico che dal punto di vista culturale''. Nel corso dell'anno, inoltre, hanno visto la luce, ricorda l'esperto, "tre parti della norma UNI 11664 dedicate alla pulizia delle strade". La parte 1 che definisce, tra l'altro, "i requisiti generali idonei a definire i livelli di prestazione e le modalità e condizioni di accettazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti urbani ed i requisiti da prendere in considerazione per la stesura e la gestione dei contratti per lo svolgimento di tali servizi"; la parte 2 che definisce "i livelli di prestazione, le modalità e le condizioni di accettazione e le esigenze da prendere in considerazione per definire i contenuti e per assicurare l'adempimento dei contratti di servizio per tutte le raccolte di rifiuti, a bassa o elevata intensità, di qualità adeguata o elevata". La parte 3, infine, che definisce "i livelli di prestazione, la modalità e le condizioni di accettazione e le esigenze da prendere in considerazione per definire i contenuti e assicurare l'adempimento dei contratti di servizio per: i servizi di spazzamento manuale e meccanico delle strade e dei marciapiedi; i servizi di lavaggio delle strade e dei marciapiedi, nonché la pulizia delle superfici calpestabili di pregio; i servizi collaterali ed addizionali allo spazzamento quali la messa in opera e la pulizia dei cestini gettarifiuti; il diserbo dei marciapiedi e dei cigli stradali, la rimozione degli escrementi animali, la pulizia dei mercati", ecc.

(28/09/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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